Faenza, 2.500 famiglie convertite al compostaggio domestico

Faenza, 2.500 famiglie convertite al compostaggio domestico

Faenza, 2.500 famiglie convertite al compostaggio domestico

Sono quasi  1.300 le famiglie di Faenza che hanno aderito alla proposta Hera di impegnarsi nell'autocompostaggio degli scarti di cucina e si raggiunge quota 2.500 circa se si considerano  anche le adesioni nei Comuni del Comprensorio faentino. Attraverso il compostaggio i residui della preparazione dei pasti, gli scarti di cibo e dell'orto, l'erba del prato ed il fogliame, la cenere di legna ecc. vengono trasformati in concime organico riutilizzabile nello stesso orto e nel giardino.

 

A tutte le famiglie che dispongono di un'area verde ad uso esclusivo, Hera mette gratuitamente a disposizione un apposito contenitore (il composter) ed un vademecum con le istruzioni per l'uso, che aiutano nell'attività. Per chi abita in campagna questa pratica non è una novità, di solito in questo caso è sufficiente una fossa, oppure la letamaia o un piccolo cumulo da rivoltare saltuariamente. Il processo di compostaggio è più rapido se i rifiuti organici vengono spezzettati e accuratamente rimescolati, un anno per l'altro essi diventano un concime naturale, utilizzabile per arricchire il terreno e il terriccio dei vasi.

 

L'impegno nel compostaggio è riconosciuto nella bolletta di igiene ambientale: per l'uso del composter si può beneficiare di uno sconto di 5 Euro all'anno per ogni componente del nucleo familiare, per il compostaggio in fossa, il beneficio è di 10 Euro annui per componente. Considerando che mediamente la produzione di rifiuto organico domestico è di circa 150 kg/abitante/anno, tenuto conto che la famiglia media è di tre componenti, si può stimare che, dal territorio faentino, si evitano in questo modo oltre 1.000 tonnellate/anno di rifiuti altrimenti destinati alla discarica, inoltre l'uso del compost evita l'utilizzo dei fertilizzanti chimici di sintesi

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -