Cesena, Celletti (Lega): "Su foibe hanno impedito a Pirina di parlare"
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Ultimo Aggiornamento: 02/09/2010 21.11.12
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Cesena, Celletti (Lega): "Su foibe hanno impedito a Pirina di parlare"

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  • 9 febbraio 2010 - 15.31 (Ultima Modifica: 09 febbraio 2010)

CESENA - "Quello che è successo a Cesena in concomitanza con la ricorrenza del Giorno del Ricordo della tragedia delle Foibe e della persecuzione subita da migliaia di italiani in Venezia Giulia e Dalmazia (dal settembre 1943 ad oltre il maggio-giugno 1945, a guerra finita!), anche ad opera delle formazioni comuniste partigiane e della polizia segreta iugoslave, dovrebbe farci riflettere sulla difficoltà che ha la sinistra italiana, soprattutto quella che ancora si richiama all'ideologia comunista, nel fare i conti con il proprio passato. Nella nostra città, che non è un'isola felice e dove si respira un'aria di oppressivo conformismo, è, di fatto, stato impedito di parlare ad uno studioso di fama, Marco Pirina, presidente dell'Associazione culturale ‘Silentes loquimur' che studia specificatamente i fatti delle Foibe", è l'attacco di Antonella Celletti della Lega Nord sul caso che sta suscitando polemiche da vari giorni.

 

Continua Celletti: "Pirina è stato fatto oggetto di minacce su un blog che si ricollega ad associazioni politico-culturali di area marxista, che molti hanno potuto visitare, i cui contenuti, tuttavia, sono stati considerati oggi dalla Prefettura di Forlì/Cesena irrilevanti. Qualcuno, però, sembra organismi preposti alla sicurezza, nei giorni scorsi, avrebbe ‘sconsigliato' al relatore di venire a Cesena (come accadde di recente anche a Giampaolo Pansa). Nel frattempo, nella nostra città, così poco liberale quando chi parla si discosta dall'ortodossia storiografica di sinistra, si è dato fiato alle trombe della ‘disinformatjia' contro Pirina".

 

L'Amministrazione comunale, che aveva concesso il patrocinio alla manifestazione con questo studioso, ha fatto repentinamente marcia indietro, "con giustificazioni risibili, timorosa dei diktat provenienti dalla sua ala sinistra. Con quale risultato? Quello di destare serie preoccupazioni nelle persone veramente democratiche e liberali. E' evidente che da noi è ancora impossibile trattare di certi fatti tragici, i cui responsabili sono da cercare nelle fila di chi auspicava la vittoria della dittatura comunista", dice.

 

Ed infine l'esponente leghista: "Così è per le Foibe, la cui storia è stata volutamente occultata fino a pochi anni fa, così è per episodi terribili avvenuti anche dopo la fine della seconda guerra mondiale e non a caso, a Cesena, è stato steso un velo di vergognoso silenzio sull'eccidio della Rocca. Non può comunque cantare vittoria chi ha impedito a Pirina di parlare e, di fatto, agli studenti di partecipare ad iniziative di documentazione storica sulle Foibe. La verità, infatti, alla fine, vince sempre. Alla lunga non si può impedire ad una nazione di rivisitare il proprio passato senza il paraocchi dell'ideologia. Un passato da cui emerge con sempre maggiore prepotenza la richiesta di giustizia per le sofferenze ed i morti che si sono voluti dimenticare".

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I Vostri Commenti

  • 2. extra - 09/02/10 - 18.13

    mi vien da dire...tanto rumor per nulla !

  • 1. Pace - 09/02/10 - 15.56

    Mah... il prefetto ha appena dichiarato che non c'era nessuna minaccia... Forse chi aveva organizzato un incontro nelle scuole con una persona tacciata (e condannata, se ho capito bene) di revisionismo se n'è pentito. Meno male!!!

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