Romagna di rocche e di castelli

L'entroterra romagnolo è ricco di castelli, rocche e fortificazioni, imponente testimonianza della dominazione Malatestiana.

I castelli, le rocche e le fortificazioni presenti in Romagna, sono testimonianza imponente e suggestiva della dominazione Malatestiana, ancora oggi simbolo identificativo dell’entroterra romagnolo. 
 
Prima fra tutti, la rocca Malatestiana di Cesena, emblema di un periodo di eccezionale fioritura del ramo cesenate della famiglia, superbamente rappresentato dalla Biblioteca Malatestiana, primo bene italiano ad essere inserito nel prestigioso Registro internazionale della Memoria del Mondo dell’Unesco.
 
Il nostro itinerario prosegue lungo la via Emilia, verso Santarcangelo di Romagna: un paesino che conserva ancora la tipica struttura di borgo fortificato medievale, con la sua rocca rimaneggiata da Sigismondo Pandolfo Malatesta. 
 
Il nome di Sigismondo ci conduce a Rimini dove nel 1437 fu eretto il castello a lui intitolato. Questo castello ha una forma originale ed un meraviglioso affresco dipinto da Piero della Francesca. Ancora oggi le sue ampie sale vengono adibite ad ospitare importanti mostre artistiche.

Dirigendoci verso l’entroterra riminese nella Val Marecchia si incontrano numerosi paesini fortificati come ad esempio Verucchio, la cui rocca si erge sulla sommità di uno sperone roccioso e regala ai visitatori una vista mozzafiato con sguardo aperto sia sulla pianura riminese che sul crinale appenninico con le vicine quinte scenografiche della rupe di San Leo e del sanmarinese Monte Titano. Proprio la fortezza di San Leo, innalzata sopra un irto strapiombo nel XV secolo dall’architetto senese Francesco di Giorgio Martini su commissione del duca Federico da Montefeltro, è uno dei più perfetti e conservati esempi di architettura militare del rinascimento.
Il forte di San Leo fu utilizzato sia come strategico baluardo militare sia come prigione pontificia, dove nel XVIII secolo fu incarcerato il noto alchimista Giuseppe Balsamo conte di Cagliostro, che trascorse gli ultimi anni della sua vita nella tetra ed angusta cella del “Pozzetto”.Anche la Valle del Conca, nell’entroterra riminese, è caratterizzata dalla presenza di cittadelle fortificate poste a guardia del pericoloso confine con il Ducato d’Urbino.
San Leo (Rn)-4

Montefiore Conca è la capitale medioevale della Valle del Conca e uno dei paesi della Signoria dei Malatesta più integri e affascinanti. Non a caso Montefiore rientra nel prestigioso circuito dei “Borghi più belli d’Italia”. La Rocca, come sentinella di pietra delle terre malatestiane, offre, con le sue geometrie severe e imponenti, scorci davvero unici. Sorge su un promontorio dove, nelle giornate serene lo sguardo abbraccia la costa da Fano a Ravenna.
 
Infine la Rocca Malatestiana a Mondaino al cui interno si trovano il Municipio e le istituzioni culturali. Due curiosità della Rocca, non facilmente accessibili, sono una al suo culmine, con il terrazzo che offre una vista incomparabile su Romagna e Montefeltro, e una nelle sue fondamenta, con una serie di passaggi segreti utilizzati per scopi militari. In una sala è conservato l’affresco raffigurante la Madonna del Latte di Bernardino Dolci (sec. XV).

Tutti questi tesori, e molti altri, sono situati nei territori riuniti nel Gruppo di Azione Locale “L’Altra Romagna”, nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini e nel loro entroterra fatto di natura, cultura, gastronomia e benessere. 
Alcune delle più importanti attrazioni sono visitabili  gratuitamente, o a sconto, con “Romagna Visit Card", strumento turistico che mette in rete tutto il territorio al prezzo di 12,00 euro a persona per un anno. Inoltre con l’acquisto di due card, si ha diritto alla Romagna Visit Card Just 4Kids gratuita per un bambino in accompagnamento.

Per info: www.romagnavisitcard.it

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