Cesena, Angeli (Pli): "Ausl e Comune disertano assemblea su centri diurni"

Cesena, Angeli (Pli): "Ausl e Comune disertano assemblea su centri diurni"

CESENA - Ho assistito con molto interesse all'assemblea pubblica organizzata ieri sera dai familiari dei pazienti attualmente seguiti presso i centri diurni di salute mentale di via Don Minzoni di Cesena e Branchise di Gambettola. L'incontro doveva chiarire i motivi della decisa chiusura delle due strutture ed il loro prossimo trasferimento presso l'ospedale Bufalini e le eventuali controindicazioni.

 

All'assemblea, seguita con attenzione da almeno 200 persone di pubblico, hanno partecipato esperti della materia, operatori dei centri, familiari dei pazienti e persino i pazienti stessi, i quali hanno presentato in modo molto esauriente il lavoro oggi svolto nei centri ed i buoni risultati conseguiti in tanti anni di attività, risultati unanimemente riconosciuti. Gli intervenuti avevano anche una nutrita serie di domande da rivolgere all'azienda sanitaria ed agli amministratori cesenati sul perché si sia deciso di porre fine a questa loro attività per rivoluzionare in maniera radicale un servizio di assistenza, così particolare e delicato per questo tipo di pazienti, chiudendo le due strutture oggi in uso ed interrompendo il rapporto con le cooperative che da anni lì operano.

 

Domande semplici e senza polemica, per cercare di capire l'incomprensibile decisione di voler cambiare qualcosa che già ora funziona bene, come se nella sanità locale non vi fossero invece altre cose che non funzionano e che andrebbero cambiate. Purtroppo però le loro domande sono rimaste senza risposta dato che nessun rappresentante dell'Ausl si è presentato al confronto, così come nessun rappresentante dell'amministrazione comunale, a dimostrazione forse del fatto che i dirigenti dell'azienda sanitaria non ritenevano evidentemente d'avere argomentazioni sufficientemente valide da presentare pubblicamente, per spiegare ai diretti interessati il progetto di "riorganizzazione".

 

E a dimostrazione altresì del fatto che gli amministratori, sindaco in testa, preferiscono farsi di nebbia piuttosto che prendere posizione nei confronti dell'Ausl, e proprio quando i cittadini hanno più bisogno di loro. Questo poi nonostante la legge regionale in materia dica chiaro che qualunque decisione organizzativa va concordata con famiglie e operatori coinvolti. Insomma una serata molto istruttiva che ha, almeno al sottoscritto, chiarito definitivamente qualunque dubbio su chi abbia ragione e chi torto in questa vicenda. D'altronde chi contesta la chiusura dei centri s'è presentato senza timore ed ha spiegato con indubbia efficacia le proprie ragioni, gli altri le loro ragioni, se le hanno, non hanno avuto nemmeno il coraggio o l'umiltà di venirle a presentare e spiegare.

Stefano Angeli, segretario comunale del Partito Liberale Italiano di Cesena

 

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