Brucia la Sardegna, Regione chiede lo stato di calamità

Brucia la Sardegna, Regione chiede lo stato di calamità

Brucia la Sardegna, Regione chiede lo stato di calamità

SASSARI - E' ancora emergenza incendi in Sardegna, dopo la giornata campale di giovedì, con due vittime nel Sassarese e 15mila ettari di vegetazione, concentrati nel centro nord dell'isola, in fumo. I focolai, alimentati dal forte vento di scirocco e dalle temperature definite "record", ha tenuto impegnato un esercito di 1.500 uomini, tra vigili del fuoco, Corpo forestale, Ente foreste e volontari. La Protezione Civile è scesa in campo anche con i Canadair.

 

La Regione Sardegna chiederà al Governo di dichiarare lo stato di calamità. "Non siamo qui a dare solo un conforto ma per capire come si deve intervenire", ha spiegato il presidente della Regione, Ugo Cappellacci. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, almeno per il momento, non si recherà in Sardegna per fare un sopralluogo e verificare di persona la situazione degli incendi nell'isola come ventilato dal premier stesso nel corso del Consiglio dei ministri di venerdì.


Continua l'emergenza nell'Oristanese. Nuovi focolai si sono sviluppati nel Sassarese, nel Campidano di Cagliari e nel Nuorese. E' ritornato lentamente alla normalità l'approvvigionamento idrico a Loiri e a Porto San Paolo, in Gallura, mentre sono ancora senza alimentazione gli impianti di sollevamento delle acque a Suni, nell'Oristanese.

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