Cesena: al ministro Maroni il "libro nero dei bambini scomparsi" di Caterina Boschetti
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Cesena: al ministro Maroni il "libro nero dei bambini scomparsi" di Caterina Boschetti

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  • 1 agosto 2008 - 14.24 (Ultima Modifica: 01 agosto 2008)

CESENA - Cesena arriva sul tavolo del Ministro dell'Interno Maroni. Nei giorni scorsi l'inchiesta giornalistica "Il libro nero dei bambini scomparsi", realizzata dalla cesenate Caterina Boschetti e pubblicata da Newton Compton Editori (p. 480, 9,90 euro) è stato consegnata al Ministro Roberto Maroni.


Il libro, pubblicato lo scorso 25 maggio, in occasione della Giornata Mondiale dei bambini scomparsi, e presentato anche sulle reti Rai, è nato dalla storia della giovane Cristina Golinucci (sparita da Cesena nel '92 e mai più ritrovata) e dall'impegno di sua madre Marisa, che oggi è la presidente della Associazione Penelope - Comitato Emilia Romagna.

Per mano di Elisa Pozza Tasca, presidente nazionale dell'associazione, il Ministro dell'Interno Roberto Maroni ha ricevuto personalmente nei giorni scorsi il volume, nel tentativo della Onlus di portare avanti il Disegno di Legge sugli scomparsi presentato nel 2006 e tuttora in stand by.
Forse non è un caso che il libro sia finito nelle mani del Ministro Maroni, che nelle scorse settimane ha proposto di "mappare" i minori rom tramite le impronte digitali. Il volume, infatti, affronta il dramma dei "bambini invisibili" in un capitolo ad hoc: attraverso i dati forniti a Caterina Boschetti dalla Sezione Minori Scomparsi della Polizia di Stato sono purtroppo molto frequenti i casi di bambini rom venduti per accattonaggio, furti e per borseggi.

 

"La condizione attuale del mondo nomade/rom - spiega il commissario capo della Sezione Chiara Giacomantonio -  è piuttosto delicata. In primo luogo vorrei sfatare il luogo comune che i bambini vengano rapiti dai rom, perché non è vero. I rom rapiscono i loro bambini. (...)Questo avviene perché il bambino è fonte di guadagno: basti pensare che un bimbo utilizzato per chiedere l'elemosina arriva a raccogliere quasi 100 euro al giorno. Un bambino invece che viene impiegato per furtarelli e borseggi riesce a portare alla famiglia qualcosa come mille euro al giorno. Ogni minore che viene tolto alla famiglia che lo utilizza per tali scopi è un bene preziosissimo, che va protetto e salvaguardato. Naturalmente questo non avviene sempre. Abbiamo esempi di bambini e famiglie rom perfettamente integrati nella società; ma come forze dell'ordine noi dobbiamo monitorare soprattutto laddove i bambini vengono invece usati per compiere attività illecite."

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