Carabinieri, festa dell'Arma: scoperti in un anno gli autori di 4.790 furti e 757 rapine

La pandemia ha determinato un netto calo della delittuosità, soprattutto di quella “comune”

La Festa dell’Arma è da sempre l’occasione per un tracciare un consuntivo annuale delle attività svolte dai reparti sul territorio. L’inizio di quest’anno è stato segnato da un evento tragicamente impattante come la pandemia da Covid-19, che ha modificato pressoché ogni ambito della vita dei cittadini e, conseguentemente, quello dello Stato e delle sue Istituzioni. Nelle lunghe settimane di “lock down” nazionale, i militari dell’Arma sono stati chiamati a garantire non solo i consueti servizi di prevenzione e contrasto della criminalità, ma anche quelli finalizzati all’applicazione degli stringenti provvedimenti emanati dal Governo, il cui rispetto è stato imprescindibile per contenere il diffondersi oltre modo dell’epidemia ma, anche a sostenere le comunità per tutte le esigenze derivate dall’emergenza ancora in atto.

L’Emilia Romagna è stata la terza Regione più colpita dal virus con i suoi oltre 27.000 contagiati e 4.000 deceduti e anche l’Arma dei Carabinieri è stata fortemente coinvolta, senza venire meno ai suoi impegni e doveri nei confronti della cittadinanza. Sono stati un centinaio i militari che hanno contratto il virus, più di 20 quelli che hanno subito un ricovero per polmonite. Uno di questi, l’App.Sc. Q.S. Fabio Cucinelli, purtroppo, ha perso la vita. L’Arma lo ricorderà sempre.

La pandemia ha determinato un netto calo della delittuosità, soprattutto di quella “comune”. Nei due mesi di completo “lock down”, in particolare, i reati in Emilia Romagna sono complessivamente scesi di quasi il 70% (molto più che a livello nazionale, dove è stato pari al 58,8%) e questo ha ovviamente influito in modo massiccio sulla delittuosità degli ultimi 12 mesi (-13,6%). Pur in questo quadro, i risultati dell’attività di contrasto dell’Arma si sono attestati su 4120 arresti e 36472 denunce a piede libero. Per favorire ciò, è stato fatto ogni possibile sforzo per destinare le principali energie, in termini di uomini e mezzi, alla polizia di prossimità, volta anche ad accrescere “maggiore percezione della sicurezza”.

In tale contesto, sono state favorire numerose iniziative sviluppate di concerto con le altre Istituzioni, per sostenere soprattutto le fasce deboli e giovanili, con le conferenze nelle scuole, le campagne antitruffa a danno agli anziani e un’attiva campagna informativa e di sensibilizzazione in difesa delle donne e dei minori vittima di violenza. L’impegno dell’Arma si proietta sull’intero territorio regionale con l’attività incessante dei 9 Comandi Provinciali, delle 42 tra Compagnie e Tenenze e delle 340  Stazioni, con il raccordo dei reparti investigativi e radiomobili. Il quadro di situazione della criminalità insistente in Emilia Romagna, al netto del lockdown, segna un calo generale di delittuosità, in linea con l’andamento degli anni precedenti Nel corso dell’anno sono stati svolti 266.000 servizi preventivi, nel corso dei quali sono state identificate 755.076 persone e controllati 546.703 veicoli.

Scoperti gli autori di 4.790 furti e 757 rapine. Come sempre centrale l’attività di contrasto alle tossicodipendenze. In merito al contrasto al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, in Regione l’Arma ha deferito complessivamente 2.752 soggetti, di cui 1.447 in stato di arresto, procedendo al sequestro di oltre 830 kg di sostanze tra cocaina, eroina, hashish, marjuana e droghe sintetiche. Uno sforzo particolarmente intenso è stato posto in essere da tutti i reparti dipendenti per contenere anche l’abuso di alcool tra i giovani, sensibilizzando le giovani generazioni sia con specifici servizi sulla strada sia attraverso gli incontri volti a rafforzare la diffusione della cultura della legalità presso gli Istituti scolastici della Regione.

Non di secondo piano gli sforzi ed i risultati ottenuti dalla componente Forestale dell’Arma dei Carabinieri e dai Reparti Speciali quali i NAS (Nucleo Antisofisticazione), il NOE (Nucleo Operativo Ecologico), il NAC (Nucleo Antifrodi), i Nuclei CC Ispettorato del Lavoro, i Carabinieri della Tutela del Patrimonio Culturale: uno straordinario insieme di professionalità altamente specializzate che sono ormai un consolidato strumento a disposizione dell’Arma e della Nazione soprattutto per la tutela degli interessi collettivi.

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Ma il servizio principale, difficilmente misurabile in numeri, è quello svolto dalle Stazioni: prossimità, accoglienza, rassicurazione, soccorso ai cittadini, tentativi di conciliazione, controlli sulle strade, incontri con le comunità. Nella ricorrenza del 206° Anniversario della nostra Fondazione, in tutta Italia i Carabinieri rinnovano il patto con le rispettive comunità di fedeltà alla Costituzione e alle libere istituzioni, al servizio e vicini alla gente e con l’impegno quotidiano di essere sempre all’altezza delle nuove sfide che il futuro ci riserva.

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