Forlì, maxi-buco Ausl. I medici Anaao: "Nessuno pensi un ospedale di serie B"
Forlì, maxi-buco Ausl. I medici Anaao: "Nessuno pensi un ospedale di serie B"
FORLI' - "Sarà guerra se qualcuno pensa di far retrocedere questo ospedale ad un ospedale di serie B": lo dice senza mezzi termini Michele Gaudio, segretario locale del sindacato dei medici Anaao-Assomed, il più rappresentativo tra i circa trecento medici ospedalieri del Morgagni-Pierantoni. "Per fortuna devo dire che non ho la sensazione che si stia cercando questo", aggiunge. Gaudio, anzi, promuove le linee proposte del piano di rientro.
"Aspettiamo di vedere il piano, ma non sembra si parli di tagli ai servizi, è inaccettabile pensare di tornare ai minimi indispensabili di cura". E ancora: "Comprendiamo che la nostra eccellenza, così come viene definita dai media, dia fastidio a qualcuno, ma la difenderemo costi quel che costi". Gaudio fa anche un'analisi della situazione dei conti: "Il vecchio direttore generale sostiene che il peso maggiore dipenda dalle strutture esterne dell'azienda, come l'Irst e il laboratorio analisi di Pievesestina, altri dicono che questo peso è secondario".
Dà la sua opinione Gaudio: "Personalmente ritengo che con i fondi che arrivano dalla Regione non c'è margine per sostenere strutture esterne, grandi o piccole che siano". E aggiunge: "L'Irst (l'istituto scientifico di ricerca e cura dei tumori di Meldola, ndr) va ridiscusso tra tutte le Ausl romagnole".
A sostenere la sua tesi il rappresentante dell'Anaao-Assomed fa riferimento ai tempi: "L'aumento di spesa si è verificato quando sono entrate in funzione le due strutture". In ogni caso, l'importante resta il mantenimento dei livelli di servizi, "altrimenti saranno i politici, e non noi, a spiegarlo ai cittadini".
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J. Dorian:
Studiare la fattibilità giuridica per l'inserimento del laboratorio analisi e dell'IRST nell'orbita dell'Università di Bologna - sede decentrata. NON dico di vedere baracca e burattini ai bolognesi, ma semplicemente di farli entrare nella gestione della cosa, creando un micro polo sanitario in Romagna. NON una facoltà, per l'amor di dio, ma centri di ricerca / luoghi di apprendistato per laureati e giovani medici. Questo renderebbe ancor più pesante il polo romagnolo, nella prospettiva di un suo spin off.
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d_a_v_i_d_e:
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pecoranera:
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pisa:
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d_a_v_i_d_e:
Non difende la città, se è vero quello che dice pisa dovrebbe farsi sentire subito.
Va a braccetto col sindaco di Cesena che sputa sull'aeroporto di Forlì e vagheggia di candidarsi a sede per gli europei senza coinvolgere il capoluogo, e al tempo stesso non concede la consultazione dei cittadini per la regione Romagna. Delega al sindaco di Forlimpopoli (sembra una barzelletta) la responsabilità sull'AUSL e ora tace.
Balzani, fuori le palle!
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annibale:
ricordo che il Sig. Sindaco e' uno dei soci con germani di clinica privata in Forli, foraggiata sempre dall'Asl. Con medici dipendenti o co.co.pro. e non molto contenti del trattamento...
Ipocriti uniamoci vero????
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pisa:
Davvero diamo fastidio a qualcuno ? Ma pensa te.
Il disegno mi sembra evidente. Balzani vince le elezioni contro tutti i pronostici e scombina dopo almeno 40 anni di egemonie e di lobbies tutto il pentolone. non ha l'appoggio del vecchio politburo, anzi, questo ho paura sarà solo l'inizio.
Scommettiamo che con la Masini tutto questo casino non sarebbe successo?
Te la faranno pagare caro Roberto stanne certo.
E allora visto che in questa città non ci meritiamo niente suggerirei a Balzani di dare le dimissioni. Che si arrangino i forlivesi, siamo all'anno zero e se questo è l'inizio ci sarà veramente da ridere.




