Forlì, Claudio Marconi abbandona "Forza Nuova"

Forlì, Claudio Marconi abbandona "Forza Nuova"

FORLI' - Forza Nuova a Forlì perde uno dei suoi esponenti storici. Claudio Marconi ha infatti rassegnato le dimissioni dal movimento di estrema destra. "Aderii a Forza Nuova - spiega -  nella speranza di creare una sinergia operativa ed ideale tra comunità di popolo che si sentano libere, identitarie, consapevoli, che attraverso lo strumento di una strategia politica ben definita accelerassero la fine della vita del sistema Stato cercando di essere "invisibili" o meglio non catalogabili".

"Nell'aderenza al  concetto di "non catalogazione" è da intendersi il rifiuto "assoluto" a vestirsi con le divise cucite apposta per noi dal sistema stato, dai "camerieri delle banche", che si usa definire ideologie - aggiunge Marconi -. L'ideologia, in luogo dell'idea è una costruzione artificiosa da laboratorio che imprigiona la coscienza dell'individuo musealizzandola, ed io non posso accettare questo stato di sudditanza, e mi sento trasportato avanti dall'Idea e solo da Essa".

"Sostenei ardentemente la tesi che bisogna uscire dal "tunnel del fascismo" - ricorda Marconi - definitivamente e volontariamente, senza alcuna costrizione, non perché non ci sentiamo in linea con quel periodo storico, né per tentare abiure carrieriste, ma perché è necessario per la costruzione di un progetto politico che abbia un futuro dignitoso.  Siamo consapevoli di non nascere dal nulla, ma allo stesso modo di non nascere dal ventennio, o meglio di non nascere dal ventennio più di quanto non possiamo dirci figli dell'antica Grecia e di Roma o del pensiero ghibellino. Le sbornie retoriche di chi vuol nascondere una mancanza di progettualità gridando slogan conosciuti, ostentando una purezza macchiata dalla mancanza di sondabilità, rimangono un mezzo per creare un ghetto non per uscire e parlare al popolo facendosi ascoltare",

 

"Questo non significa un mio disimpegno politico - rassicura Marconi -, continuerò la mia attività politica con il Circolo Culturale Clemente Graziani, che è aderente al Laboratorio Politico Forza Uomo,suffragato anche dall'appoggio di molti giovani che, usciti anche loro da Forza Nuova, hanno voluto intraprendere con noi questo cammino. Non più anticomunisti, non più antifascisti,ma uomini liberi per la costruzione del Laboratorio Politico Forza Uomo, per una azione politica liberata dalle ideologie, che abbiamo gettato una volta per tutte e per sempre nella pattumiera della storia, uniti per combattere il liberal capitalismo".

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di benpensante
    benpensante

    Non è ben chiaro cosa significhi il discorso,visto che nello stesso si parla di non usare la retorica.Comunque la revisione critica del proprio operato è sembre una buona cosa.

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