Terme e razionalismo a Castrocaro

Alla scoperta delle testimonianze architettoniche del Razionalismo, tra Castrocaro Terme e Forlì

Castrocaro Terme sorge nel cuore della Romagna, a 10 km da Forlì sulla strada statale 67 che congiunge Ravenna a Firenze. 
Rinomata località di villeggiatura, Castrocaro Terme e Terra del Sole ha ottenuto la Bandiera Arancione, marchio di qualità turistico ambientale per l’entroterra assegnato nel 2005 dal Touring Club Italiano. Il suo Centro termale di origini etrusche era già famoso al tempo dei Romani. Le sue preziose acque salsobromo-jodolitiose e sulfuree, i fanghi naturali salsobromojodici, il centro di medicina estetica e il centro benessere fanno di Castrocaro una rinomata e moderna stazione termale attiva tutto l'anno. 

A chi soggiorna alle Terme di Castrocaro si consiglia una visita alla scoperta delle testimonianze architettoniche del Razionalismo, l’espressione artistica sviluppatasi in Italia intorno agli anni '20 con l'intento di dar vita ad uno stile più in linea con il regime. Il territorio di Forlì, terra di origine di Benito Mussolini, serba infatti ricche testimonianze e un vero e proprio Museo Urbano ben rappresentato a Predappio, città natale del Duce.

Al tempo, un’attenzione particolare fu riservata proprio alla stazione termale di Castrocaro Terme. Qui, agli inizi degli anni trenta la vera attrattiva era il Parco delle Terme, famoso per i suoi intrattenimenti e la lussureggiante vegetazione. Con l’intento di rinverdire i brulli colli circostanti fu poi realizzato il Bosco Littorio mettendo a dimora ben 1200 pioppi del Canada per 2 km lungo la vallata.
Il Parco delle Terme di Castrocaro è oggi uno splendido giardino dai viali maestosi e dagli angoli incantevoli. Otto ettari di estensione con sedici chilometri di percorsi che si snodano in un affascinante susseguirsi di sequoie centenarie, lecci, querce, cedri dell’Himalaya e tanti altri alberi, fiori e piante officinali.
Un Parco tutto da vivere, arricchito da un percorso botanico, dove diventa piacevole fare jogging oppure, nella bella stagione, una bella nuotata nella piscina d’acqua dolce o una partita a minigolf.

Ma la ristrutturazione urbanistica di Castrocaro non si fermò al Parco. Su un’antica idea di Arnaldo Mussolini, fratello del Duce, lo Stato acquistò nel 1936 tutto il complesso termale. E per le “Regie Terme di Castrocaro” s’inaugurò una nuova stagione di fasti, che diventò ben presto la principale fonte economica del paese. Tra il 1936 e il 1938, sotto la direzione dell’ing. Rosario Pappalardo, vide la luce il nuovo Compendio Termale.

Castrocaro poteva finalmente competere con le grandi stazioni termali straniere e ospitare clientela internazionale “distintissima”. Le decorazioni pittoriche e ceramiche di tutti i nuovi fabbricati furono affidate alla competenza della manifattura Chini di Borgo San Lorenzo.
Il Grand Hotel servì spesso da foresteria per i gerarchi e le personalità in attesa di essere ricevute dal Capo del Governo nel castello delle Caminate.

Nella vicina Forlì, la spinta alla modernizzazione venne invece dal Conte Ercole Gaddi Pepoli, primo Podestà, che dotò la città di un reale strumento di controllo della propria trasformazione: il piano regolatore, pubblicato nel 192, su progetto dell’ingegnere bolognese Luigi Donzelli.
Tre sono le zone di Forlì in cui si possono ammirare testimonianze del Razionalismo: Viale della Libertà, che congiunge il Piazzale della Vittoria alla Stazione, Porta Ravaldino e il Centro Storico. In ognuna di esse è possibile identificare fabbricati di particolare rilevanza.

La Fortezza Medievale di Castrocaro è ad ingresso gratuito con la Romagna Visit Card, card turistica che al costo di 12,00 euro permette di accedere ad un circuito selezionato di siti turistici, musei e attrazioni situati nelle province di Forlì-Cesena, di Ravenna e di Rimini e nel loro entroterra, ovvero nei territori riuniti nel Gruppo di Azione Locale “L’Altra Romagna”. 

Per info: www.romagnavisitcard.it

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