Forlì, allarme Cgil: 171 imprese in crisi

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Avatar anonimo di innominato

R: Forlì, allarme Cgil: 171 imprese in crisi

innominato:

cgil dio me ne guardi dopo anni di sono diventati un carrozzoone politico che tutela solo gli immigrati meglio se clandestini e i fannulloni di brunetta, io e mia moglie dopo anni abbiamo ritirato la delega non e piu un sindacato ma un vassallo di coop e pd, nel momento del bisogno mi sono dovuto arrangiare e prendere un avvocato neanche una telefonata da loro,poi o scoperto il perche dato che era una causa contro inail,sono anche seduti nella commissione inail e dato che era in carica prodi non si poteva dar fastidio , ormai rappresentano tutti meno i lavoratori italiani

il 26 marzo del 2009
Avatar anonimo di don Piotr

R: Forlì, allarme Cgil: 171 imprese in crisi

don Piotr:

Mi stavo chiedendo: con tutta la crisi e la disoccupazione che c'è in giro la Questura di Forlì continua a rilasciare i permessi di soggiorno per motivi di lavoro?? Quali tipi di contratto sono alla base di questi permessi, con quali garanzie da parte del datore di lavoro? Continuando benignamente ad accogliere i nuovi immigrati non facciamo altro che peggiorare la situazione di coloro che si trovano già sul nostro territorio e di conseguenza aumentiamo il disagio sociale e alimentiamo la criminalità.

il 26 marzo del 2009
Avatar anonimo di Veronica Dal Bianco

R: Forlì, allarme Cgil: 171 imprese in crisi

Veronica Dal Bianco:

Inutile dire che a quei lavoratori di quelle imprese va tutta la nostra solidarietà e anche l'impegno di pensare e promuovere azioni di sostegno per quanti si trovano o si troveranno in situazione di disoccupazione.

Le istituzioni del nostro territorio devono essere in grado di implementare un'azione di coordinamento tra tutti i soggeti del territorio (banche, imprese, sindacati etc) che per quanto possibile possa affrontare e arginare la crisi ma allo stesso tempo pensare a preparare le basi per uno sviluppo più sano e di qualità.

In questo faccio appello ai candidati Bulbi e Balzani affinchè sappiano mettere in campo azioni mirate ed efficaci e che non utilizzino, al contrario di alcuni loro competitors, questo dramma per fini elettorali.

Dobbiamo assolutamente evitare che si scateni una guerra tra poveri ma che al contrario prevalga quel senso di responsabilità che ha fatto del nostro sistema di welfare uno dei più avanzati e solidali.

Veronica

il 26 marzo del 2009