Forlì, il preside non si sottrae all'interrogatorio: "Sono stato frainteso"

Forlì, il preside non si sottrae all'interrogatorio: "Sono stato frainteso"

di 19/05/2009
Forlì, il preside non si sottrae all'interrogatorio: "Sono stato frainteso"
Forlì, il preside non si sottrae all'interrogatorio: "Sono stato frainteso"

    FORLI' - Davanti al giudice ha parlato, spiegando il perché, a suo dire, quei gesti nei confronti dei bambini sarebbero stati male interpretati: Michele Ciccone, 60 anni, il preside dell'istituto comprensivo di Bertinoro, accusato di palpeggiamenti e molestie ai bambini della scuola materna che dirige, è apparso martedì davanti al gip Michele Leoni, rispondendo alle domande. Difeso dagli avvocati Filippo Poggi ed Enrico Ranieri, Ciccone non si è sottratto all'interrogatorio.

    Per il preside, molti di quei gesti non sarebbero altro che carezze, solletico e giochi con i bambini, rivolti nello specifico ai piccoli con maggiori problemi, proprio per coinvolgerli maggiormente, almeno a sentire la versione della difesa. "E' il mio metodo di lavoro", avrebbe sintetizzato Ciccone davanti al giudice e al pm Marilù Gattelli, un metodo imparato quando era dirigente a Ponticelli di Napoli, a diretto contatto col degrado sociale di uno dei quartieri più degradati del capoluogo campano.

    In particolare, proprio da Napoli, spiegano i difensori, starebbero arrivando attestazioni di stima al professore, sia da parte di colleghi che di genitori di bambini avuti in passato. In ogni caso le forze dell'ordine hanno in mano delle registrazioni delle telecamere, che non sono state visionate, tuttavia, nell'udienza di martedì, durata un'ora e mezzo. Sono state invece mostrate delle foto, e anche in quel caso il preside avrebbe controbattuto la sua versione dei gesti bloccati dallo scatto fotografico.