Forlì, aeroporto senza paracadute: eliminata la copertura di bilancio sui debiti

Forlì, aeroporto senza paracadute: eliminata la copertura di bilancio sui debiti

di 15/03/2010
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Forlì, aeroporto senza paracadute: eliminata la copertura di bilancio sui debiti
Forlì, aeroporto senza paracadute: eliminata la copertura di bilancio sui debiti

    FORLI' - Ultimatum all'aeroporto Ridolfi da parte del suo azionista maggiore, il Comune di Forlì. "Questo è l'ultimo anno che ci possiamo permettere il lusso di un deficit di questo genere", spiega il sindaco Roberto Balzani. "Contiamo sulla privatizzazione in corso, ma entro l'anno una decisione la prendiamo, così non possiamo tenere l'aeroporto", dice senza troppi giri di parole il sindaco, sollecitato dai giornalisti sul peso che il deficit dello scalo ha sul bilancio municipale.

    Si tratta di una cifra superiore a quanto il Comune spende per tutti gli impianti sportivi della città, essendo stato il deficit di esercizio della Seaf, la società di gestione del Ridolfi, pari a 6,8 milioni di euro (il 48% a carico del Comune). Su questa partita, per il bilancio 2010 il sindaco gioca la carta che definisce della "trasparenza assoluta": non prevedere nel bilancio alcuna cifra a copertura dei prevedibili futuri deficit della Seaf. Insomma, questa volta è proprio il caso di dire che l'aeroporto vola senza paracadute.

    "Quando ci saranno da coprire dei disavanzi, porterò la questione in Consiglio e chiederò ai consiglieri cosa intendono fare, dove reperire le risorse", continua Balzani. Una forma di "responsabilizzazione" che, tuttavia, potrebbe comportare nella seconda metà dell'anno manovre correttive anche consistenti.

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    Avatar anonimo di J. Dorian

    R: Forlì, aeroporto senza paracadute: eliminata la copertura di bilancio sui debiti

    J. Dorian:

    Hmm, la questione aeroporto è indubbiamente spinosa.

    Ma farlo morire, cavolo non so ...

    Continuo a credere che sia stato gestito male, e la chiusura di un aeroporto è un punto di non ritorno. E' l'unico asset in più che ha Forlì rispetto alle altre province romagnole (Ravenna ha il porto, Rimini tutto il resto ... anche un aeroporto che però è sacrificato più di quello di forlì).

    Come quando chiude una grande impresa, allo stesso modo non si torna più indietro e ti resterà sempre da sapere se poteva diventare una occasione di sviluppo.

    Se chiude pure quello, e dopo che le imprese significative a Forlì delocalizzano, cosa resta ?

    Un grande dormitorio dove stanno bene i pensionati, i dipendenti pubblici e chi in un modo o nell'altro lavora nell'indotto del PD (coop e via dicendo).

    Può avere senso ?

    Io ho paura. Paura che per la negligenza di persone finisca per pagare il prezzo la collettività.

    Un po' come se la telecom venisse venduta a stranieri. L'Italia resterebbe senza telecomunicazioni nazionali: ripeto, un punto di non ritorno. Non so ...

    il 16 marzo del 2010 segnala
    Avatar anonimo di LiberaMente

    R: Forlì, aeroporto senza paracadute: eliminata la copertura di bilancio sui debiti

    LiberaMente:

    Le prime due parti dell'articolo sono tra le cose più belle che abbia letto negli ultimi anni di cronaca locale (meglio tardi che mai).

    "Privatizzazione", "Trasparenza assoluta", "Non prevedere nel bilancio alcuna cifra a copertura dei prevedibili futuri deficit", "Sollecitato dai giornalisti sul peso che il deficit dello scalo ha sul bilancio municipale".

    Mi sembra un sogno (peccato per i soldi sprecati finora).

    Peccato per la conclusione che lascia uno spiraglio, ma spero nella pietà del Consiglio... Non fate soffrire l'aeroporto ridotto a un vegetale da anni, staccate la spina se nessun privato lo rianima.

    Anche "responsabilizzazione" è una parola che apprezzo molto.

    il 15 marzo del 2010 segnala