Forlì: microchip canino, Bordini (Nao) "Nessuna distinzioni tra cani del nord e del sud"

Forlì: microchip canino, Bordini (Nao) "Nessuna distinzioni tra cani del nord e del sud"

Forlì: microchip canino, Bordini (Nao) "Nessuna distinzioni tra cani del nord e del sud"

FORLI' -  "In merito ai numerosi articoli, apparsi su vari giornali locali nei giorni scorsi relativamente alla vicenda del microchip negato da parte della d.ssa M.P. di Forlì, teniamo a precisare che la nostra Associazione solitamente opera nel rispetto delle regole e delle leggi vigenti in materia e mette in atto tutti i comportamenti necessari al fine di combattere ed arginare il fenomeno del randagismo. Dall'agosto del 2008 ad oggi abbiamo affidato circa 160 cani, tutti sani, microchippati e vaccinati e nessuno di essi è andato per le strade ad alimentare il fenomeno del randagismo. Di ognuno di loro abbiamo modulo di affido firmato dall'adottante e relativo numero di microchip ed eseguiamo periodicamente controlli sullo stato di detenzione e di salute dell'animale".

 

Inizia così una nota diffusa da Tiziana Bordini, Presidente Ass.ne Noi Animali Onlus, in merito alla vicenda del microchip canino a Forlì.

 

"Quando la cucciola in questione - dice Bordini - è arrivata all'aeroporto priva di microchip, avendo pronta l'adozione, in buona fede abbiamo pensato di farla subito microchippare (così come da normativa e da clausola presente nel nostro modulo di affido) in quanto eravamo tranquilli sullo stato di buona salute così come da certificato medico rilasciato alla partenza e in nostro possesso. Per quanto riguarda la leishmania a cui si è fatto riferimento, a detta dei nostri veterinari, non è mai stata diagnosticata su cuccioli di 2-3 mesi quindi c'è da temere, eventualmente, con l'immissione sul territorio di cani più adulti".

 

"Ci riteniamo - prosegue la presidente dell'associazione - un'associazione Animalista con l'A maiuscola, non facciamo distinzione tra cani del nord, del centro o del sud e prendendo sempre tutte le dovute precauzioni al fine di tutelare la salute di umani e non, cerchiamo di trovare adozioni a più cani possibili e se spesso vengono preferiti i cani provenienti dal sud è perché se ne trovano molti di piccola taglia, sempre più richiesti soprattutto da chi vive in appartamento. Quando il tipo di cane che ci viene richiesto non è presente nei canili della nostra zona o della zona dell'adottante perché non dare la possibilità di una vita migliore ad un altro bisognoso? Questo non significa disinteressarsi dei cani presenti da noi, anzi sono proprio i primi che aiutiamo soprattutto prelevandoli dai canili quando in cattive condizioni fisiche o psicologiche, tenendoli presso la nostra struttura o talvolta in pensione per curarli, in attesa di adozione, tutto a nostre spese".

 

"Consigliamo a quanti si sentono in diritto di sparare a zero su di noi senza conoscerci, di informarsi sulla nostra attività e sul nostro modo di operare perché non solo diamo in adozione cani (e gatti) con modulo di affido, ma ci facciamo carico delle spese nel caso la famiglia avesse necessità di supporto da parte di un veterinario comportamentista o di un educatore, ci facciamo carico della spesa (o di metà di essa) per la sterilizzazione (obbligatoria) e in qualsiasi momento siamo pronti a riprendere indietro l'animale qualora emergessero impreviste e gravi motivazioni. In pratica, per la famiglia adottante, restiamo un punto di riferimento e di sostegno per qualsiasi necessità o difficoltà  e questo proprio al fine di limitare gli abbandoni e per una serena e duratura convivenza".

 

"Non siamo "trafficanti" di cani, ma collaboriamo con associazioni di tutta Italia per aiutare gli animali a trovare una famiglia, quasi sempre rimettendoci (e tanto) di tasca nostra, ma su questo non ha mai indagato nessuno....... Alle associazioni (finora a noi sconosciute) che si sono sentite in dovere di salire sul pulpito per puntare il dito, ma anche alle istituzioni, proporrei di rivolgere la rabbia e l'energia in altre direzioni perché se è vero che esistono tante leggi che regolamentano la materia è anche vero che non esistono controlli e pochi le rispettano e per un cane arrivato dalla Sicilia senza chip (ma controllato da noi) ce ne sono migliaia in tutto il territorio italiano non iscritti all'anagrafe e che nessuno controlla, né sterilizza......sovente neanche dopo segnalazione perché purtroppo, spesso, non abbiamo collaborazione né dalle guardie zoofile, né dalle forze dell'ordine, né dalla Polizia Urbana, né dalle Asl.  Infine cogliamo l'occasione per invitare la giornalista Beatrice Sassi o altri rappresentanti della stampa a recarsi presso la nostra sede per conoscerci, da noi potranno entrare anche senza preavviso" si conclude la nota.

Commenti (11)

  • Avatar anonimo di Ringhio
    Ringhio

    @ Giulia: ti suona strano se ti metti nel contesto di una politica dell'affido. Prova a metterti in un altro contesto e non ti suonerà più strano... D'altro canto non funziona così anche su e-bay? si dano in rete le caratteristiche e semmai la foto del cane e... voilà! Per inciso... stanno girando sempre più frequenti offerte/richieste di cani di razza o pseudorazza da prendere in canile. Il gradino inferiore rispetto ai cani di razza o pseudorazza presi dai cagnari. Sempre più hard discount. Appunto... un altro contesto.

  • Avatar anonimo di Giulia87
    Giulia87

    Sono pienamente d'accordo con Morgana. La nota precisa la loro attività, dandoci delle conferme. La cucciola era senza microchip - e da questo è nata la questione. Quello che preoccupa, è che alcuni veterinari fanno il lavoro a metà: certificato di salute sì ma microchip no... (e non sono questi gli unici casi!) Mi suona strano pensare a un "tipo di cane richiesto"...

  • Avatar anonimo di r-o-m-a-n-o-
    r-o-m-a-n-o-

    Io sono perplesso e preoccupato. Non ho mai visto così tante associazioni sorgere ovunque e dedicarsi allo spostamento pepetuo di randagi non solo da un luogo all'altro d'Italia, ma anche da e verso l'Estero. Pare una frenesia che non risolve nulla: ha ragione baffo a sostenere che, se veramente si vuole almeno ridurre il randagismo, si deve sterilizzare e non dedicarsi allo spostamento con successiva offerta di randagi sui siti internet di tutta Europa - e dietro richieste continue di denaro come avviene ora!

  • Avatar anonimo di baffo
    baffo

    Noi proponiamo alla signora che si sente attaccata (e lei crede ingiustamente) di mutare approccio al "problema randagismo" che, anche dopo decenni di trasferimenti e di esportazioni, non è calato: fate sterilizzazioni, usate i denari invece che per voli aerei e per trasporti in sterilizzazioni ed il randagismo calerà come è calato nelle zone in cui persone attive e disinteressate hanno preso questo indirizzo.

  • Avatar anonimo di dragon
    dragon

    se amettono che il cane e arrivato senza la regolare microchippatura non vi e ragione per cui non si possa pensare che altri possono essere arrivati nelle medesime condizioni di illegalita..... di cosa si lamentano ?

  • Avatar anonimo di d_a_v_i_d_e
    d_a_v_i_d_e

    La risposta della signora Bordini ai suoi detrattori non fa una piega. Se è vero quel che dice si rovescia la frittata, forse chi ha sbagliato non erano loro (fermo restando che è preferibile che i cani non vengano spostati troppo).

  • Avatar anonimo di Morgana
    Morgana

    NOn comprendo bene la protesta: ammettono che il cane è arrivato non microchippato e non ho nulla da aggiungere -

  • Avatar anonimo di Brighteye
    Brighteye

    Addirittura , come i tedeschi e svizzeri, prendete anche cani spagnoli ..tratto dal suo sito, Bordini "Pippo fa parte di un gruppo di tre cani che abbiamo fatto arrivare dalla Spagna..."http://www.noianimali.com/index.php?/Adozioni/ . Anche in Francia, in Svizzera ed altri paesi del Nord esiste la legge della soppressione. Andiamo a prenderceli tutti??? Sul sito si legge che aiutate cani e gatti abruzzesi, e poi.."emergenza gatti a Jesi", ma ne fate arrivare anche dall'Abruzzo... Ma dai, con tutte le emergenze che ci sono nelle Marche.. Non rendiamoci ridicoli! Gli animali marchigiani li spostate al nord con le staffette,vero? Amate molto gli animali bisognosi della vostra Regione... Sì, il modo di operare è identico a quello degli stranieri.... che si portano via, con la complicità di associazioni e privati "volontari" (che non capisco di che).. e poi se ne perdono le tracce o si trovano sui siti stranieri in vendita. Esistono delle leggi e vanno "rispettate".

  • Avatar anonimo di Ringhio
    Ringhio

    Ma cos'è, una traduzione italiana? perché discorsi di questo genere, uguali nei minimi dettagli, si trovano nei siti delle associazioni tedesche che caritatevolmente vengono a portar via i cani italiani. Si è sempre i meridionali di qualcuno... Comunque grazie, Bordini, per una descrizione così precisa e completa di questa frenetica attività, vostra e delle "associazioni di tutta Italia" con le quali fate cartello. Sarà molto utile, c'è da scommetterci su.

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