Forlì-Cesena, "Volare alto" per sviluppare la filiera aeronautica

Forlì-Cesena, "Volare alto" per sviluppare la filiera aeronautica

Forlì-Cesena, "Volare alto" per sviluppare la filiera aeronautica

"Volare alto" è il titolo che si è scelto per un'indagine appena completata e che ha coinvolto un numero considerevole di imprese della provincia di Forlì-Cesena, appartenenti a settori economici ritenuti potenzialmente interessati allo sviluppo di prodotti e servizi della filiera aeronautica. E "Volare alto" è anche il titolo del convegno che si terrà lunedì nella sede della II Facoltà di Ingegneria di Forlì e con cui saranno presentati i risultati di questa ricerca.

 

Completa il quadro un sito internet, già online, attorno a cui aggregare la comunità virtuale di tutti soggetti accumunati dalla medesima volontà di sfruttare le opportunità industriali e commerciali del tecnopolo aeronautico di Forlì-Cesena. Sono queste le iniziative messe in campo dalla Provincia di Forlì-Cesena e da CNA Forlì-Cesena per promuovere l' aeronautical cluster di Forlì-Cesena, vale a dire un sistema di imprese che condividano medesimi obiettivi di sviluppo avanzato, di organizzazione di una filiera articolata, di accrescimento della competitività sullo scenario internazionale, e di attrazione di risorse europee e finanziamenti privati nel settore dell'aeronautica. Il progetto nasce da un'approfondita discussione fatta all'interno del Patto per lo Sviluppo della Provincia di Forlì-Cesena, ed in particolare sul capitolo dedicato ai poli di competitività come strumenti per lo sviluppo economico locale.

 

Il tecnopolo aeronautico

Il territorio di Forlì-Cesena, in virtù del radicamento di alcuni ambiti di ricerca del decentramento dell'Università di Bologna, ha visto riconosciuto nel 2010, dalla Regione Emilia Romagna, un tecnopolo con tre aree di specializzazione, tra cui quella aeronautica, presieduta da un apposito CIRI (Centro interdipartimentale di ricerca industriale). L'inserimento nella rete regionale dei tecnopoli rappresenta un'occasione per dare slancio ai processi di innovazione e alla ricerca applicata, accrescendo la competitività delle principali vocazioni del sistema produttivo provinciale. In particolare, a Forlì, nel febbraio 2010, è stato siglato un accordo relativo allo sviluppo del laboratorio di fluidodinamica e delle strutture di ricerca avanzata nell'aeronautica, dislocate nel Polo tecnologico aeronautico e nelle storiche strutture di Predappio di Rocca delle Caminate e delle Gallerie Caproni. Questi due ambiti di ricerca si collocano nell'alveo di una lunga tradizione aeronautica del territorio (nel 2010 sono stati celebrati i cento anni dal primo volo a Forlì). La sfida di oggi è di aggregare intorno al tecnopolo un ampio numero di imprese non direttamente riconducibili, per il tipo di attività, al settore aeronautico o aerospaziale, ma comunque con competenze di produzioni e di servizi che possono essere complementari a quelle del settore.

 

La ricerca "Volare alto"

Per realizzare nuovi percorsi finalizzati a prodotti innovativi e ad alto valore di mercato, la Provincia di Forlì-Cesena e CNA Forlì-Cesena hanno intrapreso un'esplorazione delle competenze locali che possono essere messe in collegamento, diretto ed indiretto, con la filiera aeronautica. Tale percorso, affidato al Centro Studi Antares, di Forlì, è stato realizzato tramite un'indagine che ha coinvolto un numero significativo di imprese della provincia di Forlì-Cesena, sulla base di una selezione "a maglie larghe" di settori ritenuti potenzialmente interessati allo sviluppo di prodotti e servizi per la filiera aeronautica, intendendo con questo qualunque attività relativa ad aeromobili (civili, commerciali, militari, elicotteri compresi) con relative lavorazioni, componenti o sistemi connessi (equipaggiamenti, motori, avionica, sistemi e componenti elettrici ed elettronici, sistemi di difesa, ecc..); veicoli spaziali e satelliti, incluse lavorazioni, componenti e sistemi; infrastrutture e servizi di terra (addestramenti, aeroporto, gestione aeroporto e traffico aereo, gestione bagagli, sicurezza, ecc...). In particolare l'indagine si è concentrata su un campione di imprese della provincia, selezionate attraverso banche dati nominative e verifica delle attività su siti internet delle imprese, arrivando ad un campione mirato di 185 imprese, intervistate con metodo CATI. Da questo campione sono state individuate 72 imprese: 10 operative (che lavorano già nella filiera aerospaziale e aeronautica) e 62 potenziali (che sono interessate a farlo ed hanno le competenze per farlo). Delle 62 imprese potenziali un terzo è interessato ad entrare nella filiera produttiva aerospaziale, gli altri due terzi ai servizi complementari (servizi a terra, infrastrutture aeroportuali e loro manutenzione, gestione traffico aereo, sicurezza, ecc.). Queste 62 imprese hanno competenze prevalenti di meccanica, ma ci sono anche forti competenze di informatica ed elettronica. Inoltre, l'80% delle 62 imprese dichiara competenze estendibili a più settori (indicatore di possibile evoluzione delle imprese locali). Il 40% delle imprese potenziali dispone di certificazioni (in particolare ISO 9000 e ISO 9001). I dati specifici saranno illustrati nel corso del convegno di lunedì prossimo, dove sarà disponibile la pubblicazione che compendia la ricerca, dal titolo "Volare alto", a cura di Lorenzo Ciapetti e Maurizio Garavini.

 

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Annibale II°
    Annibale II°

    Certificazione ISO? basta pagare come Alpitour!!! Speriamo che non precipiti...

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -