Cesenatico, Paciello (Pdci): "Comitati di zona, democrazia partecipativa"
Cesenatico, Paciello (Pdci): "Comitati di zona, democrazia partecipativa"
CESENATICO - Dalla lettura dei quotidiani locali di questi giorni sorprendono le affermazioni del portavoce del Comitato di Villalta, Mauro Moschini, che spiega i motivi per cui nella loro zona non hanno voluto partecipare alla creazione del Comitato di Zona, proposto dal Comune di Cesenatico, per i quartieri di Villalta-Borella.
Vogliamo ricordare che uno dei cardini principali della nostra società è la possibilità per ogni cittadino di poter esprimere liberamente le proprie opinioni e di potersi scegliere i propri rappresentanti in assoluta libertà e con metodi democratici.
Pertanto scorrendo gli articoli non possiamo non porci alcune domande:
Tenuto conto che il Comitato di Zona comprende i quartieri di Villalta-Borella, chi rappresenterà i cittadini di Borella, dal momento che Moschini si firma solamente come portavoce del Comitato di Villalta?
Noi ricordiamo infatti il quartiere di Borella sempre partecipe ad ogni forma di democrazia, pertanto è anche lecito chiedersi, che fine hanno fatto i cittadini di quel territorio?
Non si comprende nemmeno come mai gli stessi componenti del comitato spontaneo di Villalta non hanno proposto la loro candidatura che, tenuto conto dei risultati fin qui ottenuti, non avrebbero avuto problemi a farsi riconfermare con voto popolare. Poiché è innegabile che il riconoscimento da parte dell'amministrazione comunale, avallato dal voto cittadino, avrebbe rafforzato lo stesso Comitato nella difesa degli interessi della zona.
Noi Comunisti Italiani non siamo mai stati contrari ad una qualsiasi forma di aggregazione che scaturisce da cittadini autoconvocati e/o autoeletti e/o autodesignati, pertanto l'iniziativa di realizzare un comitato spontaneo è stata sicuramente utile in assenza dei Comitati di Zona; però riteniamo che sia stato un errore non aver colto l'occasione per esercitare l'opzione della partecipazione democratica dei cittadini alla vita di un territorio. Si sarebbe evitato anche il chiacchiericcio che tale azione possa giovare solo a pochi e non all'intera collettività del quartiere.
A questo punto vogliamo esprimere grande plauso invece agli unici due candidati del quartiere di Villata-Borella, che hanno creduto nella forma di libera espressione manifestata attraverso i Comitati di Zona.
Terminiamo con una precisazione che ci sembra doverosa nei confronti di quei cittadini che si sono messi in gioco liberamente e senza condizionamenti: anche se all'interno delle liste dei Comitati sono presenti soggetti collocabili politicamente o aspiranti tali, non vediamo nessun aspetto negativo connesso, poiché riconosciamo ancora la politica come strumento di libertà di pensiero. E' dimostrazione della validità di tale strumento la volontà di 109 cittadini a partecipare ai Comitati stessi. Quello che riteniamo sia invece assolutamente necessario è che i candidati, o chi si avvicina alla politica, una volta eletti esercitino il proprio ruolo nell'assoluto interesse dei propri concittadini. Di tutto abbiamo bisogno, in questo momento storico, non certamente di rappresentati dalla dubbia moralità o in netto conflitto di interesse.
Salvatore Paciello, Comunisti Italiani di Cesenatico





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