Forlì: 20 anni di Scuola Interpreti. Si celebra con Umberto Eco

Forlì: 20 anni di Scuola Interpreti. Si celebra con Umberto Eco

di 22/02/2010
Forlì: 20 anni di Scuola Interpreti. Si celebra con Umberto Eco
Forlì: 20 anni di Scuola Interpreti. Si celebra con Umberto Eco

    FORLI' - E' una delle eccellenze universitarie forlivesi e nel 2010 compie 20 anni. Si aprono con un'ospite d'onore, Umberto Eco, le celebrazioni per il ventennale dalla istituzione della Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori. Una realtà ancora relativamente piccola, con meno di 800 studenti. Mercoledì 24 febbraio 2010, alle ore 9.00 presso l'Aula Mazzini di Corso della Repubblica, avrà inizio il I° atto dell'evento "Del Tradurre e dell'Interpretare".

    La SSLMIT di Forlì, è stata la prima Facoltà universitaria della Alma Mater di Bologna a sorgere nell'A.A. 1989/90, in quel che sarebbe divenuto il decentramento multicampus in Romagna.

    All'incontro parteciperanno i Magnifici Rettori e i Direttori della SSLMIT che si sono avvicendati nel corso degli ultimi 20 anni, la Direttrice del Dipartimento SITLeC, il Presidente del Polo Scientifico-Didattico di Forlì, il Sindaco di Forlì, il Presidente di Serinar e il Presidente della Fondazione della Cassa dei Risparmi di Forlì quali autorevoli voci del territorio, e i Direttori delle Direzioni Generali per la Traduzione e l'Interpretazione della Commissione Europea quali imprescindibili partner a livello europeo. Ospite d'eccezione, il Prof. Umberto Eco.

    Il titolo dell'evento sintetizza quello che è la mission di tutta l'attività di studio, ricerca, didattica e introduzione dei laureati al mondo del lavoro condotta dalla SSLMIT, una facoltà dalle dimensioni piuttosto contenute, visto che "ospita" meno di 800 studenti, ma con un obiettivo didattico assolutamente chiaro e definito: la formazione di traduttori ed interpreti.

    Una impostazione didattica di eccellenza, corroborata dall'attività di ricerca condotta dai Professori e Ricercatori afferenti al Dipartimento SITLeC, e interamente votata all'insegnamento delle lingue studiate (5 lingue base, francese, inglese, russo, spagnolo, tedesco, a cui negli anni si è aggiunto un ventaglio sempre più ampio di lingue straniere, tra cui alcune lingue dell'Est Europeo e diverse, richiestissime lingue extra-europee) per fornire solide competenze nella lingua scritta ed orale, nel registro formale e della lingua quotidiana, nella comprensione e nella produzione.

    A proposito degli studenti, non va dimenticato che anche loro costituiscono una "materia prima" eccellente, poiché vengono selezionati ogni anno tra i migliori diplomati e laureati di tutta Italia, e provengono per almeno la metà da altre regioni della penisola e dalle due isole maggiori, contribuendo così ad arricchire anche con le loro differenti radici e tradizioni culturali sia l'Università che la città e il territorio.