Castel Bolognese, causò esplosione con due morti: è incapace di intendere

Castel Bolognese, causò esplosione con due morti: è incapace di intendere

La casa distrutta dall'esplosione

RAVENNA - Il giudice per le udienze preliminari di Ravenna, Antonella Guidomei, ha assolto Stefano Ciamei dall'accusa di aver appiccato l'incendio che la notte tra il 7 e l'8 dicembre 2009 costo la vita al nonno, l'ex assessore comunale Aureliano Borzatta, di 84 anni, e alla compagna, Maria Bellini, di 80. L'imputato, 34 anni, accusato di duplice omicidio aggravato dal grado di parentela e di incendio doloso, è stato ritenuto dal giudice incapace di intendere e volere.

 

>LE IMMAGINI DELL'ESPLOSIONE

 

L'INCENDIO - Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, coordinati dal pubblico ministero Roberto Ceroni, Ciamei avrebbe manomesso i tubi del gas della cucina, da cui poi sarebbe partita la fuga di gas con conseguente incendio esplosivo. La deflagrazione provocò il crollo della parete che separava la camera delle vittime dall'appartamento del nipote. Il muro cadde sui due anziani, mentre Ciamei riuscì a salvarsi perché una trave che gli era piombata addosso lo aveva protetto dalle macerie.

 

ALLA CASA DI RIPOSO - Ciamei, sofferente di un disturbo schizo-affettivo, era stato raggiunto da ordinanza di custodia cautelare nell'aprile 2010. Non appena dimesso dall'ospedale, è stato affidato agli arresti domiciliari nella casa di riposo "Villa Azzurra" di Riolo Terme.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -