Balzani: "Forlì ha la forza per diventare un laboratorio politico nazionale"

Balzani: "Forlì ha la forza per diventare un laboratorio politico nazionale"

di 19/12/2008
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Da sinistra: Elisa Massa, Alessandro Castagnoli, Roberto Balzani e Marco Errani
Da sinistra: Elisa Massa, Alessandro Castagnoli, Roberto Balzani e Marco Errani

    "Forlì è un caso nazionale e ha tutte le carte in regola per diventare un laboratorio politico d'avanguardia nel panorama del nostro Paese". Roberto Balzani parla da candidato di tutto il Partito democratico nella sua prima conferenza stampa dopo le primarie in cui ha battuto il sindaco Nadia Masini. Il professore, nell'analizzare lo svolgimento delle primarie ha riconosciuto "il grande ruolo avuto da RomagnaOggi.it nel raccontare la trasparenza e la bellezza di questa sfida".

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    Affiancato dal segretario territoriale del Pd Alessandro Castagnoli e da quello comunale Elisa Massa, Balzani apre il cantiere per costruire il ponte che dovrà inevitabilmente riunire sotto lo stesso tetto i due gruppi che si sono fronteggiati nelle primarie. "Ovviamente nei prossimi giorni i comitati si scioglieranno - afferma il candidato sindaco - e si aprirà subito il dialogo perché abbiamo necessità di rimettere assieme al più presto il partito in un progetto unitario".

    Balzani si è detto "affascinato" dalla sfida che si pone davanti: "Far convivere le diversità all'interno dello stesso progetto democratico, una scommessa che se vinciamo ci consentirà di tenere acceso il faro della politica nazionale sulla nostra città". Nello stesso tempo, però, occorre anche tenere acceso un faro anche sul territorio: "Dobbiamo rispondere all'esigenza di partecipazione che è emersa anche da queste primarie", ha esortato Balzani, apprezzando "l'idea dell'Unione comunale di istituire commissioni comunali tematiche aperte al contributo di tutti i cittadini".

    La convinzione nel successo di questo progetto per Balzani c'è tutta: "Ce la faremo perché Nadia (Masini, ndr) e il suo gruppo godono di tutto il rispetto possibile e con il loro lavoro hanno contribuito al successo di queste primarie, portando al voto quattromila cittadini". Per vincere la sfida unitaria Balzani è pronto "giocarla al massimo, al top dell'eccellenza: da Forlì deve partire un progetto pilota di esempio per le altre aree del paese". E non solo del paese, visto che il professore ha spiegato che "partiremo da subito con un sito internet in inglese che ci consenta di dialogare e sottoporre ciò che facciamo anche al giudizio della comunità internazionale".

    Parlando dei prossimi sei mesi di campagna elettorale in cui il candidato sindaco Balzani dovrà convivere con il sindaco Nadia Masini da lui sconfitto alle primarie, il segretario Alessandro Castagnoli chiarisce che "le primarie non hanno delegittimato il sindaco: ci sono un programma elettorale e degli impegni con gli elettori che vanno portati a termine, fino in fondo". Castagnoli lancia anche una frecciata ai leader locali di Lega Nord e Forza Italia, Gianluca Pini e Antonio Nervegna: "Anche loro dovrebbero scegliere lo strumento delle primarie per scegliere il proprio candidato sindaco, sottraendosi a questo batti e ribatti sulla stampa".

    Castagnoli precisa ancora una volta che "le primarie si sono svolte correttamente" e all'obiezione che qualcuno di altri schieramenti politici vi abbia preso parte, risponde: "Il nostro partito ha un codice etico, chi non lo rispetta è fuori dal partito. Le primarie sono aperte a tutti i cittadini, se persone di altri partiti decidono di partecipare è un fatto che attiene all'etica della politica". Anche Elisa Massa, segretario comunale, esalta l'importanza della sfida che si è celebrata domenica 14 dicembre: "Sono state primarie vere con una partecipazione straordinaria e inaspettata di oltre 8mila cittadini. La campagna elettorale tra i due candidati è stata corretta e di alto livello: Nadia e Roberto sono i due migliori candidati che il Pd potesse esprimere".

    Sul ruolo e il rapporto avuto con i mezzi di informazione, Roberto Balzani ha ribadito "la grande importanza che i mezzi di comunicazione hanno avuto in questa campagna" e in particolare "l'utilizzo dei nuovi media". Una nota di merito anche per "RomagnaOggi.it che offrendo a tutti i forlivesi un aggiornamento in tempo reale dei risultati, ha dimostrato che il voto si è svolto in modo regolare e fugato ogni dubbio su eventuali brogli: tant'è che su questo non c'è stata nessuna contestazione".

    Infine Balzani ha parlato anche del suo possibile rivale, il professore Valerio Melandri, che nei giorni scorsi ha manifestato la propria disponibilità a candidarsi a sindaco. "Penso che sia positivo il fatto che le persone che si candidano siano persone oneste, di spessore, che fanno altri mestieri diversi dalla politica e che si buttano con passione in questa avventura".

    Marco Di Maio


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    Avatar anonimo di Paolo1

    R: Balzani: "Forlì ha la forza per diventare un laboratorio politico nazionale"

    Paolo1:

    albatros parli tanto poi alla guida del PD FC abbiam un "ingegnere", chissà se ti scandalizzi pure per lui sapendo che lavora per una società controllata in buona parte dal comune.

    il 20 dicembre del 2008 segnala
    Avatar anonimo di Albatros

    R: Balzani: "Forlì ha la forza per diventare un laboratorio politico nazionale"

    Albatros:

    @d_a_v_i_d_e_

    Ok, il problema non sono gli ingegneri, nel senso di ordine professionale, ma di alcuni di loro che sono disposti a fare i ministri di grazia e giustizia (a ingegneria non compare neanche un seminario di diritto!!); Almeno Di Pietro è stato un magistrato.

    La presenza degli avvocati è arcinota (leggi Ghedini e Pecorella... quello del pizzino di Latorre sigh) così come il loro ruolo.

    Non confondere avvocati con giuristi ... è come paragonare il papa al chierichetto..

    In questi termini li associo, con pieno diritto, alle veline carfagnine.

    Mi auguro comunque che quando hai scritto "CHE", tu ti sia alzato in piedi in un minuto di religioso raccoglimento... torneremo a conoscerlo bene credimi.

    @Ordelaffi

    Vedi caro, le ideologie non possono scomparire; possono subire adeguamenti, possono risultare inattuabili, ma una volta che sono consegnate alla storia continuano a tracciare il pensiero degli uomini e a costringerli a schierarsi. Per fare questo , però, occorre coraggio e sincertà ed è questo che manca negli uomini di oggi ed in quelli che si presentano ai ruoli di comando. Più facile quindi risuta rinnegare un vecchio che non si conosce che estrarre la spada per difendere un nuovo che fa paura.

    La storia si sta ripetendo, le ideologie non sono mai scomparse, purtroppo ce ne stiamo accorgendo in pochi. Nel PD di oggi ancora meno.

    NO PASARAN

    il 20 dicembre del 2008 segnala
    Avatar anonimo di Ordelaffi

    R: Balzani: "Forlì ha la forza per diventare un laboratorio politico nazionale"

    Ordelaffi:

    Ah beh adesso qualcuno qui c'invita ad invidiare i cubani? Ma non scherziamo, suvvia. Balzani, forse, si è montato la testa: ma è meglio così. Finalmente - almeno da quello che dice - vuole portare Forlì in alto, uscendo magari dalla sudditanza con Bologna, o con le altre "sorelle" della tanto amata Area Vasta che dallo scippo della Provincia in poi pare che abbiano rapinato e violentato Forlì.

    Purtroppo ha parlato solo di comunicazione, di media, e non ha detto nulla su quello che vorrà fare (almeno di questo l'articolo non parla). Forse che il Partito lo abbia invitato a mantenere il basso profilo che tanto va di moda da quelle parti? O ha suggerito di aspettare, di "aprire un tavolo" con la vecchia guardia? Professore, con le sue caramelle "balzaniche" soffi via l'antico regime, e promuova una nuova democrazia urbana, basata sulla partecipazione dei cittadini e con l'obiettivo di far crescere in bellezza, qualità della vita e cultura la città: l'hanno scelta per questo, non per scendere a compromessi o per confermare certe facce. Meno partito - più uomini, meno ideologie - più idee, meno oligarchia postcomunista - più

    meno politichese - più fatti. FORZA FORLI'

    il 20 dicembre del 2008 segnala
    Avatar anonimo di d_a_v_i_d_e

    R: Balzani: "Forlì ha la forza per diventare un laboratorio politico nazionale"

    d_a_v_i_d_e:

    Caro Albatros, ti scandalizzi perchè in parlamento ci sono tanti avvocati.. Forse bisogna conoscerle un po' le leggi per essere in grado di farne delle nuove.. o no? E poi gli ingegneri, li poni in fondo alla piramide sociale, sullo stesso piano delle veline e magari poco sopra gli idraulici, come fossero persone che all'università hanno studiato si è no una settimana prima di ogni esame, non abituati al ragionamento pratico e al cercare di risolvere problemi complessi in maniera economica, secondo un metodo scientifico...

    Hai ragione, il mondo per risolvere i suoi problemi ha bisogno dei sociologi e soprattutto degli intellettuali! Come Obama. Come Di Pietro, lui sì che è un politico di di professione, dopo aver abbandonato la toga! Lui sì che ha studiato, altro che un ingegnere, era meglio lui come ministro delle infrastrutture!

    Certo è vero che Mills l'hanno studiato poco, io non sapevo neanche chi fosse, ma credimi, CHE a Forlì lo conoscono bene!

    Quanto a Balzani, vedo che si è già montato la testa. Forse un domani sostituirà Veltroni alla guida del PD. Mi fa pena, dovrà convivere con persone che dietro al finto sorriso gli manderebbero volentieri degli accidenti..

    Perchè allora, se è tanto coraggioso, non si è candidato nelle file del PRI? Facile fare l'eroe dentro al Partito di Sinistra a Forlì. Speriamo almeno che elimini i cosiddetti politici di professione e i finti intellettuali... Rassegnati Albatros..

    il 20 dicembre del 2008 segnala
    Avatar anonimo di Albatros

    R: Balzani: "Forlì ha la forza per diventare un laboratorio politico nazionale"

    Albatros:

    da "l'immaginazione sociologica" di Wright Mills.

    "Volendo riassumere il nostro pensiero sulla parte che hanno le ideologie, diremo che la frequente assenza di legittimazioni impegnative e la prevalenza dell'apatia delle masse sono senza alcun dubbio due fatti politici centrali, che caratterizzano le società occidentali moderne."

    Questo lo scriveva nel 1959 invitando contemporaneamente gli intelletuali a prendere posizione onde diventare riferimento e stimolo per il pensiero e la diffusione rapida del sapere.

    Oggi sento definire la Masini un eccellente candidato (ma non è il sindaco in carica ?!), quindi in base al principio sociologico avrei dovuto dire IL (unico) candidato. Poi sento dire che il Prof Melandri è un ottimo candidato del centro destra perchè non è un politico di professione .... ma colui che esprime certe affermazioni vuole dire alle masse che i politici di professione sono dei cialtroni che puzzano di muffa e quindi, qualunque abilità tu abbia nella vita potrai diventare un ottimo amministratore pubblico e ... perchè no, fino a presidente del consiglio.

    Ora capisco bene perchè abbiamo il Parlamento pieno di Avvocati , Ingegneri, veline smesse etc etc.

    Caro Mills avevi visto giusto, e il CHE che ti studiò pretese che il primo grande intervento del nuovo governo di Cuba fosse nell'eliminare l'ignoranza e l'analfabetismo in modo che ti potessero leggere e condividere. In Italia e a Forlì ti hanno studiato poco.

    NO PASARAN

    il 19 dicembre del 2008 segnala