Crisi, anche la Regione è pronta a misure straordinarie

Crisi, anche la Regione è pronta a misure straordinarie

di 10/10/2008
Crisi, anche la Regione è pronta a misure straordinarie
Crisi, anche la Regione è pronta a misure straordinarie

    La crisi economica sta assumendo proporzioni allarmanti: anche la Regione Emilia-Romagna sta valutando di adottare misure anti-crisi da inserire nella Finanziaria regionale 2009 a sostegno di famiglie e imprese. "Stiamo monitorando la situazione- dice il vicepresidente Flavio Delbono - crediamo che il Patto per lo sviluppo, fatto nel 2004, abbia ancora la sua credibilità". Una credibilità messa però in discussione, qualche giorno fa, da Confindustria Emilia-Romagna.

    Confindustria, dopo aver discusso della crisi finanziaria internazionale e delle sue possibili ricadute sulla regione durante il suo Consiglio, ha espresso forti preoccupazioni sulle prospettive di sviluppo per l'Emilia-Romagna. E ha chiesto un incontro al presidente di viale Aldo Moro, Vasco Errani, per discutere insieme un'azione ad hoc dell'amministrazione regionale. Che pero' e' gia' al lavoro: "Nelle prossime settimane cercheremo di inserire nella Finanziaria 2009 interventi a sostegno di famiglie e imprese" conclude Delbono.

    "Continuate ad investire". "Anni di finanza creativa non devono penalizzare gli investimenti nelle nostre imprese. Dobbiamo avere fiducia": il segretario di Unioncamere regionale (l'unione delle 9 camere di commercio dell'Emilia-Romagna) invita alla calma di fronte alla crisi internazionale e tenta di spronare gli imprenditori a non disinvestire e a continuare a credere nei processi produttivi, negli investimenti su qualità del prodotto e innovazione. L'export regionale verso gli Usa scende del 2,4%.

    "Tempo fa avevamo pensato di spiegare agli imprenditori della nostra regione i vantaggi di investire negli Usa. Ma ora non sappiamo piu' quanto questo abbia senso", afferma Ugo Girardi, segretario di Unioncamere Emilia-Romagna, in apertura di un convegno sull'opportunità di investire negli Stati Uniti.

    Quella che è partita negli States e che sta travolgendo il mondo era una crisi che si poteva in parte prevedere (non certo in queste dimensioni apocalittiche). "In America per anni si e' consentito alle famiglie di indebitarsi oltre la propria capacita' di reddito. E i titoli legati al rimborso di questi prestiti sono stati globalizzati". Ora, "servono nuove regole, perche' non esistono organi di vigilanza internazionale. Di internazionale c'e' solo la bolla speculativa".

    Le esportazioni delle imprese emiliano-romagnole verso gli Usa nel 2006/7 hanno raggiunto il -2,4% rispetto all'anno precedente. In compenso la nostra regione e' terza sia per partecipazione alle imprese. "Speriamo che questo dato possa far sembrare il mercato delle imprese emiliano-romagnole piu' appetibile per gli investitori stranieri".