Cesena: simula la violenza sessuale per non pagare il biglietto del treno

Cesena: simula la violenza sessuale per non pagare il biglietto del treno

Cesena: simula la violenza sessuale per non pagare il biglietto del treno

CESENA - Senza soldi, non era riuscita a comprare il biglietto del treno per rientrare nella propria città. Quando è stata avvicinata dal controllore si è inventata uno stupro. Una bugia enorme che gli è costata una denuncia per simulazione di reato e procurato allarme. Protagonista della vicenda una 28enne italo-svizzera, arrivata in Romagna per trascorrere un weekend a Rimini. La giovane aveva attirato l'attenzione del controllore perché seduta rannicchiata su se stessa.

 

Al capotreno ha spiegato di trovarsi in uno stato di shock perché violentata da cinque sconosciuti giovani italiani in spiaggia e di esser fuggita prendendo il primo treno utile verso il Nord. A quel punto la 28enne è stata fatta scendere alla stazione di Forlì ed affidata alla Polizia Ferroviaria e al personale del ‘118'. La giovane fin da subito ha rifiutato il controllo dei medici, mentre contemporaneamente gli agenti della Squadra Mobile di Rimini si sono attivati per ricostruire i fatti.

 

Gli inquirenti hanno esaminato le immagini delle telecamere di sicurezza attive nell'aerea dove si sarebbe verificato lo stupro. In questo modo, dopo alcune ore di lavoro, è emerso che non era accaduto nulla. Messa alle strette la ragazza ha vuotato il sacco: "Mi sono inventata tutto per non pagare il biglietto del treno". Una bravata, insomma, che gli è costata la denuncia per simulazione di reato e procurato allarme.

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Controllore sui treni. Ecco un lavoro per il quale non sei mai pagato abbastanza ...

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