Forlì-Cesena, cresce l'ottimismo degli imprenditori

Forlì-Cesena, cresce l'ottimismo degli imprenditori

di 09/03/2010
Stefano Rossetti
Stefano Rossetti

    FORLI' - Gli imprenditori del territorio di Forlì-Cesena guardano con maggiore ottimismo al futuro: l'indice di fiducia, infatti, cresce di 26 punti, da 83 a 109. Lo indica un'analisi del gruppo Unicredit, nel sesto rapporto Unicredit sulle piccole imprese locali. La maggior fiducia dei piccoli imprenditori locali è riposta sulla ripresa degli investimenti, la disponibilità di credito e i tempi di incasso. Meno ottimismo c'è, però, sulle previsioni dell'andamento dell'economia-Paese.

    Così sull'andamento di settore e l'aumento di ricavi. In particolare, gli imprenditori intervistati per la ricerca mettono al primo posto, come difficoltà del 2009, l'allungamento dei tempi di pagamento (82%), la riduzione delle vendite in Italia (65%), l'aumento del costo delle materie prime (64%), le perdite negli investimenti finanziari (49%). Ma in pochi si stracciano le vesti: il 75,6% dei piccoli imprenditori ritengono, infatti, la solidità della propria azienda adeguata all'attività svolta, un valore superiore alla media regionale (70,8%).

    Sono questi i "sentimenti" di un "capitalismo molecolare della provincia di Forlì-Cesena, una risorsa per questo territorio perché permette di fluttuare agilmente a seconda di dove va il vento", spiega Stefano Rossetti, direttore commerciale Emilia Est-Romagna di Unicredit. Per contrastare la crisi gli imprenditori hanno lavorato sulla qualità dei prodotti e dei servizi, ma anche molto sul controllo dei costi. Nel lungo periodo, invece, si scommette molto sulla qualità e, in modo più incisivo rispetto alla media regionale, sull'innovazione della forma distributiva.

    In provincia di Forlì-Cesena, il gruppo bancario Unicredit snocciola le cifre dell'intervento sul territorio contro la crisi economica: "Ci sono 125 aziende che hanno aderito alla moratoria sui mutui, per 20 milioni di euro", spiega Rossetti. Minor successo, invece, per la moratoria rivolta alle famiglie: le pratiche aperte sono state appena 17 (2 milioni di euro), ma tutte accolte. La banca, inoltre, è impegnata sugli anticipi della cassa integrazione e sulla difesa della liquidità aziendale, specialmente per i crediti vantati nei confronti delle pubbliche amministrazioni.

    In generale, nella provincia di Forlì-Cesena le erogazioni per i finanziamenti alle imprese hanno toccato quota 56,7 milioni di euro, di cui 26 milioni con l'assistenza, che si sta rivelando fondamentale, dei consorzi fidi. Ma il rapporto tra piccole imprese e grandi banche è anche un rapporto tormentato dagli stringenti criteri di rating di 'Basilea 2'. Non manca l'elasticità, per Rossetti: "La valutazione del bilancio inciderà per un 15-20%, non giudichiamo solo questo nel fare credito; invece facciamo anche un giudizio qualitativo, dove guardiamo alla regolarità del rapporto".