Crisi, in Emilia Romagna crescono i depositi famiglie. Primato a Rimini
Crisi, in Emilia Romagna crescono i depositi famiglie. Primato a Rimini
RIMINI - Sempre piu' famiglie, dopo il crack finanziario del 2008, faticano a fidarsi dei mercati piu' a rischio e trovano rifugio in banca. E se la tendenza a fuggire da azionario e obbligazionario si registra in tutta Italia, l'Emilia-Romagna si fa largo e piazza ben quattro province nella top ten: Rimini, Ferrara, Parma e Modena hanno visto crescere i depositi bancari con variazioni molto piu' accentuate di una media italiana gia' alta (+2,2%).
L'atteggiamento delle famiglie nei confronti del risparmio, come riporta il 'Sole 24 ore del lunedi'', e' mutato in particolare a Rimini, che spicca con un +5,5% nella variazione per trimestre e un +28% in totale. Le altre tre province emiliano-romagnole dove e' aumentata la propensione al risparmio sono Ferrara (+4,4%), Parma (+4,1%) e Modena (+3,2%).
E se e' Milano a registrare l'importo piu' alto di depositi per famiglia (quasi 38.600 euro al 31 dicembre 2009), nella top ten ci sono anche molte emiliano-romagnole: Rimini, Reggio Emilia, Modena e Bologna. Di segno opposto la tendenza a Reggio Emilia, unica provincia italiana a registrare una diminuzione: -0,2%.
L'elaborazione dei dati della Banca d'Italia effettuata dal Centro studi Sintesi mette in luce anche la crescita dei prestiti sul territorio nazionale (+1,5%), legati soprattutto ai mutui per l'acquisto della prima casa. L'Emilia-Romagna, in questo caso, e' in controtendenza con quattro province che registrano la minore crescita in Italia: a Reggio Emilia la situazione e' rimasta invariata, a Ferrara c'e' stata una crescita minima dello 0,1%, a Modena dello 0,3% e a Parma dello 0,4%.
Maggiormente indicativo della crisi in atto e' certo il dato sulle sofferenze, cresciute piu' del 50% da
ottobre 2008 a dicembre 2009. L'incidenza sui prestiti del flusso annuale di nuove sofferenze e' infatti passata dallo 0,9% a oltre 1,33% mediamente in Italia. I peggiori tassi di esposizione non sono pero' in Emilia-Romagna, che porta invece la provincia di Parma tra le migliori, settima in Italia, con una percentuale di ritardati pagamenti 'solo' dello 0,78%.





Commenta