Emilia-Romagna al quarto posto tra le regioni più turistiche d'Italia

Per quanto riguarda la distribuzione percentuale delle presenze turistiche nelle province, risulta in testa Rimini con il 41,9% del dato complessivo regionale

Il turismo continua a essere un driver decisivo per il nostro Paese. L’industria turistica italiana vale infatti oltre 70 miliardi di euro (ovvero il 4,2% del Pil) che salgono a 172,8 miliardi di euro (il 10,3% del Pil) se si aggiunge anche tutto l’indotto. E in questo contesto l’Emilia Romagna, con oltre 36,5 milioni di presenze, è la quarta regione più turistica d’Italia. A confermare questi dati è il rapporto sul turismo 2017, curato da UniCredit in collaborazione con Touring Club Italiano, nel quale vengono analizzati i dati e le tendenze del settore turistico sia nel mondo che nel nostro Paese, con un’attenzione particolare alle diverse performance regionali. Il turismo, dunque, si conferma come un settore rilevante nell’economia emiliano-romagnola, ancora con grandi potenzialità e significativi margini di crescita. Per quando riguarda l’offerta ricettiva, nel 2015 l’Emilia Romagna si è dunque attestata al quarto posto nella classifica delle regioni più turistiche d’Italia, registrando oltre 36,5 milioni di presenze. Ha invece ottenuto il quinto posto per numero di esercizi turistici (9.278) e il terzo posto per numero di letti totali (459.987). Nel quinquennio 2010-2015 in particolare l’offerta ricettiva dell’Emilia Romagna ha registrato un incremento di letti totali pari al 4,1% (3,8% il dato medio Italia). Nel dettaglio relativo alla distribuzione dei posti letto regionali per tipologia di struttura ricettiva, nel periodo considerato il 64,9% dei posti letto è stato offerto da alberghi, il 20% da campeggi e villaggi turistici, il 5,9% da alloggi in affitto, il 2,8% da case per ferie e il 2,3% da agriturismi.

Per quanto riguarda invece la distribuzione percentuale delle presenze turistiche nelle province emiliano-romagnole, risulta in testa Rimini con il 41,9% del dato complessivo regionale: a seguire vi sono poi Ravenna (17,0%), Forlì-Cesena (13,1%), Bologna (9,0%), Ferrara (8,3%) Parma (4,6%); Modena (3,3%), Reggio Emilia (1,5%) e Piacenza (1,2%). Nel rapporto si evidenziano poi i principali mercati esteri di provenienza che per l’Emilia Romagna nel 2015 sono stati, nell’ordine, la Germania (22,9%), la Francia (9,2%) e la Svizzera (9%). Inoltre, il settore turistico emiliano-romagnolo genera il 3,6% del valore aggiunto nazionale, dando lavoro a oltre 125mila addetti (distribuiti fra alloggio e ristorazione) che costituiscono l’8,5% del totale occupati in Italia.

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