Forlì, Pd. La mozione Marino sostiene la candidatura unica
Forlì, Pd. La mozione Marino sostiene la candidatura unica
FORLI' - Anche la mozione Marino appoggia la candidatura di Marco Di Maio. Spiegano Marina Flamigni e Tatiana Gentilini, componenti della Direzione Territoriale PD Forlì: "Dopo le primarie di ottobre, che hanno eletto Pierluigi Bersani alla segreteria del PD nazionale e Stefano Bonaccini alla segreteria regionale, come sostenitrici e sostenitori della mozione Marino/Casadei proponemmo che a livello locale si costituisse un "tavolo di confronto" per gettare le basi di un'impostazione unitaria del prossimo congresso di gennaio, a cominciare dalla ricerca di un candidato a segretario territoriale che garantisse il pluralismo e tutte le aree del partito, entro una progetto che potesse far crescer la forza del Pd e sviluppare al meglio la sua apertura alla società"
Questo tavolo, spiegano dalla mozione Marino, ha funzionato: "Il "tavolo", con l'attiva partecipazione del segretario regionale Bonaccini insieme ai rappresentanti delle tre mozioni congressuali, ha lavorato alcune settimane, ed ha concluso con la stesura di un ampio documento politico (dai tratti fortemente innovativi su alcuni aspetti che ci stanno a cuore come il coinvolgimento dei cittadini elettori, il valore delle primarie, il ruolo della formazione politica e la necessità di far crescere un nuo0vo gruppo dirigente), cui è seguita l'indicazione della candidatura a segretario territoriale del PD di un giovane, Marco Di Maio".
Spiegano le due sostenitrici della mozione Marino: "Marco Di Maio ha assunto, di fronte ai membri del "tavolo", il documento da essi elaborato come piattaforma della propria candidatura, impegnandosi quale garante della sua attuazione. Per quanto ci riguarda, accogliamo questa conclusione come un aspetto positivo. Un fatto che naturalmente non risolve di colpo questioni che anche durante la fase post-congressuale hanno mostrato una complessità del partito forlivese che non può essere misconosciuta, ma che crea indubbiamente migliori condizioni per un dibattito, in futuro, senza contrapposizioni a priori o rotture pretestuose, per contribuire alla crescita di una classe dirigente capace e preparata, nell'interesse non solo del partito ma di tutta la realtà locale nella quale grandi sono il peso e le responsabilità del PD"
E concludono: "E' proprio con questo spirito, del resto, che abbiamo scelto di non presentare una
candidatura alternativa e antagonista rispetto a quella indicata dalla ex mozione di maggioranza relativa, e sempre con questo spirito costruttivo e non rinunciatario svolgeremo la nostra attività per il rafforzamento del PD, con uno sguardo a tutte le sue articolazioni territoriali".




