La via d’acqua che produceva energia, un itinerario in Valmarecchia

Risalire il corso del fiume Marecchia lungo i Comuni del Montefeltro, offre la sensazione di un viaggio nel tempo.

Risalire il corso del fiume Marecchia lungo i Comuni del Montefeltro, offre la sensazione di un viaggio nel tempo. Riaffiorano scenari e sentieri che i nostri antenati hanno calcato negli spostamenti stagionali legati alla pastorizia e allo sfruttamento delle risorse dei boschi. Attività che ancora oggi caratterizzano le zone più interne della Valmarecchia, laddove un ambiente selvaggio preserva le condizioni per l’allevamento degli ovini, la caccia (in primo luogo al cinghiale) e la raccolta dei prodotti del bosco in un paesaggio incontaminato.

Le risorse del territorio sono oggi rappresentate da eccellenze gastronomiche quali il tartufo di Sant’Agata Feltria, i saporiti pecorini, le carni prelibate, i frutti del bosco, l’ottimo miele: prodotti apprezzati nelle fiere che animano i paesi della valle, custodi dei saperi e delle fatiche degli uomini che hanno popolato queste terre “di confine”.

Poggio Berni ha tra le sue peculiarità la presenza di antichi opifici ancora funzionanti.
Come il Mulino Sapignoli, tuttora funzionante che è stato trasformato in museo, uno spazio vivo che regala la memoria di un luogo un tempo tanto importante quanto significativo per la comunità. 
Il mulino è una struttura regolata dal funzionamento dell’acqua ricavata da fosse adiacenti al fiume Marecchia, dedicate alla macinazione del grano e altre granaglie, adatte a ottenere le varie farine.

Vedere girare le macine mentre l’acqua si spinge tra gli ingranaggi e la farina scende nelle mani è un vero viaggio nel passato mentre l’ampio porticato e le spesse mura ricordano come andasse ben protetto ciò che qui si produceva e dava da vivere alla comunità.
Il museo ha diverse sale espositive negli ex depositi e stalle nonché un’ampia sala macine mentre all’esterno un bel Parco fruibile, di oltre 5.000 metri quadrati.

Il comune di Perticara è famoso per l’estrazione dello zolfo ed ospita un Museo Storico Minerario, il Sulphur, che si propone come punto di riferimento per quanti desiderino esplorare l’esperienza della miniera, uno spaccato di conoscenze geologiche, industriali, economiche che fanno da sfondo a tante vicende umane.
Per gli appassionati degli sport outdoor invece nel bellissimo bosco sul Monte Aquilone, si può provare la sensazione di camminare sospesi nell’aria tra terra e cielo e volare tra le chiome degli alberi: un’esperienza adrenalinica nel parco avventura SKYPARK.

Risalendo la valle, si raggiunge Pennabilli, splendido borgo medievale che ospita il Museo Diocesano del Montefeltro Antonio Bergamaschi e Mateureka, il museo del calcolo, che custodisce la memoria delle invenzioni e delle idee che hanno fatto grande la storia del calcolo e della matematica. Importanti reperti archeologici, antichi strumenti di calcolo e testi matematici sono esposti nelle sale del museo. 
Pennabilli è famosa anche per la fiera dell’antiquariato che si tiene a luglio nell’antico borgo medievale e che attira ogni anno migliaia di appassionati del settore. 

Queste attrazioni, e molte altre, sono visitabili gratuitamente o a prezzo agevolato, con “Romagna Visit Card", uno strumento turistico che mette in rete la Romagna al prezzo di 12,00 euro a persona per un anno. Inoltre con l’acquisto di due Romagna Visit Card, si ha diritto alla Romagna Visit Card Just 4Kids gratuita per un bambino in accompagnamento.
Con la card è possibile accedere gratuitamente o a sconto ad un circuito selezionato di siti turistici, musei e attrazioni situati nelle province di Forlì-Cesena, di Ravenna e di Rimini e nel loro entroterra, ovvero nei territori riuniti nel Gruppo di Azione Locale “L’Altra Romagna”. 
Per info: www.romagnavisitcard.it

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