Crisi, accordo tra banche e imprese: 200 milioni di nuovi finanziamenti

Crisi, accordo tra banche e imprese: 200 milioni di nuovi finanziamenti

di 04/05/2009
Crisi, accordo tra banche e imprese: 200 milioni di nuovi finanziamenti
Crisi, accordo tra banche e imprese: 200 milioni di nuovi finanziamenti

    Fino a duecento milioni di euro di nuovi finanziamenti: è questa la cifra che verrà messa a disposizione da Confindustria Emilia Romagna, Cariromagna e Carisbo, con la collaborazione di Fidindustria Emilia-Romagna, come sostegno al capitale circolante delle imprese regionali per affrontare la difficile fase di congiuntura economica. Oltre duemila le imprese emiliano-romagnole interessate, ognuna della quali potrà ottenere fino a 250mila euro di credito aggiuntivo.

    In un momento particolarmente critico per il mercato, molte imprese si trovano ad affrontare problemi di liquidità legati a criticità e ritardi nei tempi di incasso dei crediti della propria clientela. Per consentire al sistema imprenditoriale della regione di fare fronte alle esigenze di capitale circolante, Confindustria Emilia-Romagna ha siglato un accordo con Cariromagna e Carisbo, le banche del Gruppo Intesa Sanpaolo che operano rispettivamente nelle province romagnole e in Emilia, che consente alle aziende di avere a disposizione una nuova concreta opportunità di credito per affrontare sfasature di cassa collegate ai flussi dei pagamenti della clientela.

    L'accordo è stato presentato oggi a Bologna dalla presidente di Confindustria Emilia-Romagna Anna Maria Artoni, dal direttore Marketing Imprese di Intesa Sanpaolo Carlo Berselli, dal direttore regionale di Intesa Sanpaolo e direttore generale di Carisbo Giuseppe Feliziani, dal direttore generale di Cariromagna Franco Dall'Armellina e dal presidente di Fidindustria Emilia-Romagna Alessandro Volta.

    Grazie all'iniziativa Capitale circolante Carisbo e Cariromagna erogheranno alle imprese nuovi finanziamenti in un apposito conto affidamento temporaneo, della durata di 12 mesi, per dilazionare l'addebito di eventuali pagamenti insoluti ricevuti dalla propria clientela.

    Gli insoluti ricevuti nel trimestre vengono addebitati su un conto dedicato. L'azienda ha tre mesi di tempo per incassare il credito e ridurre l'utilizzo del fido, ripristinando la disponibilità per eventuali ulteriori fabbisogni di liquidità con la stessa finalità. Alla fine dei tre mesi, gli importi dei crediti non saldati verranno trasferiti sul conto ordinario, ripristinando peraltro la disponibilità del fido per ulteriori fabbisogni.

    L'iniziativa Capitale circolante rappresenta per le imprese l'accesso a nuovi finanziamenti, che verranno assegnati per un importo massimo di 250.000 euro per ogni azienda e comunque non oltre l'ammontare del 25% dei fidi ordinari già attivati dall'impresa.

    Potranno usufruire dell'iniziativa Capitale circolante tutte le imprese associate al sistema Confindustria Emilia-Romagna. Le aziende fin da ora potenzialmente interessate, già individuate in uno speciale panel, sono circa 2.000 con un possibile plafond di nuovi affidamenti per oltre 200 milioni di euro. Un numero che potrà essere ulteriormente ampliato in base alle reali richieste del mercato.

    In considerazione della necessità di estrema tempestività nell'erogazione di questa particolare forma di credito, sono stati riservati canali privilegiati per accelerare al massimo i tempi di delibera degli affidamenti da parte di Carisbo e Cariromagna.

    I nuovi affidamenti saranno garantiti, in misura del 50%, da uno dei consorzi di garanzia fidi del settore industriale, Fidindustria Emilia-Romagna ed Eurofidi (per le grandi imprese), che già hanno espresso la loro disponibilità ad affiancare l'iniziativa.

    "Gli imprenditori dell'Emilia-Romagna stanno dimostrando una grande capacità di reazione, ma ripristinare il corretto equilibrio nel mercato del credito è condizione necessaria per far ripartire l'economia reale. - ha commentato Anna Maria Artoni, presidente di Confindustria Emilia-Romagna - La liquidità è infatti la principale emergenza di breve periodo che le imprese si trovano a dover fronteggiare: la possibilità di trovare forme vantaggiose finalizzate a sostenere i flussi di cassa e la rotazione del capitale circolante è un elemento indispensabile per "tenere acceso il motore delle nostre imprese". L'iniziativa si inserisce, come una sorta di integrazione, nell'ambito delle iniziative specifiche già previste dall'Accordo Regionale "anticrisi" per l'accesso al credito delle PMI sottoscritto tra Regione Emilia-Romagna, consorzi fidi e istituti di credito".

    "Con Capitale circolante - ha dichiarato Carlo Berselli, direttore Marketing Imprese Intesa Sanpaolo - affianchiamo le imprese per affrontare e superare la fase di crisi del mercato, salvaguardando nel contempo la loro capacità produttiva e competitiva. E' un innovativo servizio ideato da Intesa Sanpaolo nell'ambito delle numerose iniziative messe a punto dal nostro Gruppo creditizio a favore del sistema imprenditoriale del Paese, con particolare riguardo per la piccola e media impresa."

    "Con questa iniziativa che garantisce un concreto ulteriore supporto finanziario alle imprese - ha aggiunto Franco Dall'Armellina, direttore generale di Cariromagna - ci poniamo, insieme a Confindustria Emilia Romagna, come interlocutori di riferimento per il sostegno all'economia del territorio, per essere vicini agli imprenditori in questo momento così difficile per il nostro sistema produttivo."