Forlì: la prossima mostra al San Domenico avrà tema "i fiori"

Forlì: la prossima mostra al San Domenico avrà tema "i fiori"

di 20/06/2009
Antonio Paolucci, presidente del comitato scientifico del San Domenico
Antonio Paolucci, presidente del comitato scientifico del San Domenico

    FORLI' - L'anno prossimo sarà l'anno dei fiori: sarà questo il filo conduttore della mostra del 2010 al San Domenico. L'annuncio è arrivato alla conclusione della mostra sul Canova, che ha totalizzato 146mila visitatori, vale a dire 1.200 visite al giorno. "Per l'anno prossimo raccoglieremo intorno al capolavoro della 'Fiasca fiorita', un pezzo della pinacoteca di Forlì, una mostra di 40-50 opere da Monet a Van Gogh e molti altri sul tema dei fiori", annuncia Antonio Paolucci.

    Poi, nel 2011, sarà il turno del Razionalismo del Novecento ed infine, nel 2012, l'anno del Melozzo. La scansione dei tempi la dà il presidente della Fondazione Carisp Piergiuseppe Dolcini. "Con le prime quattro mostre abbiamo portato a Forlì 350mila visitatori, una ricchezza: Forlì è cresciuta", dice orgogliosamente Dolcini, che poi lamenta: "E' un tema che forse è stato un po' trascurato nella campagna elettorale e nei programmi futuri per la città".

    Nel programma per i prossimi tre anni c'è quindi la volontà di dare una svolta, "in questo punto di snodo che è il dopo-Canova", riflette Dolcini. Più diretto Paolucci, presidente del comitato scientifico: "Attenzione: vedo un pericolo, si può morire di successo". E il successo di cui si parla è quello della mostra su Canova "che equivale ad una mostra che fa un milione e mezzo di visitatori a Roma, fatte le proporzioni", sempre Paolucci. L'esperto che presta a Forlì la sua competenza, assieme a Gianfranco Brunelli, definisce il San Domenico "un missile a quattro stadi", riferendosi alle quattro mostre precedenti.

    Nel 2011, invece, sarà il turno della mostra sul Novecento, "presente nella pittura, nella scultura, ma anche nell'architettura delle strade e delle piazze di Forlì", spiega Dolcini. Il Razionalismo, tuttavia, non deve essere solo viale della Libertà, "ma anche convegni, studi e un'idea di futuro di primato, diciamo quello che sarà Forlì nel 2020", sempre il presidente della Fondazione. E se Razionalismo può voler dire anche fascismo, non è un problema: "Ci sarà un distacco critico e lucido dalle vicende politiche, non vogliamo certo fare l'apologia di nessuno", aggiunge Paolucci.

    Poi nel 2012 toccherà alla mostra sul Melozzo, una sorta di "re-make", come è stato definito, della grande mostra del '38 voluta da Mussolini e inaugurata dal re a Forlì. Insomma, altri tre appuntamenti che continueranno a mantenere "uno spazio conquistato nel panorama nazionale", rileva il sindaco uscente Nadia Masini. "Io cambio ruolo, ma non per questo sarò disattenta al San Domenico- sempre il sindaco -. Abbiamo fatto il bene della città e se posso dare un suggerimento alle prossime amministrazioni, qui c'è un terreno già dissodato su cui continuare a lavorare". "Questo patrimonio non è da dilapidare", conclude Masini.