Chi sono gli eredi di Craxi? - di Alessandro Guidi

Chi sono gli eredi di Craxi? - di Alessandro Guidi

E’ in atto una (triste) diatriba tra i figli di Bettino Craxi per stabilire chi meglio interpreta la sua eredità politica. Stefania si candiderà con Forza Italia, Bobo marcia verso il cento sinistra.

Ovviamente entrambi possono considerarsi eredi del craxismo (inteso come l’azione politica svolta dal proprio padre), di certo però nessuno di loro è legittimato a considerarsi l’erede del Socialismo italiano.

Bettino Craxi diresse il PSI, nel bene e nel male, per 15 anni, ma il Socialismo italiano – come PSI - n’aveva già 84 quando lui assunse la Segreteria, nel 1976, e ne compie quest’anno 113.

Sicuramente non tutti anni esaltanti, specie negli ultimi tempi, ma si tratta in ogni modo di un’idea politica che non è proprietà di nessuno e lo è, allo stesso tempo, di tutti coloro che ad essa fanno riferimento e ne sono al servizio.

Quindi non ci possono essere eredi, semplicemente perché non c’è una proprietà da spartire ma ci sono - questo sì - continuatori di un’idea politica, più o meno fedeli e coerenti, da ricondurre nuovamente in un unico alveo.

Non m’entusiasma entrare nel merito della contesa ereditaria dei fratelli Craxi ma - con le parole di Pietro Nenni - una cosa voglio ricordarla a Stefania: "I socialisti mai con la destra".

Ciò anche se, come lei sostiene, l’attuale sinistra italiana, specie per quanto riguarda gli ex comunisti, è peggiore della peggior destra.

A Bobo Craxi rivolgo un invito: se vuole veramente servire l’ideale socialista, faccia appello all’unità di tutti i socialisti riformisti italiani, ovunque si trovino, più che accontentarsi dell’’unità delle sigle che ne contengono il nome e ritengono di rappresentarli.

In questo sarebbe fedele e coerente con la volontà politica di suo padre che avrebbe voluto ricomporre – naturalmente su basi socialdemocratiche e riformiste – la scissione comunista del 1921, ottenendo, allora, il rifiuto di Enrico Berlinguer.

Dal 1892, anno di fondazione del PSI, al 1921, ci sono stati solo 29 anni di vita unitaria dei socialisti in Italia: da allora in poi solo scissioni e tentativi di riunificazione falliti.

Questo, e solo questo, è il problema da risolvere ancora oggi: ricomporre l’unità di tutta la sinistra socialista e riformista italiana.

Se Bobo Craxi si sente veramente l’erede di suo padre e vuole essere un fedele continuatore del Socialismo italiano, si cimenti in questo necessario progetto politico e riservi a sua sorella solo un grande amore fraterno.

Alessandro Guidi

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