Caso Cucchi, l'esperto: "Poteva essere salvato"

Caso Cucchi, l'esperto: "Poteva essere salvato"

Caso Cucchi, l'esperto: "Poteva essere salvato"

Stefano Cucchi poteva essere salvato, il geometra di 31 anni deceduto a distanza di 6 giorni dall'arresto mentre si trovava ricoverato all'ospedale "Sandro Pertini" di Roma. Paolo Albarello, direttore dell'Istituto di Medicina Legale dell'Università La Sapzienza di Roma, nella sua relazione lo dice a chiare lettere e senza indugi: "Se fosse stata posta in essere un'idonea terapia si sarebbe potuto scongiurarne la morte". Cucchi comunque "non è morto per disidratazione", come si affermava in un primo tempo.

 

In realtà pare che Cucchi si trovasse in condizioni cliniche particoalrmente difficili alle quali non si è data una risposta, secondo le conclusioni tratte da Albarello, adeguata dal punto di vista medico. Questo quindi avrebbe ‘favorito' il decesso, che si sarebbe potuto evitare con una corretta azione dal punto di vista medico.

 

Albarello ha lavorato su nomina del pubblico ministero che conduce l'inchiesta sulla morte di Cucchi assiema ad un pool di esperti con i quali ha prodotto un fascicolo di 145 pagine attualmente in mano alla procura della Repubblica.

 

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