Forlì: polemiche e sospetti su cani provenienti dal sud
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FORLI' - Tutto è partito dal rifiuto del veterinario forlivese, Patrizia Magnani, di inserire il microchip ad una cane di 3 mesi, proveniente da Agrigento, dato in affido ad una famiglia forlivese dall'associazione "Noi animali-Onlus". L'associazione ha puntato il dito contro la dottoressa, direttrice del canile cittadino. Ma il direttore dell'Area sanità pubblica veterinaria dell'Ausl di Forlì, Rodingo Usberti, vuole vederci chiaro: "C'è qualcosa dietro, stiamo verificando".
Il fatto: la onlus, secondo le dichiarazioni di Tiziana Bordini, avrebbe procurato il cucciolo tramite il contatto con l'associazione Aronne di Agrigento. "Abbiamo accolto alcuni cuccioli in quanto avevamo richieste di adozione da famiglie del centro-nord. I cuccioli sono arrivati all'aereoporto di Bologna il giorno 5 agosto e nello stesso giorno alcuni sono stati direttamente affidati dalla volontaria Barbara, che tanto si adopera per il benessere degli animali, alle famiglie richiedenti alle quali avevamo già fatto il controllo pre-affido. A Forlì è stata adottata una dolcissima cucciola di 3 mesi, ma quando il signor F. H. si è presentato presso l'ambulatorio della d.ssa M.P. (libera professionista nonchè direttore del canile comprensoriale di Forlì, come lei stessa ha precisato) chiedendole di microchippare il cane, ha ricevuto un fermo NO seguito da un mare di polemiche sull'adozione del cane".
La dottoressa ha spiegato di avere agito semplicemente nel rispetto della legge, che prevede che il microchip venga inserito entro i primi 30 giorni di vita del cane. "Ho agito secondo il mio codice deontologico - spiega la Magnani - per tutelare, non conoscendo in nessun modo il tracciato dell'animale, il cane e la famiglia affidataria". "Inoltre il rischio di diffondere malattie pericolose, come la rabbia, rientrata in Italia dopo 40 anni, e la leihsmaniosi, quasi assente nelle nostre zone, siste quando non si conosce quasi nulla nel cane, privo di microchip"
I sospetti: "Dietro questa faccenda c'è qualcosa che non quadra - afferma immediatamente Usberti, al quale il caso è stato segnalato dalla dottoressa - L'associazione ha inviato una mail esclusivamente diffamatoria. Devo completare alcune ricerche ed appena avrò i dati completi li trasmetterò alla Procura. Sono molto frequenti i traffici non regolari di animali e su questo cane non c'erano informazioni. Come ha viaggiato? Perchè è partito? La dottoressa ha agito correttamente".
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baffo:
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Giulia87:
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dott.serenabordoni:
merce e richiesta specifica???!!!nn sapete proprio nulla di quello di cui state parlando!
cmq cercavo di indirizzarvi verso una discussione più costruttiva rispetto al continuare ad infangare la nostra associazione parlando di cose di cui nn consocete la realtà. invece di affrontare un discorso ben più importante, continuate su questo argomento facendo il gioco di chi ha dato il via a tutta questa storia!
il fatto che vi riferiate al nostro rifugio come ad un canile significa che nn vi siete assolutamente informati, e non avete assolutamente visionato il sito internet dell'associazione. non abbiamo un canile, ma un rifugio e non facciamo stalli.solo adozioni vere e sicure.
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Giulia87:
Io vivo al Nord e - personalmente - ho visto cani piccoli, medi e grandi, cuccioli, cani giovani, adulti e vecchi "in cerca di casa".
Quindi, in teoria, non ci sarebbe alcun "bisogno" di far arrivare cani, eppure... ne vengono fatti arrivare sia da canili che da privati che fungono da stallo e che poi cercano adozioni!!
Mah!
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baffo:
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dott.serenabordoni:
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Maria52:
Ma la cosa che mi sembra inspiegabile è che si mandano cani marchigiani al nord, nel contempo nelle Marche arrivano cani da altri lidi, questi poi migrano verso altri luoghi ancora, ma le sembra una prassi normale?
In un canile serio, un cane viene dato in adozione con certificazioni sanitarie di buona salute come prevede la legge, certificazioni attestate da un veterinario rintracciabile dall'adottante sul luogo, quindi mi chiedo come è possibile applicare tutto questo in questa baraonda di spostamenti?
Sempre a proposito di canili, vorrei sottolineare una cosa senza riferimento specifico ad alcuno : nei canili ci sono delle entrate e uscite trasparenti, i quali offrono un servizio pubblico nel rispetto della normativa, nelle offerte private ai "volontari" che garanzia ci sono dei soldi pubblici? Mi perdoni, ma visto che ha tirato in ballo l'argomento mi è venuta questa curiosità.....
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Giulia87:
ha fatto bene a evitare che alcuni cani finissero in cattive mani e... io non ho mai affermato né voluto farlo che è stata la sua associazione a mandare i cani a Cremona, anche perchè so da dove provengono quei cani e... non siete voi!!
Inoltre, non ho gettato fango sulla sua associazione, non mi interessa farlo e non ne avrei motivo... in ogni mio intervento, ho parlato in generale, tranne, ovviamente, parlando del microchip mancante, ma mi sembra che la sua associazione abbia presentato la sua versione della vicenda perciò... mi sembra che i temi del suo ultimo intervento siano stati il portare cani marchigiani al nord e la vicenda da cui sono scaturiti tutti questi articoli che lei, io ed altri ci troviamo qui a commentare.
Quanto allo stato di salute del cane, che potrei commentare? La veterinaria ha dato il suo parere, la sua associazione ha presentato la propria verità e non spetta certo a me entrare nel merito...
Per quanto riguarda i possibili interessi della veterinaria coinvolta, non credo di dover essere io a dire nulla, perchè i soldi provenienti dai comuni convenzionati possono essere usati male o bene, così come quelli provenienti dalle donazioni di privati.
Forse le sembrerà strano, ma sono d'accordo con lei quando dice che ci possono essere grandi interessi dietro ad un canile (privato ma anche pubblico) e che anche i cani morti servono a fare cassa... aggiungerei anche quelli "svaniti nel nulla".
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dott.serenabordoni:
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Giulia87:
lo sa che cani marchigiani (e non solo) sono stati portati anche nel canile di Cremona?
e sa che questo canile è stato posto sotto sequestro a inizio marzo per presunte uccisioni degli animali lì ricoverati? Le indagini sono ancora in corso ma ci sono già cinque/sei indagati... è sufficiente cercare nei motori di ricerca e si trovano articoli sulla vicenda!!
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dott.serenabordoni:
noi, invece, siamo un'associazione privata e in quanto tale priva di qualsiasi aiuto economico.
l'altro errore è stato forse quello di aver pestato i piedi a qualcuno. eparlo con cognizione di causa, essendo venuta a conoscenza di particolari che i giornali locali e i siti non hanno divulgato.
comunque potete continuare a infangarci, da parte nostra, posso dirvi che i controlli effettuati all'aeroporto di bologna da parte della guiardia di finanza, controlli che non sono certo iniziati a seguito dello "scandalo", posto che i finanziari stessi ci hanno sempre aiutato a rifocillare i cani acclti, sono stati tutti positivi.
vi dirò ancor di più, le adozioni da parte nostra in zona continuano!perchè?perchè chi si sforza di conoscere una realtà, poi ne apprezza l'operato.
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Brighteye:
Ed i cani spagnoli? Mandiamo al Nord i cani marchigiani per fare posto a quelli spagnoli e del Sud?
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Giulia87:
il microchip non c'era e questo non è a norma di legge. Credo che questo sia incontestabile.
Lei scrive " i cani marchigiani non vanno fuori regione se non ce n'è il bisogno"... quale può essere questo "bisogno"?
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Morgana:
Tutti i cani circolanti devono essere microchippati e registrati in anagrafe canina a dimostrazione della effettiva proprietà dell'animale. Questo è tutto: il cane in questione non era microchippato ergo non era legale!
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Brighteye:
ah dimenticavo: i motivi per cui andiamo a prendere cani del sud sono due: il primo consiste nel fatto che tanti, troppi affidatari voglioni cani piccoli, e scusate se la maggior parte di essi si trova al sud; il secondo invece è il semplice fatto che entrare in un canile, o in un rifugio del sud ti fa rabbrividire. ci siete mai stati?non puoi tirarti indietro.
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dott.serenabordoni:
ripreso dalla volontaria, il cane è stato immediatamente portato dalla nostra veterinaria, la quale l'ha rivoltato come un calzino e lo ha dichiarato sano. lo dico per certo perchè quel pomeriggio c'ero anch'io.
inoltre per chi fosse interessato alla effettiva situazione della cagnetta, vi posso dire che è stata adottata.
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dott.serenabordoni:
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dott.serenabordoni:
Non capisco nemmeno io cosa centri il canile...dove vuoi arrivare Davide? Chi sbaglia paga.. mi spiace solo che in questo caso pagano anche gli animali che non sono oggetti. Ecco perché vanno lasciati sul posto e si sterilizza a tappeto!! Ognuno si tenga i propri! I rifugi di tutta Italia hanno animali! Non continuiamoci a prendere in giro. E' più difficoltoso collaborare con comuni e fare informazione. Il sabato invece di fare staffette si va a fare banchetti informativi e collaborare con Comuni, ASL e Scuole...sensibilizzando tutti?
L'associazione in questione non prende solo cani dalla Sicilia, anche dall'Aquila e altrove....
E poi quelli della loro Regione, le Marche, vanno in Emilia Romagna, Lombardia...
E' semplicemente vergognoso!
scusa come fai a dire certe cose!!ci conosci?hai collaborato con noi?nn penso altrimenti non diresti certe cavolate. con l'aquila è stata una collaborazione dovuta a cause di forza maggiore e richiesta dalle stesse associaizoni aquilane (forse questo ti dice qualcosa sulla correttezza del modo in cui operiamo). i cani marchigiani non vanno fuori regione se non ce n'è il bisogno, e di banchetti ti parla una che li fa ogni volta che servono, quindi evitate di straparlare e informatevi
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dott.serenabordoni:
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dott.serenabordoni:
scusate la possibile esposizione poco chiara dei fatti, ma di fronte ad un attacco simile, per noi che l'associazione la viviamo quotidianamente, non è possibile stare in silenzio
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fiorella:
non sono di Forli e non conosco l' associazione .....ma purtroppo per vincere una guerra ci sono dei morti per forza !!!...quindi se le salvatrici di tutti gli esseri che hanno una coda che scodinzola non si mettono in testa di non spostare gli animali ma di curarli e seguire la loro adozione vicino al luogo d origine del cane ....l' Olocausto andrà avanti.....
in ogni metro della Terra c'è un cane ed un gatto abbandonato...quindi ognuno faccia le buone azioni a casa sua ...oppure i signori che vogliono il cane Siculo...Calabrese o Pugliese....alzano il sedere e se lo vanno a prendere..allora si che tutti i castelli si sbriciolano!!!!
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Morgana:
Io non conosco nè l'ass.che ha fatto arrivare i cani dal Sud nè la veterinaria di Forlì nè il canile di Folrì: io conosco le leggi nazionali italiane e mi sforzo di conoscere anche quelle regionali: i cani randagi sono dei Comuni nei quali vengono trovati e quindi sono a carico loro; le Asl devono sterilizzare i cani ricoverati nelle strutture ed i gatti delle colonie feline; i Comuni devono avere canili rifugio per il ricovero dei randagi e le Asl devono provvedere ai cani ricoverati in canile sanitario per 60 gg onde evitare zoonosi sul territorio. Questo è quanto prevedono le norme di legge. Gli universitari in tutto questo non hanno nulla a che vedere posto che sono esseri umani e non animali. Le associazioni serie combattono da sempre per ottenere leggi migliori, chiedono incentivi e prezzi agevolati per le sterilizzazioni degli animali famigliari ed aiutano le famiglie in questo campo...il resto sono sono traffici e parole vane.
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d_a_v_i_d_e:
Ho capito che siete ben informati e ce l'avete a morte con questa associazione, ma dovreste farvi rispondere da loro stessi, io non li conosco e non prendo le difese di nessuno. Santificate invece il canile di Forlì che non conosco e non giudico, e la sua dottoressa. Una cosa però va detta, per castrare una gattina devi pagare, così non si risolve il problema dei gatti.
Ribadisco che, pur con i giustificati sospetti per strutture del Meridione, che un cane sia nato a Faenza o a Messina non credo ci siano differenze per gli strumenti di legge. Allora io potrei dire che un laureato negli atenei del Sud non ha studiato come me a Bologna, ma resta una mia idea, perchè il titolo di studio è uguale.
Io sono rimasto interdetto perchè da quello che ho capito se un cane non è registrato, un veterinario non lo cura "ufficialmente", e per me è un'assurdità, per motivi di salute pubblica e del cane stesso che è destinato a morte certa, abbandono o ennesimo trasferimento: questo a voi sembra non interessare e mi sembra in contraddizione con il vostro impegno per i cani.
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Sibilla:
Sibilla
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Brighteye:
L'associazione in questione non prende solo cani dalla Sicilia, anche dall'Aquila e altrove....
E poi quelli della loro Regione, le Marche, vanno in Emilia Romagna, Lombardia...
E' semplicemente vergognoso!
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fiorella:
gli abitanti della provincia e città di Forli debbano deportare cani dalla Sicilia....!!!!
Ma che meraviglioso paese con i canili vuoti...non ti sembra Davide che tutto funzioni a meraviglia!!!
Quindi aggiungo che l' Associazione Noi Animali Onlus che ha fatto da tramite ai cuccioli di Agrigento sia responsabile di aver deportato il cane senza alcun microchip e fa benissimo la procura ad effettuare accertamenti....ma caspita che organizzazione ho letto che sono arrivati con l aereo dalla Sicilia a Bologna...ma al controllo in aeroporto il microchip lo chiedono solo a me?
Credo che la tua Davide sia una battaglia persa...
devi metterti sempre dalla parte dei cani ...e non dalla parte dei volontari che si credono il dio in terra ....le regole vanno seguite tutti dal nord al sud ...e se le associazioni deportatrici non intendono seguirle .. i cani ne pagano le conseguenze .....affidi sbagliati ...riabbandono....catene.....o un bel viaggio oltralpe nel paese di haidi...
Tu stai difendendo l' Associazione Noi animali...ma è vergognoso che tale associazione nata per accudire i cani e i gatti del suo territorio dica pubbòicamente che è un anno che collabora con Aronne.....ma i cittadini dove ha sede tale ASS....che credo diano qualche aiuto hanno provato a richiedere un minimo di aiuto o ospitalità per qualche cane o gatto abbandonato sul loro territorio?
Fai una campagna di pubblicità ..avvisa più gente possibile che Noi Animali Onlus.....ha molta volontà e soldini ...cosi i randagi e i gatti di Forli c senza cibo ,senza casa possano essere aiutati da solerti volontari..cosai smettono di deportare cani dal Sud...
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Ringhio:
quanto alla magistratura, mi pare di aver letto che il dott. Usberti sta preparando un'informativa per la Procura...
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Morgana:
Non so se gli altri che intervengono siano "dell'ambiente" come dici tu, ma non so neppure di quale ambiente parli.
E' tuttavia evidente che, se si vuole fare dei distinguo, coloro che sono intervenuti non fanno certo comunella con quelli che trafficano con i randagi in modo superficiale come è avvenuto in questo caso di Forlì.
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baffo:
Ad altra tua domanda posso risposnderti che molte Asl e la Magistratura stanno indagando e non solo quelle italiane!
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d_a_v_i_d_e:
La questione è spinosa, spero che verrà fuori in consiglio comunale qual è il ruolo del canile (pagato da tutti i cittadini), se a giudicare dalle vostre tante segnalazioni esistono questi traffici, se se ne occupa o no la magistratura. Non credo sia possibile distinguere fra cani "locali" o "forestieri".
Capisco le vostre buone intenzioni, voi che mi sembrate tutti "dell'ambiente", ribadisco però che il cittadino comune, al quale deve essere rivolto principalmente il servizio, non mi sembra aiutato e informato. Non è imponendo costi e burocrazie che si facilita il comportamento corretto, men che meno minacciando denuncie penali.




