Forlì, in centinaia nella chiesa di Villanova per l'addio a Franco e Monica
Forlì, in centinaia nella chiesa di Villanova per l'addio a Franco e Monica
FORLI' - Una grande folla commossa ha dato l'ultimo saluto a Franco Ghiddi e Monica Laghi, marito e moglie di 50 e 47 anni, morti domenica sulla Bidentina a Cusercoli, dopo una scivolata con la loro moto e la presenza fatale del guard-rail i cui sostegni non hanno lasciato loro scampo. Alcune centinaia di persone si sono strette al dolore della figlia dei due motociclisti. Moltissimi gli amici, parenti, colleghi di lavoro e anche i soci del Bmw Motorrad Club intervenuti.
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La chiesa di Villanova, dove si è tenuto il rito funebre, giovedì a partire dalle 10,30, si è riempita al massimo della sua capienza, tanto che molte persone hanno seguito il funerale nel piazzale esterno. Anche una cinquantina di moto parcheggiate su viale Bologna, le moto degli amici e colleghi di club con cui Franco e Monica condividevano la stessa passione.
In particolare gli amici motociclisti più intimi hanno reso omaggio alle salme alla Camera Mortuaria che poi sono state scortate dalla Polizia Municipale fino alla Chiesa di Villanova e successivamente fino al Cimitero Monumentale. Solo dalla Chiesa in poi si sono aggregati anche numerosi altri motociclisti, sia indipendenti che iscritti al BMW Motorrad Club Romagna di cui anche le vittime facevano parte. Durante l'omelia in chiesa è stato letto un ultimo saluto ai due cari amici scomparsi scritto sempre dagli amici più intimi.
La lettera degli amici:
E' sempre difficile parlare di morte, soprattutto quando riguarda persone alle quali sei legato da amicizia, affetto e dalla stessa passione; dovendo parlare poi di Monica e del "Ghiddi", perchè per noi era il Ghiddi e non Franco, è ancora più difficile.E' difficile perchè erano persone gioiose e solari, con la rara capacità di trasmettere queste loro qualità a tutti gli amici che avevano la fortuna di godere della loro compagnia.
Insieme abbiamo percorso le più belle strade d'Europa, ma la strada più bella l'hanno intrapresa da soli, mentre quelle che percorreremo noi non saranno più come prima senza la loro presenza; porteremo però sempre con noi il dolce ricordo dell'immancabile sorriso che sapevano donare in ogni occasione.
La vita continua e noi inevitabilmente la dovremo affrontare con le gioie e i dolori che ci riserva, ma nei momenti più tristi e bui, ci basterà guardare il sorriso di Jenni e dei nipotini per rivederli ancora tra noi a illuminarci il cammino con la loro allegria.












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