CESENA - Non avrei mai pensato di rimpiangere i tempi del sindaco Giordano Conti. Nella scorsa legislatura non ho risparmiato critiche all'Amministrazione, tuttavia non è mai mancato il rispetto delle regole istituzionali e delle prerogative delle opposizioni. Al contrario, ieri, prima del dibattito in Consiglio comunale sul Regolamento dei nuovi Quartieri di Cesena, la Lega Nord non è neppure stata invitata ad una riunione su questo tema, indetta dalla Giunta, a cui hanno partecipato tutti gli altri Gruppi.
Come ciliegina sulla torta, infine, c'è stata la totale indisponibilità del PD di fronte alla mia richiesta di poter parlare in aula, su questo importante argomento, cinque minuti in più dei canonici cinque più cinque (sempre minuti) riservati, di solito, a temi di ben più modesta rilevanza. Insomma si è voluto, di fatto, mettere il silenziatore all'unica campana discordante in Consiglio comunale per non disturbare il clima di stucchevole melassa creatosi tra una maggioranza sorniona (seppure in difficoltà) e certe forze di opposizione, in gara per trovare le giustificazioni più credibili di fronte all'incoerenza delle scelte fatte.
La Lega Nord, tuttavia, non si stancherà di praticare quella libertà di giudizio critico che tanto fastidio provoca nei
banchi della maggioranza, ma anche in quelli di certa opposizione, che ha sposato la prassi della mediazione ad oltranza, del low profile e della superficiale noncuranza delle regole istituzionali. La posizione della Lega Nord sul Regolamento è nota: non abbiamo partecipato al voto, chiedendo al Consiglio di ridiscutere il documento per cambiare veramente e non solo formalmente i nuovi organismi. Consideriamo poi illegittimo (e per questo ci appelleremo al Prefetto, oltre a presentare un'altra interrogazione parlamentare urgente) l'art. 5, laddove consente di votare agli immigrati extracomunitari, pur residenti da tre anni.
Il Consiglio di Stato, con un parere del 16 marzo 2005 (n.11074/2004), facendo riferimento esplicito anche agli organismi di partecipazione, come sono oggi i Quartieri a Cesena, ha chiarito che, dal punto di vista giuridico, l'estensione del diritto di voto ai residenti extracomunitari privi di cittadinanza non è conforme alla legislazione nazionale. Insomma ci sarebbero stati tutti i presupposti per rimandare il voto. La seduta si è invece cosumata tra trucidi attacchi alla Lega e promesse di un futuro cambiamento di questi organismi, ma solo dopo il voto. Un po' come dire: prima facciamo il tetto, poi le pareti. Uno spettacolo veramente indecente".
Antonella Celletti (Lega Nord)