Esenzione ticket, prorogate al 31 dicembre 2016 le misure di sostegno ai lavoratori colpiti dalla crisi

Le misure anticrisi sono state avviate dalla Regione Emilia-Romagna nel 2009. L’impegno economico per il mancato introito del ticket è stato finora di 9,2 milioni di euro e per il 2016 si stima che si aggiungeranno altri 1,8 milioni.

Sono state prorogate a tutto il 2016 le misure regionali di sostegno ai lavoratori colpiti dalla crisi economica e alle famiglie in forte difficoltà.
Il provvedimento, approvato oggi dalla Giunta regionale, riguarda i lavoratori che hanno perso l’occupazione, sono in cassa integrazione, in mobilità o con contratto di solidarietà e garantisce l’esenzione dal pagamento del ticket per visite ed esami specialistici. L'esenzione riguarda anche i famigliari a carico.

Il provvedimento garantisce inoltre l’assistenza farmaceutica alle famiglie emiliano-romagnole in situazioni di estremo disagio sociale, individuate o in carico ai Servizi sociali dei Comuni: viene assicurata la distribuzione gratuita dei farmaci di fascia C (a pagamento) dalle farmacie delle Aziende sanitarie. Per esercitare il proprio diritto all’esenzione il lavoratore o la lavoratrice devono presentarsi agli sportelli dell’Azienda Usl di residenza e compilare un modulo di autocertificazione: tale diritto viene inserito nelle anagrafi sanitarie e quindi automaticamente nella prescrizione della visita o dell’esame da parte del medico.

L’esenzione è garantita fino a che non cambia la condizione lavorativa della persona. Qualora perdano il diritto all’esenzione, il lavoratore o la lavoratrice devono comunicarlo tempestivamente all’Ausl. Le misure anticrisi sono state avviate dalla Regione Emilia-Romagna nel 2009. L’impegno economico per il mancato introito del ticket è stato finora di 9,2 milioni di euro e per il 2016 si stima che si aggiungeranno altri 1,8 milioni.  

Commenti (2)

  • aggiungo: che se per il 2016 si stima verranno "consumate" prestazioni del 20% superiori al 2015 vuol dire che le cose non vanno bene come dice renzie ne come indicano i cosiddetti dati positivi sventagliati dalle istituzioni regionali. quindi se ce il 20% in più (cioè 1.8 miliomi su 9.2) vuol dire che sempre più presone sono sprfondate nella M. ma son sicuro che avete propositi più nobili di cui discutere.

  • l'assistenza va bene, ma deve essere accompagnata da politiche attive di reinserimento e ricollocamento ..... altrimenti il "bubbone" si ingrossa sempre e non può andare avanti ad ingrossarsi per decenni.

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