Forlì, mobile imbottito. La Cgil: "Imprese cinesi raddoppiate in cinque anni"

Forlì, mobile imbottito. La Cgil: "Imprese cinesi raddoppiate in cinque anni"

di 16/10/2009
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Forlì, mobile imbottito. La Cgil: "Imprese cinesi raddoppiate in cinque anni"
Forlì, mobile imbottito. La Cgil: "Imprese cinesi raddoppiate in cinque anni"

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    FORLI' - "L'avevamo detto": è quanto dice la Cgil, alla luce delle risultanze investigative dell'indagine della Procura della Repubblica sul "patto proibito" tra imprese cinesi e italiane nel settore del mobile imbottito. "Quanto emerso dall'indagine promossa dalla Procura di Forlì per verificare eventuali responsabilità dell'imprenditoria locale, non fa altro che confermare quanto da noi ripetutamente affermato", spiegano i sindacalisti Enzo Santolini e Paride Amanti.

    Per la Cgil, in sostanza, "sono le aziende italiane a favorire l'aumento e lo sviluppo delle aziende cinesi, sono le aziende italiane a favorire la concorrenza sleale utilizzando manodopera a prezzi stracciati, ben sapendo che un costo orario, da un terzo a due terzi inferiore a quello previsto dai contratti, non può prescindere dallo sfruttamento degli addetti ai lavori e dal mancato rispetto delle più elementari regole in tema di sicurezza".

    Inoltre "sono sempre di più gli imprenditori che esternalizzano non solo una parte, ma l'intero processo lavorativo, impoverendo di fatto il loro patrimonio di manodopera specializzata, riguardo al numero delle aziende gestite da imprenditori cinesi (un sesto del totale, che diventa un terzo se si aggiungono aziende gestite da altri imprenditori non comunitari), da qualcuno ritenuto "relativamente contenuto", crediamo basti dire che negli ultimi cinque anni sono passate da 17 a 40 e che, mentre prima si proponevano sostanzialmente come specializzati nel cucito, ora coprono l'intera filiera produttiva, collocandosi sul territorio con una loro autonomia e una forte capacità di concorrenza".

    Per Santolini e Amanti è giunto il momento di affrontare le sfide che un mercato sempre più competitivo ci chiede introducendo nuovi concetti: innovazione del prodotto, superamento del "nanismo" imprenditoriale, definizione di un Marchio che produca valore aggiunto, consorzio per gli acquisti, potenziamento della rete commerciale che permetta di aggredire mercati esteri nuovi, percorsi formativi per consolidare le competenze esistenti e per introdurne di nuove.

    Infine, concludono: "Su questi temi, nell'ambito del Tavolo per il Patto della Qualità e dello Sviluppo, crediamo sia necessario promuovere un confronto fra Associazioni imprenditoriali, Organizzazioni sindacali, Istituzioni, per definire un progetto strategico che segni una discontinuità con il presente e che punti su Qualità del prodotto, Qualità dei servizi, Qualità dei diritti dei lavoratori".

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    Avatar anonimo di renzo397

    R: Forlì, mobile imbottito. La Cgil: "Imprese cinesi raddoppiate in cinque anni"

    renzo397:

    Bella scoperta! dopo tanti anni sono giunti a questa analisi? Sembra un'intiuzione fatta da chi passa tutto il tempo al bar.Per le aziende cinesi ormai si può parlare di seconda generazione .Nate proprio come manodopera a basso costo usata perlopiù dagli imprenditori nostrani i quali per anni hanno fatto i fenomeni .Il problema si pone quando i cinesi diventano imprenditori,allora si parla di concorrenza sleale di sfruttamento....La stessa cosa che è successa a Prato.Quando gli italiani sfruttavano i cinesi dove si trovavano il sindacato le istituzioni?Tutti facevano finta di niente o si voltavano dall'altra parte,poi quando i cinesi non hanno avuto piu bisogno degli italiani allora sono cominciati i dolori.Da notare che i cinesi stessi devono subire la concorrenza molto piu sleale dei loro compatrioti in Cina.Non difendo i cinesi,sia chiaro,se evadono tasse o contributi è giusto che paghino,mi riferisco ai nostri imprenditori che per anni sono stati a galla senza investire sull'innovazione ma solo sullo sfruttamento.
    il 17 ottobre del 2009 segnala
    Avatar anonimo di fabiola

    R: Forlì, mobile imbottito. La Cgil: "Imprese cinesi raddoppiate in cinque anni"

    fabiola:

    Vorrei sapere dai Sig.ri Santolini e Amanti a chi l'avevano detto che dietro il fenomeno della concorrenza sleale c'erano gli imprenditori italiani e che cosa hanno fatto di concreto in questi ultimicinque anni per aiutare gli addetti italiani del settore delmobile imbottito del forlivese...è troppo facie uscire con queste affermazioni in un momento come questo, dove tutti i riflettori, grazie al coraggio di altri, sono puntati su questo fenomeno...contano i fattii no le parole!!!!!!!!!
    il 16 ottobre del 2009 segnala