Dalla Regione un codice identificativo per case per vacanze, B&b e piattaforme web

La norma inserita nell'assestamento di bilancio in Aula a fine mese. L'assessore Corsini: "Lavorare nel rispetto delle regole e senza fenomeni di concorrenza sleale è un beneficio a garanzia del consumatore e che ricade su tutti gli operatori del comparto"

È in arrivo il codice identificativo per le strutture ricettive extralberghiere e le altre tipologie di strutture ricettive che in base alla legge regionale danno in locazione ai turisti case ed appartamenti. La Regione è pronta a introdurlo con una norma, già inserita nell’assestamento della legge di bilancio, che sarà esaminata dall’Assemblea legislativa alla fine di questo mese.

“Negli ultimi anni si è fortemente sviluppata, anche nel nostro Paese, un’ampia gamma di offerta ai turisti, alternativa a quella tradizionale, di pernottamenti in case e appartamenti di privati- spiega l’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini-. Questo fenomeno, che è esploso a livello globale soprattutto attraverso l’impulso delle piattaforme web che hanno introdotto sul mercato un gran numero di offerte, necessita di una specifica regolamentazione, a tutela di tutti e in particolare dei turisti e per mantenere elevato il livello qualitativo dell’accoglienza della nostra regione. Lavorare nel rispetto delle leggi e senza fenomeni di concorrenza sleale è un beneficio che ricade su tutti gli operatori. Sotto questo profilo, il codice identificativo di riferimento permetterà di individuare e conoscere l’attività delle strutture ricettive extralberghiere come affittacamere, case e appartamenti per vacanze, appartamenti ammobiliati per uso turistico e Bed and breakfast. L’obiettivo è quello di una maggiore e piena conoscenza dell’offerta turistica complessiva, oltre a quella già presente nella banca dati regionale, e di una semplificazione dei controlli delle strutture extra-alberghiere da parte delle autorità competenti”.

Il codice dovrà essere obbligatoriamente utilizzato dai titolari delle strutture, pena l’applicazione di specifiche sanzioni, nella pubblicità, promozione e commercializzazione, anche sul web, dell'offerta. La nuova norma riguarda anche le agenzie immobiliari che danno in locazione i locali per conto dei privati e i gestori di portali telematici che promuovono o commercializzano le attività ricettive, come Airbnb e Booking.  In seguito all’approvazione della norma, la Giunta regionale dovrà disciplinare le modalità attuative per l’attribuzione del “Codice identificativo di riferimento”.

“Questo costituisce un primo passo per mettere ordine a un fenomeno in costante evoluzione e sul quale anche lo Stato sta legiferando. La nostra azione- prosegue Corsini- si dovrà raccordare con quanto sarà definito nei futuri decreti attuativi del provvedimento nazionale in materia di locazioni brevi (inferiori ai 30 giorni) e attività ricettive, inserito nel Decreto Crescita del Governo, di recente conversione. Solo dopo tali decreti la Regione potrà più compiutamente valutare una revisione organica della propria legge regionale, anche con il coinvolgimento delle associazioni economiche e dei rappresentanti di enti locali e territorio”, chiude l’assessore.

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