Forlì, il ClanDestino: "Raccolta differenziata gonfiata da Hera, ecco i dati"
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Forlì, il ClanDestino: "Raccolta differenziata gonfiata da Hera, ecco i dati"

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  • 22 ottobre 2009 - 18.55 (Ultima Modifica: 22 ottobre 2009)

FORLI' - Un "gioco di prestigio" per far aumentare i dati della raccolta differenziata, un calcolo fatto da Hera che però falsifica di fatto la situazione esistente. A smascherare il trucco è il gruppo consigliare Destinazione e l'associazione di riferimento ClanDestino: di fatto una montagna di rifiuti speciali, smaltiti separatamente, finirebbero nella conta della differenziata, alzandone artificiosamente il volume

 

Così Michela Nanni: "Nel 2005 la raccolta differenziata nella provincia di Forlì-Cesena era pari a circa al 25% con una produzione di 256 mila tonnellate all'anno di rifiuti urbani, come in varie altre parti d'Italia. A Forlì e in altri Comuni il ragionamento è stato stato: se aumentiamo la produzione dei rifiuti possiamo aumentare la percentuale di raccolta differenziata.".

 

Continua Nanni: "Come fare ad aumentare i rifiuti urbani? La risposta è stata semplice, è bastato constatare che accanto ai rifiuti urbani prodotti dalle famiglie e dai negozi (256 mila tonnellate) c'era una montagna ben più consistente di rifiuti, o scarti di produzione prodotti dalle industrie (ben 800 mila tonnellate), di cui l'80% già mandato a recupero e definiti dalla normativa rifiuti speciali".

 

"Da qui l'idea: basta "trasferire" i rifiuti speciali nei rifiuti urbani. Le prove generali di questa manovra, a dire la verità, erano cominciate già da prima, nel 2004-2005. In questi due anni, infatti, già alcune decine di migliaia di tonnellate erano state spostate dal circuito dei rifiuti speciali in quello dei rifiuti urbani (macerie delle demolizioni di case, potature della manutenzione dei parchi cittadini e un po' di rifiuti industriali). Visto che la cosa funzionava per aumentare le percentuali e che praticamente nessuno si era accorto "della magia", si è deciso di procedere in modo massiccio".

 

E' duro l'attacco: "Così nei successivi 3 anni sono state spostate almeno 50 mila tonnellate di rifiuti speciali, che già andavano per la maggior parte a riciclaggio, nei rifiuti urbani, facendo schizzare la percentuale di raccolta differenziata dal 25% al 43%, grazie anche all'aiuto di Ato che pare abbia deliberato che la quasi totalità dei rifiuti speciali possano essere "assimilati", cioè spostati e, soprattutto, conteggiati nei rifiuti urbani. Ad oggi i rifiuti speciali "trasferiti" nei rifiuti urbani, che permettono di far apparire alte le percentuali di raccolta differenziata, si possono conteggiare in almeno il 35% del quantitativo totale di rifiuti dichiarato urbano, cioè più di 100 mila tonnellate annue".

 

Continua la denuncia: "Nelle dichiarazioni e negli articoli di giornale Hera afferma che sono aumentate, improvvisamente, le percentuali di raccolta differenziata (senza però nessun dato merceologico a sostegno), ma contestualmente sono lievitati anche i kg di rifiuto procapite prodotto annualmente. Il tutto in totale disaccordo con gli obiettivi di riduzione di produzione dei rifiuti imposti dalla Comunità Europea e previsti dagli strumenti di pianificazione e di legge.

Questo meccanismo si è visto soprattutto in alcuni comuni come Forlì (da 767 Kg procapite nel 2005 a 847 kg nel 2008), Cesena (da 602 kg a 722 kg), Bertinoro (da 514 kg a 964 kg), Longiano (da 571 kg a 1605 kg), Rocca S. Casciano (da 594 kg a 1194 kg)".

 

Così Nanni: "Emblematico è il caso di Bertinoro. Appena il sindaco ha dichiarato che avrebbe seguito l'esempio di Forlimpopoli introducendo il porta a porta, improvvisamente la raccolta differenziata ha fatto un prodigioso balzo in avanti passando dal 20,4% del 2006 al 53,9% del 2008, facendo gridare ad Hera che non era necessario introdurre il porta a porta. Peccato che i rifiuti nel frattempo siano quasi raddoppiati ed in particolare che quelli da smaltire in discarica o inceneritore siano passati da 428 Kg a testa a 444 kg, segno evidente che l'operazione è solo di immagine, perché non ha inciso minimamente sui reali rifiuti urbani, ma è solo il frutto di un trasferimento di rifiuti speciali fra quelli urbani".

 

Inoltre "Stessi identici miracoli di lievitazione delle percentuali di raccolta differenziata sono avvenuti sia nei quartieri di Ca' Ossi a Forlì e di Cesuola a Cesena, dopo aver applicato il sistema di raccolta di prossimità (abbandonato in moltissimi Comuni italiani perché di limitata efficacia).

Sembra quasi spontaneo pensare che queste improvvise performance di Bertinoro, Ca'Ossi, Cesuola altro non siano che manovre di boicottaggio del gestore dei rifiuti per bloccare l'espandersi del porta a porta da Forlimpopoli verso i Comuni limitrofi".

 

Il dato di Ca' Ossi: "Infatti a ben guardare, il tanto sbandierato risultato del 60% di resa nella raccolta di prossimità di Cà Ossi non è poi così tanto chiaro, perché se togliamo i rifiuti industriali la raccolta differenziata di quel quartiere si ferma a un ben più modesto 44% con oltre 310 Kg a testa di rifiuti inviati a discarica o inceneritore, un risultato ben diverso da quello di Forlimpopoli dove la raccolta porta a porta, sempre tolto il rifiuto industriale, supera il 72% e i Kg mandati a discarica o incenerimento non raggiungono i 150 Kg a testa".

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I Vostri Commenti

  • 8. ReArtù - 23/10/09 - 18.26

    La Nanni ha fatto bene a ricordare la situazione nel caso ci fosse ancora qualcuno che crede nei miracoli. La raccolta differenziata si misura solo con le bolle di carico e scarico verso gli impianti di riciclaggio.(Punto)
    Avrà letto l'articolo il sindaco Balzani che aveva puntato la sua campagna elettorale su questi temi? Vogliamo sperare ma, ho sentore che all'orizzonte non ci sia del movimento.

  • 7. schietto - 23/10/09 - 17.49

    @Demo.chi,
    fai proprio onore al tuo nick: "demo(cratico) Chi?"

    Nel senso che proprio non ne capisci niente di cosa accade al Pd. LA circoscrizione 1 annzitutto l'ha data il pd al centrodestra... e dire che avevate una bella opportunità di tornare a dialogare con una parte del vs elettorato che non è più disposto a votarvi.

    La parola ribrezzo per il ClanDestino significa ribrezzo per anni e anni di campagne per la salute e mobilitazione di civismo. Dopo Report il pd invece non è stato neanche in grado di produrre un banale documento sulla piaga sociale dei divani cinesi (=partito incapace di affrontare i temi della gente, anche quando si parla di lavoro), per non parlare del silenzio del sindaco

    Comunque continuate così, accecati dall'ideologia. Destinazione porta Forlì come Palermo? Con grasi del genere la prossima volta Destinazione prenderà il 9% e non il 4 e mezzo.

  • 6. Gasol - 23/10/09 - 17.40

    ma ancora con quella circoscrizione... vivi nel passato purino, come i tuoi amici bersaniani

  • 5. stefano - 23/10/09 - 17.37

    Clandestino ha ragione, bravi, peccato che a Cesena invece i grillini dormano sonni profondi...

  • 4. demo.chi - 23/10/09 - 17.31

    Dopo tutte le prove negative che ha fornito, la più grossa quella di avere dato alla destra estrema, un esponente della Lega Nord, la Circoscrizione numero 1, fa solo ribrezzo prendere sul serio quello che dice il Clandestino. Se fosse stato per loro, Forlì sarebbe precipitata nella situazione di Palermo.

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