Il Censis fotografa l'Italia, la crisi scoraggia a fare figli
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Il Censis fotografa l'Italia, la crisi scoraggia a fare figli

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  • 4 dicembre 2009 - 11.30 (Ultima Modifica: 04 dicembre 2009)

ROMA - I problemi economici scoraggiano gli italiani a fare figli. Una volta avuto il primo bambino, molte madri rinunciano alla seconda gravidanza: un terzo per motivi economici (20,6%) e di lavoro (9,5%). E' quanto emerge dal 43esimo rapporto del Censis, il Centro Studi Investimenti Sociali. Tre famiglie su dieci, inoltre, arrivano a stento a fine mese. E per coprire le necessità quotidiane, vietati tutti gli sprechi, alla ricerca dei prezzi più convenienti.

 

Il Censis ha fotografo l'Italia del 2009. Per il 71,5% delle famiglie italiane il reddito mensile è ancora sufficiente a coprire le spese. Il dato sale al 78,9% al Nord-Est, al 76,7% al Nord-Ovest, al 71% al Centro, mentre al Sud scende al 63,5%. Il 28,5% delle famiglie che hanno avuto difficoltà a coprire le spese mensili con il proprio reddito è dovuta ricorrere ad una pluralità di fonti alternative, con una miscela che si è dimostrata efficace.

 

Il 40% ha contenuto gli sprechi, il 39,7% ha cercato prezzi più convenienti, il 34,8% ha eliminato dal paniere i prodotti che costano troppo. Un forte contribuito è arrivato dalla crisi economica, soprattutto sul fronte dell'occupazione, con 378.000 posti di lavoro in meno nel primo semestre 2009 rispetto allo stesso periodo del 2008. Il lavoro tradizionale, dipendente e a tempo indeterminato, ha invece continuato a crescere, registrando nel periodo 2008-2009 un +0,4%.

 

Il Censis ha poi individuato i punti deboli del nostro Paese. Prima di tutto "la forza perduta dell'istruzione". Circa l'80% dei giovani tra 15 e 18 anni si chiede che senso abbia stare a scuola o frequentare corsi di formazione professionale. Ben il 92,6% dei giovani che esce dalle scuole superiori ritiene che anche per chi ha un titolo di studio elevato il lavoro sia oggi sottopagato, il 91,6% pensa che sia agevolato solo chi può avvalersi delle conoscenze.

 

Inoltre il 63,9% degli occupati giudica inutili le cose studiate a scuola per il proprio lavoro. Il 75% dei laureati e l'85% dei non laureati di 16-35 anni pensano che in Italia vi siano scarse possibilità di trovare lavoro solo grazie alla propria preparazione. Un altro punto debole è il fenomeno dell'evasione fiscale che genera un'assenza di risorse da dedicare agli investimenti e un conseguente progressivo indebolirsi dello stato di conservazione dei beni pubblici. Altro tallone d'achille è il cosiddetto digital divide e il sistema giustizia.

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