Cesena celebra il Giorno della Memoria

Cesena celebra il Giorno della Memoria

CESENA - Per non dimenticare il dramma dell'Olocausto e le vittime dei lager nazisti. In occasione della Giornata della Memoria, che si celebra martedì 27 gennaio, il Comune di Cesena ha previsto una serie di iniziative di approfondimento su queste tematiche, in collaborazione con l'Istituto di Storia della Resistenza e dell'Età Contemporanea di Forlì-Cesena.

 

Le celebrazioni avranno inizio a partire dalle ore 11.30 di martedì 27 gennaio, quando le autorità civili e militari e la cittadinanza si riuniranno in Piazza Almerici per la posa di una corona sulla lapide del Palazzo del Ridotto dedicata ai concittadini ebrei deportati tra il 1943 e il 1944.

 

Nel pomeriggio, alle 17, nella Sala Lignea della Biblioteca Malatestiana il sindaco Giordano Conti,  l'assessore alla Cultura Daniele Gualdi e il curatore Alberto Gagliardo presenteranno il libro "Più morti più spazio" del cesenate Corrado Saralvo, deportato nel 1944

 

Il testo viene ristampato per iniziativa dell'assessorato alla Cultura a 40 anni dalla prima edizione: infatti, fu pubblicato per la prima volta nel 1969 per i tipi di Baldini e Castoldi con  un'introduzione di Pietro Nenni. A tutti coloro che interverranno all'incontro sarà consegnata una copia del libro.

Corrado Saralvo, nato a Cesena nel 1894, faceva parte di una delle poche famiglie ebree residenti nella nostra città: suo cugino Mario, insieme al figlio Giorgio e alla moglie Amalia Levi sono fra i nostri concittadini deportati a causa delle leggi razziali e che trovarono la morte nei campi nazisti.

 

Trasferitosi prima a Forlì, poi a Milano, dove si laureò in ingegneria, anche Corrado Saralvo fu internato ad Auschwitz nell'ottobre del 1944, ma ci arrivò come prigioniero politico, per aver partecipato alla Resistenza. Nel libro trovano spazio sia i giorni della detenzione nel campo di concentramento sia il viaggio compiuto nel 1945 per tornare in Italia: un percorso che ha numerosi punti di contatto con quello raccontato da Primo Levi, che lo stesso Saralvo incontrò nel corso del lungo cammino di ritorno verso casa.

 

"La ristampa del libro di Saralvo, presente in tutte le bibliografie dei principali studi sulla Shoah, ma ormai da tempo diventato introvabile - spiega l'assessore alla Cultura Daniele Gualdi - ci dà l'opportunità di recuperare, attraverso la memoria di un ebreo cesenate sopravvissuto ad Auschwitz, la tragedia dell'Olocausto, per testimoniarla nuovamente fuori da ogni ritualismo. Una storia che è anche un importante monito agli uomini di oggi, spesso indifferenti ai processi di costruzione dell'intolleranza e dell'esclusione della diversità, che furono alla base di quella grandissima tragedia e che troppo facilmente ritornano oggi sotto diverse forme".

 

Da segnalare che hanno espresso l'intenzione di partecipare alla presentazione del libro anche due nipoti di Saralvo, che oggi vivono a Forlì e a Sanremo.

 

Sempre martedì 27 gennaio, alle 16.30, nella sede della Prefettura di Forlì si terrà la cerimonia di consegna delle medaglie d'onore ai cittadini italiani civili e familiari e ai familiari dei deceduti che sono stati deportati o internati nei lager nazisti e destinati al lavoro forzato per l'economia di guerra durante la Seconda guerra mondiale. Saranno quattro le persone a essere premiate, tra le quali c'è il cesenate Guido Fiumana, per il quale ritirerà la medaglia la figlia Angela.

 

Ma le iniziative cesenati legate al Giorno della Memoria non si esauriranno nella giornata di martedì 27 gennaio.

 

Fino a sabato 31 gennaio resterà aperta nel Salone Comunale la mostra foto documentaria "Le leggi razziali a Cesena - Le persecuzioni delle vite. Il coraggio di opporsi", promossa dal Comune di Cesena, dalla Provincia di Forlì - Cesena e dal Centro per la Pace "Ernesto Balducci", che ripercorre gli anni che vanno dal primo censimento degli ebrei che fu fatto a Cesena nel 1938 fino alla fine del secondo conflitto mondiale.

 

Lunedì 2 febbraio nella sala del consiglio comunale si terrà l'incontro con gli studenti cesenati che il giorno successivo, 3 febbraio partiranno con il Treno della Memoria alla volta di Auschwitz. Sono una cinquantina i giovani coinvolti, e ad accompagnarli nel viaggio, organizzato dal Centro per la Pace, ci sarà  anche il sindaco Giordano Conti. "Sono certo - commenta il sindaco - che questo viaggio sarà un'esperienza importante per i nostri ragazzi:  vedranno con i loro occhi uno dei luoghi simbolo della shoah, seguiranno i passi dei milioni di uomini, donne, bambini caduti vittima della follia nazista, toccheranno con mano l'orrore della violenza e capiranno ancora meglio perché occorre impegnarsi perché tutto questo non accada mai più".

 

Nelle settimane successive sono in calendario gli incontri con due testimoni d'eccezione: nella mattinata di martedì 17 febbraio gli studenti delle scuole cesenati potranno ascoltare il racconto di Shlomo Venezia, autore del libro "Sonderkommando Auschwitz", dove ripercorre la sua terribile esperienza nel lager nazista, mentre mercoledì 25 febbraio sarà la volta di Samuel Modiano, anch'egli sopravvissuto ad Auschwitz.

 

E' imperniato, infine, sulla tragedia dell'Olocausto anche lo spettacolo teatrale "La stella di Ester", a cui stanno lavorando da circa un mese diciotto ragazzi del Liceo classico e del Liceo scientifico di Cesena all'interno della "Bottega del Teatro" di Franco Mescolini. A partire dalle tracce storiche degli ebrei a Cesena e visionando film inediti sulla Shoah, saranno gli stessi ragazzi a costruire la pièce, che sarà presentata alla città nel mese di maggio.

 

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