Cesena, Celletti (Lega): "Replicare a Lattuca è come sparare sulla croce rossa"
Cesena, Celletti (Lega): "Replicare a Lattuca è come sparare sulla croce rossa"
Cesena - Replicare al segretario locale PD Lattuca è un po' come sparare sulla croce rossa, in senso metaforico, s'intende. Non so infatti dove egli abbia letto che la Lega attribuisce alle truppe locali del PD la responsabilità degli atti di teppismo subiti, scritte ingiuriose, manifesti strappati ed ora perfino una pseudo bomba davanti alla sede. Noi abbiamo solo detto che si respira un clima di intolleranza e di denigrazione nei confronti della Lega Nord, a cui non è estranea la propaganda portata avanti dall'establishment del PD.
E questo Lattuca lo sa bene, viste le filippiche faziose, pregiudiziali ed ingiuriose nei nostri confronti che egli stesso pronuncia in Consiglio comunale. Dai un giorno, dai l'altro, c'è poi sempre l'esaltato di turno che si sente legittimato a concretizzare in gesti inconsulti l'odio per il nemico politico. Per la Lega Nord non ci sono nemici politici, ma avversari da contrastare nel merito delle questioni (e qui a Cesena sono tante) con dati e fatti concreti, dando voce al diffuso scontento della nostra comunità. Uno scontento di cui il sindaco Lucchi e la maggioranza che lo sostiene sembrano non accorgersi, ma di cui sono ben consci i leader dell'ex Pci ora PD, a tutti i livelli. Il PD è un partito in forte difficoltà, finge di affidarsi a facce nuove, ma chi comanda veramente ha i capelli bianchi da tempo. I giovani, le nuove leve, sono solo una facciata, utile carne da cannone per far vetrina, da spendere e gettare.
Non so se questo accada anche a Cesena, ma di certo gli attacchi sconsiderati lanciati contro esponenti della Lega Nord la dicono lunga sull'attuale segretario Lattuca, giovane clone del vecchiume postcomunista. Dalle sue dichiarazioni, infatti, emergono evidenti il timore per il continuo calo di consenso, la rabbia verso chi ha il coraggio di dire la verità e di denunciare fatti gravi accaduti nella nostra città ed il rancore arrogante di chi non può replicare con dati veri e provati. Mi permetto di rivolgere un consiglio al segretario Lattuca: quello di studiare, di prepararsi e soprattutto di riflettere. In caso contrario, potrebbe correre lo stesso destino delle stelle cadenti: non sarebbe, del resto, né il primo, né l'ultimo
Antonella Celletti, capogruppo Lega Nord





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