Forlì, accordo con Ryanair: quarta base in Italia
Forlì, accordo con Ryanair: quarta base in Italia
Dal primo marzo 2009 Ryanair sarà di stanza a Forlì. L'annuncio ufficiale è arrivato giovedì pomeriggio durante una affollata conferenza stampa che fa seguito a quella svoltasi in mattinata a Bologna, dove la compagnia irlandese leader nel mercato dei voli low cost aprirà una seconda base operativa nel giugno 2010. Quella a Forlì sarà la quarta base operativa di Ryanair in Italia dopo quelle di Roma, Pisa e Milano-Orio al Serio, la 29esima in Europa.
> FOTO: RYANAIR SBARCA A FORLI' - COMMENTA
La base forlivese servirà per lo più per i voli nazionali, mentre quelli internazionali gestiti da Ryanair verranno dirottati su Bologna. Si tratta in particolare dei collegamenti con Barcellona, Birmingham, Bruxelles, Dublino,
Francoforte, Stansted e Valencia. Tuttavia a Forlì si tornerà a volare verso l'estero con altre compagnie, come ha assicurato il presidente di Seaf, l'ex sindaco Franco Rusticali.
"Il nostro obiettivo è da sempre quello di poter consolidare a Forlì la presenza di un vettore significativo come Ryanair - afferma il sindaco Nadia Masini, provata ma soddisfatta per l'obiettivo raggiunto - e su questo da mesi abbiamo impegnato i nostri sforzi. Questo aeroporto è un punto di riferimento per noi e per tutto il territorio circostante".
Alessia Viviani, direttore marketing e vendite di Ryanair per il Sud Europa, ricorda che "non tutti i giorni annunciamo una nuova base. Questo è un giorno importantissimo per la città di Forlì, dove investiremo oltre 70 milioni di dollari e dove sarà di casa, fisso, un aeromobile della nostra compagnia".
I numeri che accompagnano l'annuncio, in effetti, appaiono promettenti per lo sviluppo dell'aeroporto e per ciò che esso potrà dare al territorio forlivese: "Questa nuova base - spiega ancora Viviani - sosterrà inizialmente 400 posti di lavoro locali, che al momento sono supportati dalle rotte Ryanair per Forlì, oltre alla creazione di ulteriori 50 posti di lavoro all'interno della stessa compagnia, che saranno generati con la creazione della nuova base".
L'indotto di passeggeri che utilizzeranno l'aeroporto "Ridolfi" di Forlì grazie a Ryanair resterà invariato nel primo anno di attività, attestandosi attorno agli attuali 400mila passeggeri. Una buona base di partenza per raggiungere l'obiettivo fissato dall'ex sindaco Franco Rusticali, presidente di Seaf (la società di gestione dello scalo forlivese): "Nel 2010 contiamo di arrivare a 2 milioni di passeggeri - annuncia -. Per questo abbiamo bisogno di investire su nuove infrastrutture, ma anche di ripensare le attività di business del nostro scalo, rivolgendoci prevalentemente alle attività 'no-aviation'".
Il riferimento di Rusticali va alla gestione dei parcheggi, dei locali all'interno dell'aeroporto, delle azioni commerciali, della vendita di spazi pubblicità: insomma, a tutte quelle attività non prettamente attinenti al volo.
A 'benedire' le nozze tra Forlì e Ryanair c'era anche l'assessore regionale, Alfredo Peri, che non senza una vena polemica sottolinea che "oggi riusciamo a deludere chi sosteneva la disputa tra Forlì e Bologna". E per la Regione, presente nel capitale sociale di tutti i quattro aeroporti emiliano-romagnoli (Forlì, Bologna, Rimini e Parma) l'obiettivo resta quello di "creare una rete aeroportuale capace di essere efficace e appetibile sia nei confronti dei suoi utilizzatori, sia nei confronti dei vettori".
Marco Di Maio
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Ken:
- il nostro è un territorio a fortissima vocazione turistica
- Ryanair muove milioni di passeggeri a prezzi bassi
- l'hub Ryanair dovrebbe essere il più vicino possibile alla zona turistica (costa)
- Rimini sarebbe stato perfetto, ma ha perso il treno 9 anni fa (era la favorita da Ryanair)
- Forlì era una buona alternativa, sfumata per pressioni da Bologna
- Bologna stessa è un'ottima alternativa dal momento che ci evita inquinamento acustico ed atmosferico in zona e concentra i voli sullo scalo più importante della regione.
- Bologna dista solo 100 km da Rimini
- un vettore come EasyJet troverebbe terreno fertile a Rimini
Concludendo:
- era meglio se l'hub Ryanair fosse stato a Rimini
- la situazione attuale NON è una sconfitta per il nostro sistema turistico, la diventa se non siamo in grado di reagire adeguatamente.
Mi spiego: Bologna diventerà un hub sempre più importante con milioni di passeggeri all'anno; dovrà essere nostra premura intercettare questi flussi e portarli in riviera (bus e treni diretti)
Stiamo dormendo sugli allori da troppo tempo e continuiamo a farlo... riusciremo a svegliarci finalmente?
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Paolo1:
La cosa fondamentale poi è che non ci trattino come degli sciocchi, questa credo sia la linea comune che unisce un pò tutti i commenti di chi ha scritto fino ad ora.
Stamattina leggendo il corriere trovo la lettera di un consigliere di viva forlì che praticamente riassume i commenti di questo articolo, non è il massimo avere un'opposizione così in comune.
Poi Castagnoli che parla di triangolo romagnolo, magari pescando a piene mani dal Piano dei trasporti regionale, tutte cose ancora sulla carta che sarebbe bello si realizzassero (legame tra oriente e occidente) ma detto da lui laureato a 30 anni e oltre in ingegneria, forse sarebbe d'obbligo aspettarsi qualcosa di più concreto, ha l'unica scusante forse di non aver mai sostenuto l'esame di trasporti.
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MaxMagnus:
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AndreaB:
Precisazione x Paolo1: nella frase del "libero mercato" volevo rispondere in modo ironico alla frase scritta da Davide3 il 02/08 alle 11.21 e cioè "l'aeroporto in un mercato libero non sarebbe durato un attimo." Intendevo dire che se fossimo in un mercato libero ci sarebbe più concorrenza ed allora forlì, come bologna, avrebbero già chiuso gli scali da un pezzo, visto i loro bilanci. Ma visto che non è così... chi crea mercato deve essere un bravo amministratore.
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Ordelaffi:
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Paolo1:
Non è che non abbiamo niente è che diciamoci la verità forlì non è il massimo della vita. I forlivesi stessi l'abbandonano nelle domeniche soleggiate per il mare, Cesena ci sta gia superando come vitalità.
Il tanto sbandierato Polo aeronautico non ha ancora nemmeno un collegamento veloce con l'A14. C'era anche il preside Persiani alla conferenza stampa non credo che gli interessi tanto l'aereo fisso di ryanair forse per il polo aeronautico bisognerebbe parlare di insediare aziende del settore. Ma anche l'università è una bella favola, comandano tutto da Bologna.
Abbiamo una fiera che fa ridere i polli, anche quelli che adesso vi sono esposti ogni 2 anni, quindi anche un eventuale traffico fieristico è più allettato da scali come Rimini e Bologna.
Sarebbe solo da assicurare una soglia minima di decenza nel rapporto con gli elettori, perchè va bene non avere più i voli ryanair scippati da bologna ma dire che è un gran risultato direi che è una bella presa per i fondelli. Poi oggi sul Corriere ti mettono un articolo sulla positività dell'accordo di forlì. Gli intervistati sono il presidente di Aeradria e quello della confesercenti della Regione cosa centrano loro con forlì?
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Ordelaffi:
Se non altro, si è sempre puntato sul polo aerospaziale: vogliamo chiudere anche quello? Ma si dai... Non siamo troppo campanilisti, chiudiamo tutto e sbaracchiamo... Del resto non ci può essere una città ogni 30 km... Confido che il cuore e la mente dei forlivesi si sveglino! Occorre avere la forza di sviluppare il "Ridolfi" non solo come centro di riparazione velivoli per gli irlandesi, ma come trampolino di lancio di tutta la Romagna verso il mondo. Se no a cosa servirebbero la scuola Enav e la facoltà universitaria, concentrati in un punto strategico, adatto a diventare un polo di grande interesse? Il Ridolfi poteva diventare una grande calamita per il turismo romagnolo... Se ci fosse la volontà per recuperare questa destinazione, non tutto è perduto.
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mau:
1.l low cost stanno avendo una contrazione dei ricavi a causa del costo del petrolio così come lo stanno avendo le compagnie tradizionali. Ma i ricavi restano altissimi, anzi colossi come ryan ed easy restano forti grazie alla fidelizzazione del cliente, alle quote di mercato conquistate, alla forza del marchio.
2. A essere onesti stanno cambiando gli scenari: per le low cost vale sempre meno la formula dell'aeroporto secondario. Easy ora è su milano e presto su fiumicino; la ryan usa barajas a madrid. la situazione contingente in effetti non ha aiutato gli aministratori forlivesi (restano i sorrisi imbarazzanti...).
3.non credo alla teoria dei troppi aeroporti vicini. Mi ricorda tanto quando si diceva che tre corsie per l'autostrada erano troppe. In una Regione perfetta sarebbe servita una chiara divisione dei ruoli. Bologna grande scalo internazionale con compagnie tradiazionali; forlì aeroporto spartano ed agile per le low cost; Rimini charter. Poi Bologna ha capito che rischiava grosso senza le low cost e si è mangiata ciò che Forlì aveva fatto crescere.
4.urge trovare delle alternative. Non sarà facile: Ryan promette 25 rotte da Bologna. Chi avrà il coraggio di sfidarla da Forlì? E Ryan rafforzerà anche la presenza su Rimini (e infatti ha già reso annuale il volo rimini-londra). L'alternativa poteva essere Windjet ma sta investendo su altri aeroporti italiani e con Ryan che promette voli nazionali da Forlì alla fine Wind potrebbe abbandonare Forlì.
5.non mi scandalizzo per i debiti della Seaf. giusto investire sul territorio a Forlì che non ha molte altre carte da giocare.
6.Non so se gli amministratori debbano andare a casa. La partita per Ryan era dura, capisco la sconfitta. mi preoccupano sorrisi e commenti ai confini della realtà di esponenti del Pd. Guazzaloca a Bologna ed Alemanno a Roma facciano rilfettere i più avveduti del centrosinistra. Altrimenti, è utile una scossa
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Paolo1:
Poi il problema della sostenibilità economica che avevo già evidenziato. Forlì è troppo piccola e secondo me ha anche poco da offrire rispetto ad esempio a Rimini. Ricordo che in pochi anni li si è fatta una fiera che fa impallidire pure quella di Bologna. Anche se le amministrazioni hanno lo stesso colore forse i compagni riminesi sono stati più bravi di quelli forlivesi. Se parlate con qualcuno del PD forlivese vi dirà che son sempre i soliti a decidere alla faccia di primarie varie, non è cambiato nulla. Le dichiarazioni di Errani e Castagnoli le trovo al limite della decenza e del rispetto verso chi li ha eletti.
Poi la mobilità attuale che offriamo a chi arriva, per andare a Ravenna abbiamo una strada tutta curve che segue il fiume, quella per cervia non è messa meglio, unico trasporto pubblico la corriera ATR che passa dalla stazione FS. Col treno a Ravenna e al mare non ci arriviamo se non passando da Rimini.
Poi io francamente non so quali imprenditori del nostro territorio frequentiate voi ma quelli delle poche aziende grosse non prendono certo voli per atterrare in aeroporti come stansted o girona o hann.
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Paolo1:
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AndreaB:
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Davide3:
E' inutile e, soprattutto, un enorme spreco di soldi avere un aeroporto ogni 30km !!!!
Con l'aumento dei costi di gestione, l'aumento del costo del carburante (che, svegliatevi, nel lungo periodo non può far altro che aumentare e di molto), avere un aeroporto a Forlì è solo un enorme spreco di soldi.
Il problema è che questo affare viene sfruttato dai soliti della regione romagna o da qualcuno del pdl per incolpare la maggioranza di non "aver ottenuto abbastanza", in questo modo non si centra il problema e ci si scava ancora di più la fossa.
Vi rendete conto che l'aeroporto di Forlì era in perdita NETTA anche con ryanair ed un sacco di passeggeri??? vi rendete conto che l'aeroporto a Forlì lo finanziavamo (e tutt'ora) noi con le nostre tasse?? in un mercato libero non sarebbe durato un attimo.
La soluzione è solo una: chiudere l'aeroporto.
E smettiamola con sto campanilismo...
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AndreaB:
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Ordelaffi:
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mau:
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Max Zoli:
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marcob:
Le persone che hanno diretto l'affare ryan dovrebbero andarsene a casa, dovrebbero dimettersi perchè è una sconfitta. Loro sono li in foto, sorridenti. Ma vi rendete conto? E noi cittadini dovremmo pagare le tasse per ripianare il debito di un'aeroporto a questo punto inutile? Io non ci sto. A questo punto chiudetelo, che senso ha continuare? O si cambia rotta con manager seri oppure chiudiamo e partiremo da Bologna dove auguro ai veri manager di ottenere tantissime rotte perchè onestamente se lo meritano.
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mau:
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Luca:
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marcob:
ci vuole della gente con gli attributi nei posti di comando a forlì!
qua gli unici con gli attributi sono la ryan e i bolognesi!
forlivesi svegliatevi, questi pensano solo ai loro interessi!
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Ordelaffi:
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Paolo1:
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Max Zoli:
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mau:
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Marco:
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Paolo1:
non uso voli low cost anche perche' partendo all'ultimo non sono così convenienti rispetto ai voli di linea. poi non ho visto ancora nessuno che li prende per lavoro.
continuate a farvi prendere in giro dai nostri politici e a pagar tasse senza porvi il problema del bilancio.
una settimana fa hanno affermato che non c'era nessun accordo. in questo articolo la masini afferma "da mesi abbiamo impegnato i nostri sforzi". be potevano fare meglio l'unico collegamento che potrebbe salvare il turismo sarebbe quello con roma non certo quelli con la sicilia che ci sono gia e che andrebbero a concorrerecon quelli della wind jet.
potevano provare altre stade del low cost altrimenti che ne so con la easyjet che è un competitor di ryanair.
l'unico modo è staccarsi da bologna ma è impossibile visto che la regione ha capitale in tutti e quattro gli aeroporti. Bologna comanda ragazzi e quindi è logico che quando c'è da spartirsi la torta la fetta più grossa se la prende lei scendete dal pero e ricordatevene alle prossime elezioni
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Massimiliano T.:
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birillo:
Ci deve essere qualche disegno sconosciuto che non fa presagire nulla di buono.
Come mai la base non è stata fatta a Rimini ? Sia chiaro, non mi dispiace che sia a Forlì, però a Rimini avrebbe avuto più un senso logico.
Chissà cosa è stato promesso a RyanAir per avere la base a Forlì ! E poi, Comiso, Alghero e Trapani ??? Meno male che da Forliì non si vola anche per Cervia ! Che desolazione, che pena: ma quando si fa la regione Romagna ?
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LIOPx:
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Marco:
Comunque è chiar che non è l'accordo migliore che ci poteva essere, ma fino a qualche giorno fa la base si doveva fare solo a Bologna!!
















