Forlì, primarie. Il programma di Balzani: "Dobbiamo uscire dall'isolamento"
Forlì, primarie. Il programma di Balzani: "Dobbiamo uscire dall'isolamento"
FORLI' - Modernizzare, sburocratizzare, aprire: le parole d'ordine del programma di Roberto Balzani, candidato alle primarie del Pd di domenica 14 dicembre, sono queste. Ad una settimana dal voto lo sfidante di Nadia Masini presenta il suo 'credo' politico, la sua idea di città, puntando soprattutto sulla necessità "di aprire di più Forlì, che si è un po' isolata in questi anni. Un isolamento che abbiamo pagato a caro prezzo, come dimostra la vicenda dell'aeroporto".
Un isolamento da cui uscire istituendo una sorta di "ministero degli esteri" cittadino, "un gruppo di persone, di 'messaggeri', da scegliere tra i funzionari comunali oppure tra i tanti giovani di qualità che ci sono in città, per andare a capire come in larga parte d'Europa i problemi di Forlì sono già stati risolti".
Sul piano quotidiano il primo impegno del Balzani sindaco sarà quello di promuovere "la partecipazione informale dei cittadini, andando da loro nei quartieri, costruendo assieme a loro l'agenda dell'Amministrazione, con la partecipazione dal basso". Accanto a questa partecipazione, occorrerà affiancare anche "una diagnostica puntuale e precisa degli eletti, che sarà consultabile su internet da tutti e mostrerà cosa ciascun eletto ha in pancia: storia, professione, competenze".
Balzani, illustrando in anteprima alla stampa il suo programma di mandato, che sarà invece presentato alla città martedì sera 9 dicembre alla Sala congressi della fiera di Forlì (ore 21), ribadisce che "la mia disponibilità ad impegnarmi nella vita politica ha una durata massima di dieci anni": cioè l'equivalente di due legislature da sindaco.
Due legislature in cui "cambiare Forlì". A cominciare dal centro: "Occorre estendere l'area pedonale e collegare il centro cittadino a pezzi di città che con esso non dialogano, come le periferie e la nostra campagna, potenziando i percorsi ciclabili e i parcheggi a corona, migliorando poi il trasporto pubblico", dice Balzani. Il cui obiettivo è quello di fare del centro storico "un luogo di aggregazione, integrazione e interrelazione".
Lo sviluppo è un tema cruciale, che Balzani declina così: "Per troppo tempo l'economia, anche a livello locale, ha promosso la costruzione di edifici come volano per lo sviluppo: è un modello, in parte sostenuto anche dalle esigenze finanziarie dei Comuni, che non regge più. Occorre perciò affrontare la competizione, resa più difficile dalla crisi in atto, puntando su nuove tecnologie e ad un asse con l'università".
Già, l'Università, tema caro al Balzani preside della Facoltà di Conservazione dei beni architettonici e culturali a Ravenna, ma anche al Balzani candidato sindaco: "A Forlì occorre un nuovo patto con l'Università di Bologna - spiega -. La politica universitaria praticata fino ad oggi risale a quella pensata da Leonardo Melandri, dopodichè si è pensato più a gestire che a progettare. Serve un patto almeno decennale per pianificare, organizzare e investire al meglio le risorse e per sfruttare al massimo le potenzialità rappresentate dall'avere in città un insediamento universitario così importante".
Tante sono le pennellate con cui Balzani ha disegnato la sua idea di programma; tra queste va segnalata quella relativa al rapporto con le aziende multiservizi, principalmente con Hera. "Mi batterò a fianco dei cittadini contro i monopoli dei servizi - afferma - perchè ci sono troppe commistioni con la politica locale".
Tutto ciò non si può certo compiere in pochi giorni. "Non ho la bacchetta magica - ammette - e per poter far entrare a pieno regime queste innovazioni occorreranno anni"; ma intanto un passo avanti si può compiere il 14 dicembre: "Non so come andrà a finire, certo è che più ampia sarà la partecipazione al voto, maggiori saranno le mie chance di vittoria".
Marco Di Maio
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Martino:
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Piccola Iena:
Non aggiungere altro peso sul tuo certamente resistente stomaco.
E soprattutto non temere per la mia oggettività.
Io dico quello che penso. Tu...chissà...forse...voglio crederti dai!
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marco24:
te e i tuoi sodali non sapete fare altro che giocare di rimessa, sempre qui a demolire.
sono io a sperare che i forlivesi, che sono cittadini non numeri (forlivesi medi, sich!), sappiano ponderare le loro scelte e SCEGLIERE in libertà
mi sa che tu hai un po' di difficoltà di base con i principi della scelta libera e democratica.
forse sei reduce da qualche corso di indottrinamento?
fai un passettino verso il confronto leale e aperto...ti piacerà e sarai meno astiosa, e acida.
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Piccola Iena:
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Ordelaffi:
La città ha bisogno di una scossa, di reinventarsi, di trovare un'identità, di riscoprirsi, di aprirsi... Occorre ripensare Forlì, proiettarla verso un luogo di capoluogo della Romagna, punto di partenza per nuove infrastrutture.
E sull'Università: non è ora che Bologna ci dia qualche altra Facoltà? Se no, il Campus a che serve?
E poi occorre una nuova veste urbana: opere d'arte (statue - sculture) in mezzo alle rotonde, percorsi culturali, iniziative estive che facciano convergere turisti dalla riviera... Forlì dev'essere bella!
E poi ricordiamo che quest'altr'anno è il 500esimo anniversario della morte di Caterina Sforza. Qualche bella targa - cartellone per pubblicizzare questa grande donna? Qualche convegno internazionale? Forlimpopoli ormai "condisce" l'Artusi in tutte le salse, impariamo dai vicini... E Cesena si è inventata come "Città malatestiana". Noi? Siamo napoleonici, sforzeschi, ghibellini, svevi... Siamo unici in Romagna! Vantiamoci un po'!
E ci vuole tanta trasparenza nella politica e nella para-politica, coerenza, dinamismo, intelligenza, lungimiranza, NUOVE FACCE, CUORI PULSANTI: cose banali, lo so, ma pare che ultimamente si siano smarrite per strada.
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alexgreco:
-il valore della Legalità quale fondamento istituzionale,
- l'Etica quale strada maestra,
- la Coerenza e la Concretezza quali doveri nei confronti dei cittadini.
La gente di Forlì, dopo tanti anni di una politica logorante e poco trasparente, ha bisogno di essere rimotivata per partecipare in modo costruttivo, e condiviso tra tutti i ceti sociali, ad un nuovo periodo, una nuova primavera per respirare una nuova aria.
Il programma comune agli schieramenti politici che appoggieranno Balzani a Sindaco di Forlì per i prossimi 5 anni dovrà:
-verificare con cadenza annuale i programmi realizzati;
-contenere la spesa della macchina comunale con un numero degli assessori tra 9/10 , contro gli attuali 12, ed introdurre ill city manager quale coordinatore e sintesi dei budget degli assessorati;
-realizzare una totale TRASPARENZA delle nomine nei C.d.A. degli enti partecipati dal Comune (Hera, Romagna Acque, ATR,SEAF) con la missione di far risparmiare i cittadini sugli oneri che pagano per servizi ed utenze, o uscendo dagli stessi enti,
e con l'obiettivo di realizzare un Vivere Migliore con il risveglio delle coscienze e la costruzione di un nuovo sistema di vita, attraverso un agire solidale, un'economia partecipata, e una nuova cooperazione.
LE LINEE GUIDA PER UNA AMMINISTRAZIONE "PULITA" :
-CONFLITTO D'INTERESSI
-FAMILIARI
-PREGIUDICATI PRESCRITTI
(Non sono ammissibili amministratori che ricadono sui capi elencati)
RINNOVAMENTO POLITICO
Per il futuro Sindaco, il governo di Forlì dei prossimi 5 anni necessita concretamente di un rinnovamento della politica nelle persone; non accettando soggetti che, attualmente o in passato, hanno ricoperto ruoli di governo per più di due legislature (10 anni).
In tempi difficili come gli attuali solo con il superamento delle contrapposizioni ideologiche, è possibile permettersi di partecipare ad una rinascita sociale, culturale e spirituale.
Auguri Balzani




