Bologna, Cicchitto affossa il voto a marzo: "Si segua la legge"
Bologna, Cicchitto affossa il voto a marzo: "Si segua la legge"
BOLOGNA - Bologna verso il voto nel 2011. Questa e' la linea del Pdl portata sabato mattina sotto le Due Torri dal capogruppo alla Camera Fabrizio Cicchitto. "Se il sindaco si fosse dimesso il 21 gennaio- spiega riferendosi a Flavio Delbono- si poteva fare a marzo. Non si e' dimesso e allora non e' che le elezioni le facciamo quando lo dice il Pd". Quindi si va nel 2011? "Quindi si segue la legge, vale per Bologna come e' valso per tutte le citta' italiane".
La legge, appunto, prevede che la prossima finestra utile per il voto sia nella primavera dell'anno prossimo. Dunque sembra ormai un'impresa impossibile quella messa in campo dal Pd attraverso un emendamento al decreto sugli enti locali presto in discussione a Montecitorio per anticipare il voto a giugno. Che la svolta sia ormai arrivata lo dimostrano le parole del coordinatore bolognese del Pdl Fabio Garagnani, che solo venerdì aveva aperto sull'emendamento presentato dal democratico Salvatore Vassallo. "C'e' la legge, rispettiamo il termine fissato dalla legge: salus republicae suprema lex". Quindi 2011?





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