LUGO - Un 43enne di Massalombarda, S.M., è stato arrestato giovedì sera dai Carabinieri di Granarolo dell'Emilia con l'accusa di ricettazione. La vicenda ha origine nella medesima mattinata, in Piazza dell'Artigianato, dove viene rubato un cellulare dall'interno di un automobile. Essendo rimasta attiva l'utenza del telefonino sottratto, tramite telefonate alla stessa, il proprietario riesce a mettersi in contatto l'autore del furto, con cerca un accordo per la restituzione.
La vittima del reato, a questo punto, chiede l'aiuto dei Carabinieri, che velocemente preparano una trappola nella quale far cadere il ladro. Viene organizzato un appuntamento con il malfattore, che continua a credere di trattare lo scambio con il solo proprietario. Il luogo stabilito per l'incontro è studiato nei dettagli, una strada periferica del paese con poca illuminazione dove il criminale può verificare la presenza
d'altre persone, così che si possa avvicinare con tranquillità.
Per trarre in inganno l'uomo e non insospettirlo, tre carabinieri entrano nell'auto e si recano sul luogo dell'incontro, due si nascondono nei sedili posteriori, mentre quello al volante indossa una parrucca bionda, così da sembrare una donna, contando sul fatto che oramai è già buio. Nel frattempo altri militari si appostano poco lontani, pronti ad intervenire.
Quando S.M. arriva sul posto e tranquillamente si avvicina all'auto, scattata la trappola. I carabinieri escono dalla vettura ed immediatamente lo immobilizza, trovandogli addosso il cellulare oggetto del furto. Si scopre, inoltre, che l'auto sulla quale è giunto, una Fiat Panda, è stata rubata mercoledì, a Mezzolara di Budrio (Bologna), motivo per il quale dovrà rispondere, anche per questo, di ricettazione. S.M. è stato quindi portato presso il carcere della "Dozza" di Bologna, dove attualmente è in attesa di giudizio per il quale il P.M. ha chiesto la convalida del fermo.