Forlì: per Nervegna (fi-PdL) "la burocrazia è maledetta"
Forlì: per Nervegna (fi-PdL) "la burocrazia è maledetta"
FORLI ' - Maledetta burocrazia. Anche a Forlì. Il capogruppo comunale di Forza Italia/Pdl, Antonio Nervegna , porta all'attenzione dell'opinione pubblica il caso dei procedimenti burocratici relativi alle concessioni edilizie ed alle pratiche tecniche relative. "Mi riferisco per esempio alle procedure dei Piani urbanistici attuativi (i cosiddetti Pua) dove in Comune a Forlì ci vogliono minimo dai 24 ai 36 mesi per l'approvazione. Tempi lunghissimi in tutta la provincia di Forlì-Cesena che male si conciliano con le esigenze di una società moderna come la nostra. Volete una prova di quello che dico?".
Sollevando il caso Nervegna , con un'apposita interpellanza presentata in Comune, ha portato il responso di una sua verifica personale sullo stato dei procedimenti di questi "arcidannati" Pua.
"Una pratica depositata in Comune il 15 ottobre 2007 è rimasta nei cassetti del Servizio Pianificazione e sviluppo territoriale fino al 28 luglio 2008. Senza commento...": si stupisce Nervegna.
Ma il fatto è che questo "andazzo delle lungaggini burocratiche" è stato duramente stigmatizzato anche in occasioni pubbliche dagli Ordini degli ingegneri e degli architetti e dai collegi dei geometri e dei periti industriali della Provincia di Forlì-Cesena.
"In media - spiega lo stesso Antonio Nervegna - per una semplice concessione edilizia un'impresa italiana deve attendere dai 9 ai 27 mesi e le autorizzazioni che un imprenditore deve richiedere e ottenere per far partire concretamente la sua attività oscillano tra le 58 e le 80, molte delle quali del tutto inutili. Come abbiamo visto , per le concessioni edilizie e le pratiche tecniche i tempi sono lunghissimi anche in provincia di Forlì-Cesena".
"Un danno - aggiunge il capogruppo comunale di Forza Italia/Pdl - non solo per i cittadini e le imprese, ma che si ripercuote anche sulla Pubblica Amministrazione che rinuncia ad incamerare preventivamente gli oneri tributari. Ovvero, enti pubblici di fatto azionisti di maggioranza di immobiliari che non riescono a fare neanche i propri interessi . In compenso chi non riesce ad edificare deve pagare oneri salati come l'Ici sui terreni! Come dire, con un po' di folclore, 'cornuti e mazziati'".
"Laddove governa il centrodestra, invece, questa sensibilità verso il mondo delle professioni e le realtà produttive più dinamiche del territorio s'è concretizzato con l'adozione di una legge regionale di settore, come in Lombardia. In Emilia-Romagna e in provincia di Forlì-Cesena evidentemente questo argomento non viene considerato prioritario e non si vuole affrontare a viso aperto un'altra prova del fallimento delle politiche del centrosinistra verso le professioni... fannulloni negli enti pubblici o meno ... ": è la critica finale che Antonio Nervegna muove al centrosinistra.





Commenta