Alluvioni in serie in Emilia Romagna: milioni di euro di danni nelle campagne

E' quanto emerge da una analisi di Coldiretti regionale sulla base dei dati Ispra divulgata in occasione dell’allerta rossa per rischio esondazioni e frane sulla pianura centrale dell'Emilia Romagna

Sono 1,2 milioni le famiglie a rischio alluvione in Emilia Romagna che si classifica come la regione con la maggiore pericolosità. È quanto emerge da una analisi di Coldiretti regionale sulla base dei dati Ispra divulgata in occasione dell’allerta rossa per rischio esondazioni e frane sulla pianura centrale dell'Emilia Romagna. "Una emergenza che – sottolinea Coldiretti regionale – ha già provocato, per la pioggia intensa e le esondazioni, allagamenti nelle campagne e delle abitazioni rurali con aziende isolate e danni alle coltivazioni per milioni di euro, secondo le prime stime della Coldiretti".

"Difficoltà – precisa Coldiretti Emilia Romagna – sono segnalate lungo tutto il bacino del Po a partire da Piacenza dove è caduta anche la grandine anche sui vigneti mentre in provincia di Reggio sono segnalate frane e nel ferrarese si soffrono le conseguenze della bomba d’acqua che ha colpito anche la provincia di Rovigo. Il pericolo di alluvioni o frane interessa – spiega Coldiretti regionale – ben il 91,1% dei comuni italiani (7.275) ma la percentuale sale al 100% per Emilia Romagna. L’ultima ondata di maltempo di maggio aggrava il bilancio dei danni nelle campagne in una primavera segnata da precipitazioni eccezionali in una fase particolarmente delicato per l’agricoltura con le semine, le verdure e gli ortaggi in campo, le piante che iniziano a fare i primi frutti".

"I cambiamenti climatici si abbattono su un territorio reso fragile dal consumo di suolo con l’abbandono delle campagne e la cementificazione che – denuncia Coldiretti Emilia Romagna – solo nell’ultimo anno hanno causato la scomparsa di 100mila ettari di terra coltivata, pari alla superficie di 150mila campi da calcio, dopo che negli ultimi 25 anni era già sparito il 28% delle campagne. L’erosione di territorio agricolo a beneficio di asfalto, edifici e capannoni causa il fenomeno dell’impermeabilizzazione del terreno che non riesce ad assorbire l’acqua aumentando il rischio di inondazioni".

"Su un territorio indebolito si abbattono infatti – conclude Coldiretti Emilia Romagna – gli effetti di una tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con una più elevata frequenza di eventi estremi, grandine di maggiore dimensione, sfasamenti stagionali e bombe d’acqua i cui effetti si fanno sempre più devastanti".

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