Agricoltura: danni, risoluzione Pd chiede reintegro fondi per sostegno assicurativo
Agricoltura: danni, risoluzione Pd chiede reintegro fondi per sostegno assicurativo
Di fronte ai "gravi tagli" effettuati nella legge Finanziaria 2009 in materia di sostegno a forme assicurative agevolate per il rimborso alle aziende agricole dei danni dovuti a calamità naturali, i consiglieri del gruppo del pd, primo firmatario Mario Mazzotti, hanno presentato una risoluzione nella quale si chiede "al Governo e al Parlamento di ripristinare immediatamente i fondi e dar corso al previsto programma di interventi".
Nel documento si domanda inoltre alla Giunta regionale "di farsi interprete di tale richiesta, in occasione della Conferenza Stato-Regioni, perché nell'iter di approvazione della legge finanziaria si mantenga la dotazione economica necessaria allo sviluppo e la tutela del diritto di un settore quale quello agricolo, fondamentale per la crescita economica della regione e dell'intero Paese".
I consiglieri riferiscono in proposito che La Finanziaria 2009, recentemente approvata dal Consiglio dei Ministri "ha azzerato il fondo per la solidarietà nazionale per la copertura del contributo pubblico destinato ai Consorzi di difesa". Tali organismi senza fini di lucro cui è delegata la gestione dei contributi per le polizze assicurative delle aziende agricole in caso di danni da calamità - aggiungono - non hanno ancora ottenuto il trasferimento di 130 milioni di euro destinati alle polizze stipulate l'anno scorso.
Se non verranno stanziate risorse adeguate, "il sistema rischia di saltare", avvertono i sottoscrittori della risoluzione, ricordando che stime dell'Associazione nazionale consorzi di difesa individuano il fabbisogno finanziario in 250 milioni di euro per il 2009, 260 milioni per il 2010 e 270 milioni per il 2011.
Il testo informa che nella legislazione in favore delle aziende agricole colpite da calamità naturali, l'Italia ha dato corso, con il decreto legislativo 102/04, "ad una riforma radicale e si è posta all'avanguardia a livello europeo nel settore agricolo, incentivando lo strumento delle assicurazioni". La norma in questione nel definire le modalità di partecipazione dello Stato al pagamento dei premi assicurativi - si legge ancora nel documento - ha così contribuito ad abolire gli aiuti compensativi e a dimezzare la spesa pubblica del comparto.





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