Castrocaro: un successo il Festival del Fund Raising

Castrocaro: un successo il Festival del Fund Raising

 

CASTROCARO - Si è conclusa sabato scorso a Castrocaro la prima edizione del Festival del Fund Raising organizzato dal Master in Fund Raising di Forli in collaborazione con il Polo Universitario forlivese.

Con più di 300 partecipanti la prima edizione del Festival può considerarsi un successo sotto molti aspetti. La giornata si è conclusa con la sessione plenaria finale tenuta dal guru del settore Stephen Pidgeon dal titolo "Earning loyalty, building passion and raising lots of money from individual supporters».

 

Romagna Oggi ha incontrato alcuni dei protagonisti, partendo dai ragazzi volontari dello staff organizzativo.

 

Massimo e Flavio, due ragazzi che frequentano il Master in Fund Raising del prof. Melandri ci raccontano la loro esperienza.

Quali motivazioni vi hanno spinto ad iscrivervi ad un master così particolare per l'Italia.

M: La mia scelta è una filosofia di spirito di servizio ed è la stessa motivazione che mi spinge oggi a essere qui al Festival.

F: La motivazione è quello di lavorare in un settore, quello del noprofit che ti permette di fare un lavoro dal volto umano.

Qual'è stato il rapporto tra i partecipanti ed il Festival in generale dal vostro punto di vista?

M: C'è stato un buon rapporto tra relatori e partecipanti. La gente si dimostrata molto interessata e penso che sia un fattore costitutivo di tutto in non profit.

F: Sono persone che scelgono questa strada perchè sono motivate e hanno voglia di fare. Anche qui al Festival si è potuta registrare questa partecipazione di persone attive che non subiscono.

 

Il Prof. Melandri, ideatore e promotore del Festival ha concesso ancora una volta a Romagna Oggi un po' del suo tempo per raccontarci com'è andata la prima edizione.

 

Prof. Melandri, soddisfatto?

E' stata la prima volta che in Italia si è resa visibile una professione che non esisteva dal punto di vista della visibilità. Era invisibile anche se c'è un sacco di gente in Italia che lavora per raccogliere fondi, per stare al servizio della settore noprofit, per aiutarlo a raccogliere risorse economiche per le buone cause. Adesso finalmente c'è un luogo fisico dove fare network, scambiarsi casi di successo, insuccesso e così via.

 

300 partecipanti, una cifra oltre ogni sua rosea previsione.

Sì, all'inizio avevamo buttato lì il sasso nel lago per vedere cosa succedeva, poi c'è stata una grande esplosione di notizie. Il passa parola ha generato un afflusso notevole ed evidentemente abbiamo colto nel segno rispetto ai bisogni e questa è un cosa importante.

 

L'anno prossimo ripeterete l'esperienza?

Abbiamo già fissato la data, 7-9 maggio 2009 a Castrocaro, anche perchè abbiamo un grosso aiuto dall'amministrazione comunale e siamo contenti di tornare qui.

 

Mauro Piacciaiola responsabile stampa del Festival ci racconta alcuni aspetti dell'organizzazione del Festival del Fund Raising.

 

Com'è andata questa prima edizione?

Il festival è andata come ce lo aspettavamo, siamo in tanti, abbiamo avuto una buona copertura dei media, è un buon inizio. Ci sono alcune cosa da migliorare e l'anno prossimo andrà meglio.

Sarà aperto ad un maggior numero di partecipanti?

Ci stiamo organizzando per fare entrare anche chi quest'anno è stato fuori. Abbiamo dovuto dire no ad un centinaio di persone.

Qual'è stata la risposta delle istituzioni?

La provincia di Forli ci ha dato subito il Patrocinio e anche la regione. Il comune di Castrocaro è stato molto disponibile e ci ha supportato moltissimo. Anche il Grand Hotel di Castrocaro ha soddisfatto  ogni nostra richiesta. Il Festival è nato dal Master e quindi l'Università è sempre stata coinvolta, poi mano a mano che la cosa prendeva corpo, abbiamo avuto un sostegno anche dal Polo forlivese.

Prospettive per il movimento? Riuscirà ad avere più coesione e a fare più sistema?

La rete è una cosa che vorrebbero fare tutti ma che presenta molte difficoltà di realizzazione. Questo è un buon tentativo e ha funzionato, perchè la gente ha partecipato, si è scambiata contatti, ha già preso appuntamenti per i prossimi giorni e mesi. Il Festival deve acquisire una caratterizzazione sua e lo può fare nel corso del tempo. Speriamo che possa fare acquisire maggiore sensibilità intorno al fund raising. Ricordiamoci sempre che il fund raising è un servitore del terzo settore e se il fund raising ha visibilità, questo ha una ricaduta positiva anche sul terzo settore.

 

Infine Stephen Pidgeon, l'ospite principale del Festival, ha gentilmente risposto brevemente a tre nostre domande durante la pausa della sua relazione. Stephen Pidgeon è uno dei massimi esperti di branding e direct mail della Gran Bretagna. Presidente e co-fondatore di Target Direct, una delle più importanti agenzie di fund raising del Regno Unito, ha maturato oltre 30 anni di esperienza in direct marketing.

 

Mr. Pidgeon, qual'è stato il feeling con i partecipanti?

Ci sono oggi 350 partecipanti. E' la prima conferenza che tengo in Italia ed è straordinaria. Ho tenuto conferenze in tutto il mondo, condiviso idee con persone che avevano voglia di imparare e qui ho trovaro un pubblico molto recettivo, pieno di energia. Straordinario.

Mr. Pidgeon, cosa pensa del fund raising in italia?

Non conosco bene la situazione del fund raising in Italia, ma posso affermare che l'Italia è molto indietro rispetto al Regno Unito. Ha molta strada da fare. Ci sono comunque molte potenzialità per fare emergere il settore e questa è una cosa molto positiva.

Melandri dice che "siamo molti ma silenziosi", come possono fare per fare più rumore?

E' una strada molto lunga. In Inghilterra c'è voluto molto tempo, e molto lavoro da parte del governo centrale e dei governi locali. Come fare più rumore? Facendo più conferenze, facendo più interviste come queste, parlandone il più possibile.

 

Mauro Manaresi

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