Forlì, giovedì la Marcia della pace: Combattere la povertà per costruire la pace
Forlì, giovedì la Marcia della pace: Combattere la povertà per costruire la pace
FORLI' - Esordirà giovedì 1° gennaio alle 16.30, direttamente dal chiostro della basilica di San Mercuriale, la 42° edizione mondiale della Marcia della Pace di Capodanno - la 29° forlivese - organizzata dalle Consulte diocesane delle aggregazioni laicali e degli organismi socio-assistenziali, in collaborazione con l'Ufficio per la pastorale sociale e del lavoro. Alle 16, subito prima dell'avvio, la secolare abbazia di piazza Saffi sarà teatro di una lettura sintetica, seguita da alcune riflessioni, del messaggio appositamente scritto da papa Benedetto XVI per la Giornata Mondiale della Pace 2009.
Il corteo, guidato dal vescovo di Forlì-Bertinoro monsignor Lino Pizzi, s'incamminerà dietro uno striscione recante il titolo dell'evento: "Combattere la povertà, costruire la pace". Lungo il percorso, che prevede l'attraversamento in senso orario dell'intera piazza Saffi, per poi imboccare via delle Torri e raggiungere piazza Ordelaffi sino alla naturale conclusione in Cattedrale, sarà consegnata una copia del documento pontificale sia alla città di Forlì, nelle mani del sindaco Nadia Masini, che al prefetto di Forlì-Cesena Angelo Trovato in rappresentanza del governo nazionale.
Il tema prescelto da papa Ratzinger per la giornata, "Combattere la povertà, costruire la pace", si fonda sul preciso convincimento che la serena convivenza fra le genti è pregiudicata, in primo luogo, dall'estrema povertà di intere popolazioni. Basta vedere il conflitto in atto nell'ex Congo Belga, coinvolgente il cuore - ricco di minerali e materie prime dell'Africa, o, proprio in questi giorni, l'impari lotta fra israeliani e palestinesi di Gaza, per capire che la lotta per le risorse iniquamente distribuite nel mondo - un terzo dell'umanità consuma e spreca i due terzi dei mezzi di sostentamento a disposizione - risulta sovente tra i fattori che favoriscono o aggravano i conflitti, anche armati.
"Una delle strade maestre per costruire la pace - propone il pontefice - è una globalizzazione finalizzata agli interessi della grande famiglia umana, a sua volta raggiungibile attraverso una forte solidarietà globale. La povertà evangelica - insiste il papa - è una realtà che trasforma coloro che l'accolgono. Essi non possono restare indifferenti di fronte alla sofferenza dei miseri; si sentono, anzi, spinti a condividere attivamente con Dio l'amore preferenziale per loro".
Tali poveri sono pronti a sacrificare i loro beni e se stessi perché altri possano vivere. Unico loro desiderio è di vivere in pace con tutti, offrendo agli altri il dono della pace di Gesù. Una volta raggiunto il Duomo cittadino, la marcia pacifica sfocerà naturalmente e secondo tradizione nella santa messa delle 17.30, la prima dell'anno presieduta dal pastore d'anime di Forlì-Bertinoro monsignor Lino Pizzi.
Piero Ghetti





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