Forlì, aeroporto. Parte il piano di rilancio: 75 milioni di euro di investimenti

Forlì, aeroporto. Parte il piano di rilancio: 75 milioni di euro di investimenti

di 23/12/2008
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Forlì, aeroporto. Parte il piano di rilancio: 75 milioni di euro di investimenti
Forlì, aeroporto. Parte il piano di rilancio: 75 milioni di euro di investimenti

    FORLI' - Un nuovo piano industriale sotto l'albero di Natale dell'aeroporto di Forlì. E' quello presentato ufficialmente martedì alla Fondazione Cassa dei Risparmi (che ne ha promosso lo studio) e che prevede nei prossimi quattro anni investimenti pari a 75 milioni di euro (cento sei allarga l'orizzonte ancora più in là nel tempo). Una cifra enorme che sarà finanziata anche con l'apporto di capitali privati. "Le scelte fatte negli ultimi sei mesi sono le migliori possibili".

    Antonio Rigon, amministratore delegato di Sinloc (la società che ha prodotto il piano), lo dice chiaramente: la gestione del nuovo presidente di Seaf, Franco Rusticali, in pochi mesi ha fatto decisamente cambiare rotta all'aeroporto forlivese. "Se non ci fossero state queste scelte oggi l'aeroporto 'Ridolfi' non avrebbe davanti a sé le prospettive di sviluppo che ci sono". E addirittura la previsione è che nel 2012 l'aeroporto "Ridolfi" raggiunga un utile d'esercizio di 2 milioni di euro.

    Gli esperti di Sinloc, che hanno elaborato il piano industriale (approvato all'unanimità dai soci di Seaf) assieme alla 'Terra Nova Partners srl' vedono per il futuro dell'aeroporto "un vasto potenziale a geometria variabile, che spazia dai low cost ai voli di linea, dai voli charter al cargo".

    E proprio il low cost, che fino a poco tempo fa veniva considerato la panacea di tutti i mali, viene brutalmente stroncato da Sinloc. "Con questo modello di business non c'era un futuro sostenibile per l'aeroporto di Forlì - afferma Rigon - era venuto il tempo di cambiare l'approccio al mercato e Seaf ha avuto la forza di farlo".

    Uno dei punti di forza del piano di rilancio è rappresentato dal trasporto merci. "Il territorio su cui insiste l'aeroporto di Forlì esprime potenzialità importanti - spiega Rigon - anche solo partendo dalle merci prodotte dalle aziende locali e che già oggi vengono trasportate in aereo, ma da altri aeroporti".

    Implementare i voli cargo a Forlì significherà "un movimento di due voli al giorno", sufficienti per trasportare le merci negli hub di smistamento in Europa, come Amsterdam, Parigi e Malpensa. "In questo modo si ottimizzano i costi -spiega Claudio Cattabriga, consulente di 'Terra Nova' - altrimenti sarebbe impensabile trasportate le merci da Forlì verso ogni singola località".

    Gli aeroporti non vivono di solo "aviation" (cioè delle sole attività legate al trasporto di merci o passeggeri). "Qualsiasi aeroporto non si sostiene con le sole attività di volo - chiarisce Rigon - ma anche il cosiddetto 'non aviation'". Ecco allora che il piano industriale prevede investimenti per mettere in piedi punti di ristorazione, negozi, parcheggi, noleggio auto, attività ricettive; attività che hanno una loro logica, però, solo se aumenterà la domanda. In tal senso il piano prevede per il 2012 di arrivare a quota 1,9 milioni di passeggeri movimentati e oltre 17mila voli annui.

    Altro punto focale del piano è legato allo sviluppo del polo tecnologico aeronautico. "Oggi nel mondo aeroportuale mancano le professionali - fa notare Cattabriga - mancano i controllori di volo, mancano i piloti, mancano i manutentori. Forlì è in tal senso un punto d'eccellenza a livello nazionale e non solo". Il riferimento va alle sedi di Enav, Università, Itaer e scuole di volo che fanno del capoluogo forlivese un punto di riferimento per la formazione nel settore. Tanto che l'ipotesi, caldeggiata anche dal presidente della Fondazione CariFo Piergiuseppe Dolcini, è quella di realizzare un 'campus' nei pressi dell'aeroporto proprio per ospitare gli allievi di queste scuole.

    Dunque un piano ambizioso, ma che non si compie da sé. "E' chiaro - ammette Rigon - che qualsiasi piano da solo non basta: servono un management ed una struttura commerciale efficaci e capaci di portare avanti giorno dopo giorni questo importante piano di riqualificazione, diversificazione e sviluppo". Insomma, l'avventura è appena cominciata.

    Marco Di Maio

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    Avatar anonimo di Ken

    R: Forlì, aeroporto. Parte il piano di rilancio: 75 milioni di euro di investimenti

    Ken:

    certi punti sono anmche sensati (vedi cago e polo aeronautico), altri non stanno in piedi (voli charter, low cost, di linea).
    Così facendo si rischia solo di buttare via 75 milioni di euro...

    il 13 gennaio del 2009 segnala